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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" version="2.0"><channel><title>Zvan dei Filiteri - La voce di un sopravvissuto</title><description>Mio nonno materno, Giovanni Filiteri, detto Zvan, viveva a Massa Lombarda, nella campagna ravennate. Dopo l'8 settembre 1943 prova a fare il partigiano e viene poi costretto ad arruolarsi nell'esercito di Salò. Fa il soldato a Pesaro e si spara su un piede per non combattere. Viene quindi incarcerato a Forlì e spedito per punizione in un lager in Germania. Lavora prima in una fabbrica e poi spala le macerie nelle città bombardate. Fatica, freddo e fame sono costanti. Rischia diverse volte di morire, ma riesce a sopravvivere e a tornare a casa. Il filo conduttore del podcast è la sua testimonianza, registrata una ventina di anni fa su una videocassetta. La voce di Zvan è arricchita da interviste alla sua unica sorella ancora in vita e ad esperti e storici, per raccontare anche la storia di altri membri della famiglia antifascista dei Filiteri e del paese di Massa Lombarda.</description><pubDate>Thu, 24 Apr 2025 00:00:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/programmi/zvandeifiliteri-lavocediunsopravvissuto</link><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2025/04/22/1745303976475_Zvan%20dei%20Filiteri%20-%20La%20voce%20di%20un%20sopravvissuto-2048x2048.jpg</url></image><itunes:author>RaiPlaySound</itunes:author><language>it-it</language><itunes:owner><itunes:email>timedum@gmail.com</itunes:email></itunes:owner><itunes:category text="Uominiesocieta"/><itunes:category text="Uomini e società"/><itunes:category text="Inchieste e reportage"/><itunes:category text="Storico"/><itunes:category text="Inchiesteereportage"/><itunes:category text="Documentari"/><itunes:category text="Storie vere"/><itunes:category text="Original"/><itunes:category text="Storia moderna"/><itunes:category text="Popoli e culture"/><itunes:category text="Storia contemporanea"/><itunes:category text="Monografico"/><item><title>1. Non voglio fare il soldato</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-571812b9-f2b3-4dd5-a137-071bf620c7d1</guid><pubDate>Tue, 22 Apr 2025 08:12:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/04/Zvan-dei-Filiteri---La-voce-di-un-sopravvissuto-Ep01-Non-voglio-fare-il-soldato-571812b9-f2b3-4dd5-a137-071bf620c7d1.html</link><description>La cassetta con la voce di Zvan viene fortunosamente ritrovata. Accenni alla storia di Massa Lombarda, dove negli anni '20- '30 nasce la frutticultura industriale, e della famiglia Filiteri, cognome unico in Italia. La famiglia (Paris e Artemisia e i loro 5 figli) è notoriamente antifascista e vive in ristrettezze economiche. Il primogenito Giovanni, conosciuto come Zvan (semplicemente il suo nome in romagnolo), compie i 18 anni a ottobre del 1943 e riceve la chiamata alle armi dalla "Repubblichina". Tenta di unirsi ai partigiani, ma la staffetta non arriverà mai. Così, per non arruolarsi, si nasconde nella soffitta dei nonni materni per settimane. I fascisti minacciano i genitori, così Giovanni cede e si presenta al Distretto Militare di Ravenna. Giuseppe Filiteri, detto Bida, zio di Zvan entra nel comitato locale del Fronte Nazionale d'Azione. Il nonno paterno di Zvan, Pasquale Ricci, detto Pacali, è coinvolto in una lite in piazza con alcuni squadristi e assiste impotente all'omicidio di un suo caro amico.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=krB7mu2XHBssSlash4BVEELuaScgeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>1. Non voglio fare il soldato</itunes:title><itunes:summary>La cassetta con la voce di Zvan viene fortunosamente ritrovata. Accenni alla storia di Massa Lombarda, dove negli anni '20- '30 nasce la frutticultura industriale, e della famiglia Filiteri, cognome unico in Italia. 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Zvan decide di spararsi su un piede, simulando un incidente, ma i suoi superiori capiscono che ha fatto apposta. Riceve cure sommarie, poi viene imprigionato nel carcere di Forlì. con detenuti politici, renitenti alla leva e simili. Si mangia pochissimo, si sta sempre in cella e ogni tanto alcuni detenuti – scelti a caso – vengono fucilati per rappresaglia. Due giovani partigiani, detenuti anche loro a Forlì, sono fucilati a Massa Lombarda come rappresaglia per l'uccisione di un ufficiale tedesco in paese. Per l'uccisione del fascista "Cativeria" viene catturato e impiccato il famoso partigiano Napoleone - cugino di secondo grado di Zvan - e ai suoi piedi ci sono altri 10 cadaveri: altri prigionieri prelevati dal carcere di Ravenna. Lo zio Bida assume un incarico dirigenziale all'aeroporto di Forlì e nasconde il fratello Paris, padre di Zvan, che è dovuto fuggire da Massa Lombarda perché "nel mirino" dei fascisti. Zvan e altri detenuti vengono caricati su camion e mandati a Verona. Lui butta un biglietto dal camion per informare la famiglia, che miracolosamente lo riceve</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=Fzm79mnwSQXbM9uMyiQvfQeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>2. Il "colpo della vergogna"</itunes:title><itunes:summary>Ricerche all'Archivio di Stato: Zvan viene mandato a Pesaro a fare il militare. Sta di vedetta, poi la guerra si avvicina. Zvan decide di spararsi su un piede, simulando un incidente, ma i suoi superiori capiscono che ha fatto apposta. Riceve cure sommarie, poi viene imprigionato nel carcere di Forlì. con detenuti politici, renitenti alla leva e simili. Si mangia pochissimo, si sta sempre in cella e ogni tanto alcuni detenuti – scelti a caso – vengono fucilati per rappresaglia. Due giovani partigiani, detenuti anche loro a Forlì, sono fucilati a Massa Lombarda come rappresaglia per l'uccisione di un ufficiale tedesco in paese. 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Lavoro e fame a Wesseling</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-06e2b233-59ff-4b87-bbd1-9e227baefca7</guid><pubDate>Tue, 22 Apr 2025 08:12:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/04/Zvan-dei-Filiteri---La-voce-di-un-sopravvissuto-Ep03-Lavoro-e-fame-a-Wesseling-06e2b233-59ff-4b87-bbd1-9e227baefca7.html</link><description>A Verona, Zvan e gli altri - insieme a detenuti del carcere milanese di San Vittore - vengono caricati su un treno, sui carri merci. A settembre del '44 arrivano in Germania, a Colonia: è il prigioniero 67237. Viene quindi destinato a un lager a Wesseling: è un campo di lavoro dove si va per punizione. Grazie alle sue precedenti esperienze lavorative come meccanico e al fatto che è un ragazzo giovane e in forze, viene destinato al lavoro all'esterno in una fabbrica, che viene sistematicamente bombardata. La vita nel campo è durissima, tra sovraffollamento, freddo, cimici e pochissimo cibo. A Massa Lombarda il 1944 è un anno durissimo. Si organizza la Resistenza. Siamo in pianura, quindi si devono costruire molti rifugi sotto terra. Fondamentale lavoro delle donne che fanno le staffette: tra loro c'è anche Ilde Filiteri, figlia di Bida e cugina di Zvan. Con Zvan in Germania e suo padre Paris nascosto a Forlì, la mamma Artemisia è sola a casa con altri 4 figli. Il capofamiglia è Gigi, di soli 15 anni</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=uVW5DINFeGJ7qB3Lnze4HweeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>3. Lavoro e fame a Wesseling</itunes:title><itunes:summary>A Verona, Zvan e gli altri - insieme a detenuti del carcere milanese di San Vittore - vengono caricati su un treno, sui carri merci. A settembre del '44 arrivano in Germania, a Colonia: è il prigioniero 67237. Viene quindi destinato a un lager a Wesseling: è un campo di lavoro dove si va per punizione. Grazie alle sue precedenti esperienze lavorative come meccanico e al fatto che è un ragazzo giovane e in forze, viene destinato al lavoro all'esterno in una fabbrica, che viene sistematicamente bombardata. La vita nel campo è durissima, tra sovraffollamento, freddo, cimici e pochissimo cibo. A Massa Lombarda il 1944 è un anno durissimo. Si organizza la Resistenza. Siamo in pianura, quindi si devono costruire molti rifugi sotto terra. Fondamentale lavoro delle donne che fanno le staffette: tra loro c'è anche Ilde Filiteri, figlia di Bida e cugina di Zvan. Con Zvan in Germania e suo padre Paris nascosto a Forlì, la mamma Artemisia è sola a casa con altri 4 figli. 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Un giovane prigioniero che era diventato un caro amico muore sotto le bombe: il corpo è a brandelli e Zvan lo riconosce dai calzini. A Massa Lombarda viene perpetrata - da parte dei nazifascisti - la terribile strage Baffè-Foletti: 22 persone uccise e due famiglie annientate. Uccisi 4 tipografi di un centro di stampa clandestino. I Filiteri sfollano in campagna. Scopriamo perché Paris (padre di Zvan) è così inviso ai fascisti: ha avuto contrasti fin da giovanissimo e si è già fatto un anno di carcere, poi nel 1938 - insieme a Esterino Bedeschi, cugino della moglie -  partecipa a una gigantesca zuffa in piazza dove i fascisti hanno la peggio. Dell'episodio si parla perfino in Spagna e in Francia. Paris e Esterino vengono torturati per una notte intera, poi Paris viene spedito in confino a Ponza. Esterino va a fare il partigiano in Veneto e viene ucciso.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=kvTbwIxphiaynBo9vfIXqQeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>4. Di crauti e calzini</itunes:title><itunes:summary>Alla squadra di Zvan viene cambiata mansione: vanno a sgomberare le macerie a Colonia e in altre città bombardate. Questo compito gli salverà la vita, perché trova spesso qualcosa da mangiare in mezzo ai calcinacci. E' nominato caposquadra perché finge di capire il tedesco. Un giovane prigioniero che era diventato un caro amico muore sotto le bombe: il corpo è a brandelli e Zvan lo riconosce dai calzini. A Massa Lombarda viene perpetrata - da parte dei nazifascisti - la terribile strage Baffè-Foletti: 22 persone uccise e due famiglie annientate. Uccisi 4 tipografi di un centro di stampa clandestino. I Filiteri sfollano in campagna. Scopriamo perché Paris (padre di Zvan) è così inviso ai fascisti: ha avuto contrasti fin da giovanissimo e si è già fatto un anno di carcere, poi nel 1938 - insieme a Esterino Bedeschi, cugino della moglie -  partecipa a una gigantesca zuffa in piazza dove i fascisti hanno la peggio. Dell'episodio si parla perfino in Spagna e in Francia. Paris e Esterino vengono torturati per una notte intera, poi Paris viene spedito in confino a Ponza. Esterino va a fare il partigiano in Veneto e viene ucciso.</itunes:summary><itunes:duration>00:29:32</itunes:duration><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2025/04/22/1745303976475_Zvan%20dei%20Filiteri%20-%20La%20voce%20di%20un%20sopravvissuto-2048x2048.jpg</url></image><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>4</itunes:episode></item><item><title>5. Dal buio alla luce</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-7cb02581-016c-41da-a52b-2cea78feacea</guid><pubDate>Tue, 22 Apr 2025 08:16:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/04/Zvan-dei-Filiteri---La-voce-di-un-sopravvissuto-Ep05-Dal-buio-alla-luce-7cb02581-016c-41da-a52b-2cea78feacea.html</link><description>Nelle ultime settimane di guerra, in Germania, gli Alleati si avvicinano e i prigionieri vengono spostati spesso. Si muovono a piedi e non mangiano quasi nulla. Perde la vita un altro prigioniero caro a Zvan: non riesce a proseguire e si lascia morire a bordo strada. A pochi giorni dalla libertà Zvan rischia la vita: con altri prigionieri trova cibo e sigarette abbandonati su un vagone ferroviario, ma il gruppo viene scoperto da un soldato tedesco, che per fortuna decide di risparmiare Zvan e gli altri. La mattina dopo arrivano gli americani. Alla fine della guerra, Zvan pesa circa 40 chili ma è vivo e torna a casa. Con grande sorpresa della sua famiglia, che lo credeva morto, non avendo più sue notizie da oltre un anno. Anche Massa Lombarda è libera, dopo 4 giorni di furiosa battaglia dal 9 al 12 aprile 1945. Nell'episodio si parla anche di un altro massese internato (con brani del suo diario) e di Artemisia, la mamma di Zvan, che nel 1922, a 17 anni, si era presentata in piazza con un distintivo comunista in bella vista: è la miccia che fa scoppiare la prima furibonda rissa fra fascisti e antifascisti in paese.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=OwlfIzWA7AfKdOiiEhpDHQeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>5. Dal buio alla luce</itunes:title><itunes:summary>Nelle ultime settimane di guerra, in Germania, gli Alleati si avvicinano e i prigionieri vengono spostati spesso. Si muovono a piedi e non mangiano quasi nulla. Perde la vita un altro prigioniero caro a Zvan: non riesce a proseguire e si lascia morire a bordo strada. 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Nell'episodio si parla anche di un altro massese internato (con brani del suo diario) e di Artemisia, la mamma di Zvan, che nel 1922, a 17 anni, si era presentata in piazza con un distintivo comunista in bella vista: è la miccia che fa scoppiare la prima furibonda rissa fra fascisti e antifascisti in paese.</itunes:summary><itunes:duration>00:33:09</itunes:duration><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2025/04/22/1745303976475_Zvan%20dei%20Filiteri%20-%20La%20voce%20di%20un%20sopravvissuto-2048x2048.jpg</url></image><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>5</itunes:episode></item></channel></rss>