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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" version="2.0"><channel><title>Wonderland</title><description>Cinema, Serie tv, videogame, editoria e fumetti: l'attualità e la storia della fantascienza, del fantasy e del crime protagoniste del magazine settimanale di Rai4.</description><pubDate>Tue, 16 Sep 2025 14:58:04 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/programmi/wonderland</link><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2025/07/02/1751459094368_Wonderland-2048x2048.jpg</url></image><itunes:author>RaiPlaySound</itunes:author><language>it-it</language><itunes:owner><itunes:email>timedum@gmail.com</itunes:email></itunes:owner><itunes:category text="Cinema"/><itunes:category text="Messa in onda Tv"/><itunes:category text="Interviste"/><itunes:category text="Hollywood"/><itunes:category text="Programmitv"/><itunes:category text="Fumetti"/><itunes:category text="Cinema indipendente"/><item><title>I 50 anni di "Non aprite quella porta"</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-04a88391-968d-4a5a-9c47-3ef300f138b5</guid><pubDate>Wed, 02 Jul 2025 14:57:21 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/07/Wonderland---Non-aprite-quella-porta-compie-50-anni---01102024-04a88391-968d-4a5a-9c47-3ef300f138b5.html</link><description>Nel primo appuntamento di stagione si festeggia il 50° anniversario di uno dei più importanti horror della storia del cinema, "Non aprite quella porta", che è tornato in sala nei giorni scorsi in una versione restaurata in 4K. È il saggista, docente universitario e critico cinematografico Emiliano Morreale ad andare alla riscoperta del celebre "massacro con la motosega in Texas" e a indagare sulla rinnovata fortuna del genere horror. La forza stilistica dirompente e innovativa di "Non aprite quella porta", unita a una storia scioccante, vagamente ispirata alla vera vicenda del serial killer del Wisconsin Ed Gein, hanno fatto sì che il film, realizzato con un piccolo budget e senza attori noti, diventasse un grande successo di pubblico, entrando di diritto nell'immaginario mondiale, soprattutto grazie all'icona Leatherface, e diventando tra le opere più influenti le successive generazioni di autori. La copertina Pop della puntata, che vuole esplorare altre forme di orrore cinematografico, è dedicata al film "Never Let Go - A un passo dal male", in sala in questi giorni, diretto da Alexandre Aja, prodotto e interpretato dall'attrice premio Oscar Halle Berry, Come sempre, le categorie "pop" e "cult" caratterizzano anche la Wonder Parade, la classifica che chiude ogni puntata segnalando i dieci titoli top della settimana.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=yLCnmGkMiTbssSlashoxZDcSHsLQeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>I 50 anni di "Non aprite quella porta"</itunes:title><itunes:summary>Nel primo appuntamento di stagione si festeggia il 50° anniversario di uno dei più importanti horror della storia del cinema, "Non aprite quella porta", che è tornato in sala nei giorni scorsi in una versione restaurata in 4K. 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La raccontano il regista e sceneggiatore Antonio Piazza, insieme all'inseparabile collega Fabio Grassadonia, ai microfoni di "Wonderland". Profondamente legati alla loro terra di origine, la Sicilia, i coetanei Fabio Grassadonia e Antonio Piazza rappresentano nei loro film le ferite profonde che affliggono l'estremo Sud, cercando una chiave originale e personale di affrontare il genere crime. L'esordio con "Salvo", nel 2013, accende i riflettori su un killer della mafia in cerca di redenzione; l'opera seconda "Sicilian Ghost Story", del 2017, racconta le vittime della criminalità organizzata e dell'omertà attraverso una singolare storia d'amore. Entrambi i lungometraggi sono stati presentati al Festival di Cannes. Quest'anno è stato, invece, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia il loro ultimo lavoro, "Iddu - L'ultimo Padrino", che, in continuità con le altre opere, affronta il tema della mafia dal punto di vista del più noto latitante della penisola e da un insospettabile collaboratore di giustizia. Nel cast, Elio Germano nel ruolo di Matteo Messina Denaro e Toni Servillo nei panni del quaquaraquà. Il film sarà nei cinema dal 10 ottobre. La copertina Pop è dedicata questa settimana al videogame "Metaphor: ReFantazio", che unisce alle dinamiche del GdR fantasy una forte componente metaforica, come suggerisce lo stesso titolo, sulla contemporaneità</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=1GSHVS6LQ0XLfER8CdbpPpPlussoQeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>I film di Piazza e Grassadonia e le profonde ferite del Sud</itunes:title><itunes:summary>Una delle pagine più assurde e paradossali della cronaca nera italiana degli ultimi tre decenni, la latitanza del boss mafioso Matteo Messina Denaro. La raccontano il regista e sceneggiatore Antonio Piazza, insieme all'inseparabile collega Fabio Grassadonia, ai microfoni di "Wonderland". 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Era il 3 novembre 1954 quando "Godzilla" veniva proiettato nei cinema giapponesi generando un successo di pubblico inaspettato. Un successo strepitoso per i Toho Studios che hanno costruito, sul mostro radioattivo e i suoi spin-off, una fortuna che dura ancora oggi e che si è estesa a tutto il mondo occidentale. La versione restaurata di "Godzilla" sarà proiettata martedì 22 ottobre al Cinema Massimo di Torino nel contesto della retrospettiva "Antropocene Now" del TOHorror Fantastic Film Fest, la kermesse torinese dedicata all'horror e al fantastico. La copertina Cult è dedicata a uno dei film più discussi degli ultimi mesi, l'ultima ambiziosa opera di Francis Ford Coppola, "Megalopolis". Presentato in concorso alla 77ª edizione del Festival di Cannes, "Megalopolis" nasceva nella mente di Coppola nel 1979, mentre era sul set di "Apocalypse Now", un progetto complesso e poco commerciale che è riuscito a realizzare solo 45 anni dopo, autofinanziandolo con un budget di 120 milioni di dollari. Dividendo nettamente l'opinione della critica e del pubblico americano tra sostenitori e detrattori, "Megalopolis" arriva anche nei cinema italiani il 16 ottobre, dopo l'anteprima alla Festa del Cinema di Roma.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=1KceyKDP5GNTUER4lcwpsAeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>"Godzilla" compie 70 anni</itunes:title><itunes:summary>Wonderland festeggia i 70 anni di Godzilla, analizzando le ragioni del successo di un'opera tanto iconica in compagnia di Giacomo Calorio, ricercatore dell'università di Milano-Bicocca, studioso di Cultura e cinema giapponese. 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Il suo nuovo lungometraggio d'animazione "Il robot selvaggio" - tratto dal primo dei tre romanzi illustrati di Peter Brown dedicati all'unità ROZZUM 7134 - segna il ritorno di Chris Sanders al cinema d'animazione dopo la parentesi live action de "Il richiamo della foresta", un ritorno che coincide anche con una rinnovata collaborazione con la DreamWorks Animation per la quale aveva già diretto "Dragon Trainer" e "I Croods". Un robot antropomorfo naufraga su un'isola disabitata e, in assenza di esseri umani, sforzandosi di essere utile al prossimo come prevede la sua programmazione, si trova a interagire con la fauna locale, imparando il linguaggio animale e facendo da "mamma" a un cucciolo di oca selvatica. Oltre a un suggestivo lavoro artistico mirato a fondere la CGI con effetti pittorici , "Il robot selvaggio" riesce a toccare molte tematiche con la sensibilità tipica del miglior racconto di formazione. Tanti i temi affrontati, come spiega lo stesso regista a "Wonderland": dalla maternità all'accettazione del diverso, passando attraverso la cooperazione tra popoli e la salvaguardia ambientale. Questa settimana "Wonderland" dedica poi la copertina CULT a "Longlegs", il thriller da incubo di Osgood Perkins con Nicolas Cage e Maika Monroe che ha conquistato il pubblico statunitense, in arrivo nei cinema italiani il 31 ottobre. Figlio d'arte (suo padre era Anthony Perkins), Osgood Perkins prosegue il suo percorso nel genere legando il thriller a suggestioni soprannaturali con il forte rigore stilistico che ha contraddistinto le sue precedenti opere.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=cEqSBXi3KqRH3LcVpPpPlusswa2cAeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Chris Sanders e "Il robot selvaggio"</itunes:title><itunes:summary>Chris Sanders è il protagonista della nuova puntata di "Wonderland". 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Attraverso i preziosi filmati custoditi da Rai Teche, si riascoltano i grandi direttori che hanno guidato la manifestazione attraverso i decenni, da Rinaldo Traini a Renato Genovese, passando per il compianto Luca Boschi; i critici e i giornalisti che l'hanno visitata, da Oreste Del Buono a Mario Accolti Gil, all'imprescindibile Vincenzo Mollica; e, soprattutto, i grandi ospiti che ne hanno animato il programma: dal decano Lee Falk, ideatore dei superclassici "Mandrake" e "L'uomo mascherato", a Stan Lee, mitico co-creatotore dell'universo Marvel, ai grandi autori italiani come Hugo Pratt e Guido Buzzelli, per concludere con il nuovo "uomo dei Paperi" Don Rosa.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=yK68s3Xw4kqlYAWFxnpF1geeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Speciale - Lucca Comics Story</itunes:title><itunes:summary>Luca Raffaelli racconta la lunga storia di Lucca Comics &amp; Games, dal 1966 ai nostri giorni: le mostre e i grandi protagonisti della prima e più importante manifestazione europea dedicata al mondo del fumetto. 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Interviste ad autori, esperti e fan si alternano ad un'esperienza di gioco, accompagnando lo spettatore dentro questo universo fantastico. Di Giuseppe Bucchi.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=wys5NLLSO6owudwoP0HJBweeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title> Nella tana del drago - 50 anni di Dungeons &amp; Dragons</itunes:title><itunes:summary>Uno speciale monografico dedicato ai primi 50 anni del celebre gioco di ruolo "Dungeons and Dragons". Interviste ad autori, esperti e fan si alternano ad un'esperienza di gioco, accompagnando lo spettatore dentro questo universo fantastico. 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Con una lunga gavetta alle spalle nel cinema indipendente messicano, Luis Mandoki si è fatto notare a fine anni '80 con il biopic "Gaby" e da quel momento è iniziata una proficua carriera a Hollywood che l'ha portato a dirigere Susan Sarandon (Calda emozione), Andy Garcia e Meg Ryan (Amarsi), Kevin Costner (Le parole che non ti ho detto), Charlize Theron e Kevin Bacon (24 ore). Da una decina d'anni Mandoki è tornato nel suo Messico per sperimentare più liberamente i linguaggi del cinema, fino a confrontarsi con l'horror psicologico di "Presencias", che si sviluppa nel contesto dell'ambiente rurale messicano, per raccontare la grande frattura che intercorre con le zone più civilizzate. Per rimanere nei territori inquietanti dell'horror cinematografico, "Wonderland" dedica anche la copertina CULT a "Terrifier 3", terzo e non ultimo capitolo della saga slasher-splatter, molto amata dagli appassionati del genere. Nata e proseguita nell'indipendenza produttiva assoluta, la saga di "Terrifier" è riuscita ad entrare nell'Olimpo dei più fortunati franchise horror degli ultimi anni, merito di un boogeyman particolarmente ispirato e di un gioco al rialzo nella messa in scena delle efferatezze che ha fatto in modo che il passato da make-up artist del regista e sceneggiatore Damien Leone desse i propri fruttuosi risultati.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=wNvel0bgGA7clpPpPlussOb7phZCweeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Il regista Luis Mandoki racconta il suo film "Presencias"</itunes:title><itunes:summary>Dopo aver sperimentato diversi generi, passando dal dramma al thriller, il regista messicano Luis Mandoki ha voluto confrontarsi con l'horror con la sua opera "Presencias" che racconta in tutti i dettagli nella nuova puntata di "Wonderland". 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L'edizione 2024 del festival ha visto la vittoria come miglior lungometraggio del folk-drama con tinte macabre "The Devil's Bath" degli austriaci Veronika Franz e Severin Fiala.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=cQYocvz5ffFFQeAozssSlashZMqAeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Speciale - Festival del Cinema Fantastico di Sitges</itunes:title><itunes:summary>È interamente dedicata al Festival del Cinema Fantastico di Sitges la puntata speciale di "Wonderland": il magazine di Rai Cultura ha avuto modo di incontrare molte personalità del panorama cinematografico di genere al 57° Festival Internacional de Cinema Fantàstic, un evento che si tiene ogni anno nella località della Catalogna e che è diventato il maggiore punto di riferimento europeo per gli appassionati di cinema horror, thriller, fantascientifico ma anche crime e action. L'edizione 2024 del festival ha visto la vittoria come miglior lungometraggio del folk-drama con tinte macabre "The Devil's Bath" degli austriaci Veronika Franz e Severin Fiala.</itunes:summary><itunes:duration>00:36:10</itunes:duration><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2025/07/02/1751459094368_Wonderland-2048x2048.jpg</url></image></item><item><title>Paolo Strippoli presenta il suo ultimo film "Piove"</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-0183ce62-17e1-4e2d-ab5f-767d16b57b15</guid><pubDate>Wed, 02 Jul 2025 14:57:29 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/07/Wonderland---Paolo-Strippoli-presenta-il-suo-ultimo-film-Piove---19112024-0183ce62-17e1-4e2d-ab5f-767d16b57b15.html</link><description>Presentato al Trieste Science + Fiction Festival 2022, dove ha vinto il Premio "Wonderland - Rai 4", "Piove" di Paolo Strippoli è al centro della nuova puntata. Ambientato in una inquietante Roma notturna, "Piove" racconta di una misteriosa epidemia che colpisce i cittadini della capitale: dei gas che salgono dalle fogne attraverso i tombini e le tubature scatenano negli esseri umani una irrefrenabile rabbia che si trasforma in violenza, portando velocemente la città al collasso. Per sfuggire a questo inspiegabile evento e proteggere la sorellina disabile, l'adolescente ribelle Enrico dovrà guardarsi da amici e famigliari, nonché dai suoi stessi demoni. Al suo secondo lungometraggio da regista, dopo la co-regia di "A Classic Horror Story", Paolo Strippoli rielabora temi cari all'horror sociale americano anni '70 e, sull'orma dei classici di Romero e Cronenberg, mette in scena i malesseri più profondi e oscuri della nostra società. "Wonderland" ha incontrato il regista proprio in occasione della presentazione in anteprima del film al Trieste Science + Fiction Festival. Questa settimana "Wonderland" esplora anche gli sconfinati meandri dell'amore attraverso il linguaggio del cinema di fantascienza più autoriale dedicando la copertina Cult a "The Beast", il nuovo film di Bertrand Bonello, alle prese con un melò distopico tra viaggi nel tempo e intelligenza artificiale con Léa Seydoux e George McKay. "The Beast" è nei cinema italiani dal 21 novembre. Per finire, torna la rubrica "Short Tales" con un approfondimento sull'edizione 2024 del Matera Film Festival.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=99LN69OPLU3EyJqZpyZYRAeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Paolo Strippoli presenta il suo ultimo film "Piove"</itunes:title><itunes:summary>Presentato al Trieste Science + Fiction Festival 2022, dove ha vinto il Premio "Wonderland - Rai 4", "Piove" di Paolo Strippoli è al centro della nuova puntata. 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Giger: Beyond Alien" che vuole far conoscere il corpus artistico dell'artista svizzero scomparso dieci anni fa anche al di là del celebre lavoro svolto per la saga di "Alien". Per parlare della fantasia visionaria di Giger, del suo immaginario biomeccanico e trasgressivo soprattutto applicato all'universo di "Alien", "Wonderland" ha parlato con diverse persone legate alla saga, come il regista uruguaiano Fede Álvarez, che quest'anno ha rilanciato al cinema lo xenomorpho con "Alien: Romulus", e il creatore di effetti speciali Alec Gillis, che nella sua quarantennale carriera ha lavorato a gran parte dei film della saga. "Wonderland" li ha incontrati proprio a Torino, nel corso dell'ultima edizione della View Conference. Questa settimana, inoltre, "Wonderland" presenta la 44ª edizione del Fantafestival, che si svolge allo Spazio Scena di Roma dal 27 novembre al 1° dicembre. Il magazine di Rai Cultura affida dunque la copertina POP alla Mostra Internazionale del Film di Fantascienza e del Fantastico che quest'anno avrà come film d'apertura l'atteso "The Strangers - Capitolo 1".</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=1j7GFIAKgxzFLFZ25BbqQweeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>L'eredità di Hans Ruedi Giger, il creatore di Alien</itunes:title><itunes:summary>L'eredità di Hans Ruedi Giger, l'artista che ha ideato la creatura protagonista di "Alien", è al centro della nuova puntata di "Wonderland". Fino a febbraio, gli spazi del Mastio della Cittadella di Torino ospitano la mostra "H.R. Giger: Beyond Alien" che vuole far conoscere il corpus artistico dell'artista svizzero scomparso dieci anni fa anche al di là del celebre lavoro svolto per la saga di "Alien". 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A guadagnare l'ambito Mèliès d'argent dell'edizione 2024 è stato il finlandese "After Us, the Flood", singolare storia di viaggi nel tempo dal taglio sociopolitico che affronta la problematica del cambiamento climatico: a parlare del film con il magazine è il regista Arto Halonen. È invece tutto italiano il Premio Wonderland-Rai4 di quest'anno, assegnato all'enigmatico "The Complex Forms", raccontato al programma da Fabio D'Orta che ne è regista, sceneggiatore e anche direttore della fotografia, montatore e responsabile degli effetti speciali. Tra i tanti film presentati in anteprima quest'anno al Festival, ha lasciato il segno soprattutto tra il pubblico il fanta-horror demenziale "The Invisible Raptor" di Mike Hermosa: "Wonderland" ha parlato del film con lo sceneggiatore e attore protagonista Michael Capes e con il produttore Johnny Wickham. Uno dei temi ricorrenti del Trieste Science + Fiction Festival 2024 è stato il viaggio nel tempo: oltre che in "After Us, the Flood", era il fulcro anche della commedia fantascientifica di Chris Reading "Time Travel is Dangerous" e del bizzarro crime di Michael Felker "Things Will Be Different". "Wonderland" ha conversato con i rispettivi autori. Infine, in chiusura di puntata, la regista Carlota Pereda presenta al pubblico di Rai 4 il suo film d'esordio, il teen-horror sul tema del bullismo e del body-shaming "Piggy".</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=kwHmPfpJUtRxOaI3NOu9IgeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>La 24ª edizione del Trieste Science + Fiction Festival</itunes:title><itunes:summary>Puntata speciale sulla 24ª edizione del Trieste Science + Fiction Festival, una manifestazione ricca di incontri, presentazioni di libri a tema, dibattiti e proiezioni, tra retrospettive e film in anteprima, corti e lungometraggi, provenienti dai quattro continenti. A guadagnare l'ambito Mèliès d'argent dell'edizione 2024 è stato il finlandese "After Us, the Flood", singolare storia di viaggi nel tempo dal taglio sociopolitico che affronta la problematica del cambiamento climatico: a parlare del film con il magazine è il regista Arto Halonen. 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Io sono uno scrittore di noir, è inevitabile li affronti nei miei romanzi", spiega Dennis Lehane ai microfoni di "Wonderland" che lo ha incontrato all'ultima edizione della Festa del Cinema di Roma dove ha parlato della sua carriera in letteratura, cinema e tv, partendo dal suo ultimo romanzo, "Piccoli atti di misericordia", che racconta dell'ossessiva ricerca di una madre della propria figlia scomparsa sullo sfondo della torrida estate del 1974 a Boston, tra razzismo, omicidi e criminalità organizzata. La copertina POP di "Wonderland", invece, è dedicata a "Interstella 5555 - The 5tory of the 5ecret 5tar 5ystem", lungometraggio d'animazione di culto nato nel 2003 dall'incontro tra la musica elettronica dei francesi Daft Punk e il character design del maestro dell'animazione Leiji Matsumoto: il film torna al cinema dal 12 dicembre restaurato in 4K. Torna la rubrica Short Tales nella quale "Wonderland" racconta la 17ª edizione dell'Amarcort Film Festival, che si è svolta dal 3 all'8 dicembre a Rimini. Promosso da SMArt Academy e SMArt Lab, il festival in omaggio alla memoria di Federico Fellini si propone di valorizzare l'arte del racconto breve, che ha mostrato tutta la sua varietà con oltre 100 opere provenienti da tutto il mondo, tra le quali anche titoli di genere crime e fantascientifico.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=poIuxwvIz0Qo1nTLBUAM6geeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Dennis Lehanne: la sua carriera tra libri e cinema</itunes:title><itunes:summary>"Credo che colpa e redenzione siano temi importanti nella letteratura e che la colpa e la redenzione della classe operaia siano temi centrali nel genere noir. 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L'attore è tra i protagonisti del nuovo adattamento del capolavoro di Murnau: il "Nosferatu" di Eggers, di prossima uscita nelle sale italiane. Willem Dafoe, che con Eggers aveva già lavorato in "The Lighthouse" e "The Northman", interpreta il professor Albin Eberhart Von Franz, scienziato e occultista che viene consultato per debellare la minaccia del vampiro che sta tenendo sotto scacco la città tedesca di Wisborg. "Wonderland" ha incontrato l'attore a Roma, durante la promozione del film. La copertina CULT di "Wonderland" è dedicata a "30 Birds", un videogame di nazionalità belga incentrato su indagini che si dipanano attraverso una serie di puzzle.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=2f9T3Uz9vRAeHgtSnEPkZQeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title> Willem Dafoe e i suoi film con Robert Eggers</itunes:title><itunes:summary>Willem Dafoe spiega ai microfoni di "Wonderland" il maniacale lavoro del regista Robert Eggers con cui ha lavorato in ben tre film. L'attore è tra i protagonisti del nuovo adattamento del capolavoro di Murnau: il "Nosferatu" di Eggers, di prossima uscita nelle sale italiane. Willem Dafoe, che con Eggers aveva già lavorato in "The Lighthouse" e "The Northman", interpreta il professor Albin Eberhart Von Franz, scienziato e occultista che viene consultato per debellare la minaccia del vampiro che sta tenendo sotto scacco la città tedesca di Wisborg. 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Tra ricordo personale e analisi storica, il racconto recupera, con la fondamentale collaborazione di Rai Teche, anche diversi frammenti di pellicola rimasti allora inediti, presentando personaggi meno noti, ma di grande importanza nell'industria editoriale dell'epoca come Luigi Bernardi, José Pellegrini, Raffaele D'Argenzio, Sergio Loss, Beppi Zancan. Diretto da Enrico Platania, lo speciale di Wonderland getta uno sguardo anche al contesto culturale pop che circondava l'industria del fumetto, recuperando frammenti televisivi degli artisti musicali più ascoltati della stagione 1980-1981. La puntata è anche occasione per un commosso ricordo di Luca Boschi, fumettista, giornalista, storico del fumetto, curatore editoriale.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=lcNcjUku51apPpPlussNM3vpdVPVgeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Speciale Wonderland: "Ribelli, sognatori e fumettisti"</itunes:title><itunes:summary>Sul filo della memoria, Luca Raffaelli racconta splendori e crisi del fumetto in Italia all'inizio degli anni '80 con le interviste ad alcuni tra i maggiori fumettisti, direttori di riviste ed editori dell'epoca: Andrea Pazienza, Filippo Scozzari, Oreste Del Buono, Sergio Bonelli, Milo Manara, Vittorio Giardino e molti altri. 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Nato nel 1982 sotto un'ottica votata all'universo giovanile, il Torino Film Festival diventa tale solo nel 1997, ma l'ultima edizione, la quarantaduesima, ha visto un nuovo cambio d'abito con l'apertura al cinema più mainstream e ai grandi ospiti internazionali.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=0YOgXLk83IApSDgEkjrOWQeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Speciale Torino Film Festival 2024</itunes:title><itunes:summary>È interamente dedicata alla 42ª edizione del Torino Film Festival la puntata speciale di "Wonderland". 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L'artista giapponese è il protagonista della puntata di "Wonderland", in occasione della mostra a lui dedicata a Milano. Nell'intervista, realizzata all'inaugurazione dell'esaustiva mostra "Amano - Corpus Animae" organizzata da Lucca Comics &amp; Games presso la Fabbrica del Vapore a Milano e aperta fino al 1° marzo, l'artista afferma: L'Italia mi ha molto ispirato: è un Paese pieno di luoghi splendidi, come Venezia o Milano con il suo Duomo, e nell'illustrare Vampire Hunter D ho provato a immaginare come sarebbero diventati tra mille anni tutti i luoghi e i monumenti gotici di cui l'Italia è ricca. Queste riflessioni sono la base su cui ho creato il mondo di Vampire Hunter D. La copertina Pop di questa settimana è, invece, dedicata a "Wolf Man", il film di Leigh Whannell interpretato da Christopher Abbott e Julia Garner che rinnova il mito dell'uomo lupo ponendosi a cavallo tra i filoni body horror e home invasion.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=uk96K9YrqEWV6SOV2rjwHAeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Una mostra a Milano per Yoshitaka Amano</itunes:title><itunes:summary>Character design, illustratore, pittore: in cinquant'anni di carriera, Yoshitaka Amano ha rivestito brillantemente diversi ruoli, lasciando un segno indelebile nella cultura pop. L'artista giapponese è il protagonista della puntata di "Wonderland", in occasione della mostra a lui dedicata a Milano. Nell'intervista, realizzata all'inaugurazione dell'esaustiva mostra "Amano - Corpus Animae" organizzata da Lucca Comics &amp; Games presso la Fabbrica del Vapore a Milano e aperta fino al 1° marzo, l'artista afferma: L'Italia mi ha molto ispirato: è un Paese pieno di luoghi splendidi, come Venezia o Milano con il suo Duomo, e nell'illustrare Vampire Hunter D ho provato a immaginare come sarebbero diventati tra mille anni tutti i luoghi e i monumenti gotici di cui l'Italia è ricca. Queste riflessioni sono la base su cui ho creato il mondo di Vampire Hunter D. La copertina Pop di questa settimana è, invece, dedicata a "Wolf Man", il film di Leigh Whannell interpretato da Christopher Abbott e Julia Garner che rinnova il mito dell'uomo lupo ponendosi a cavallo tra i filoni body horror e home invasion.</itunes:summary><itunes:duration>00:26:24</itunes:duration><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2025/07/02/1751459094368_Wonderland-2048x2048.jpg</url></image></item><item><title>Noir in Festival 34</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-e1ad12a4-4165-46bb-8ae9-0301f883c563</guid><pubDate>Wed, 02 Jul 2025 14:57:37 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/07/Wonderland---Noir-in-Festival-34---21012025-e1ad12a4-4165-46bb-8ae9-0301f883c563.html</link><description>Cinema, serie Tv, videogame, editoria, fumetti: l'attualità e la storia della fantascienza, del fantasy e del crime tornano protagoniste nella nuova edizione del magazine settimanale di Rai4.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=4fdlLpPpPlussESONO8d7Lt4pzDGgeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Noir in Festival 34</itunes:title><itunes:summary>Cinema, serie Tv, videogame, editoria, fumetti: l'attualità e la storia della fantascienza, del fantasy e del crime tornano protagoniste nella nuova edizione del magazine settimanale di Rai4.</itunes:summary><itunes:duration>00:28:25</itunes:duration><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2025/07/02/1751459094368_Wonderland-2048x2048.jpg</url></image></item><item><title>Speciale "La Città degli Angeli"</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-4c393fc6-98c1-4664-9cb7-a93fbc20200c</guid><pubDate>Wed, 02 Jul 2025 14:57:38 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/07/Wonderland---Speciale-La-Citta-degli-Angeli---28012025-4c393fc6-98c1-4664-9cb7-a93fbc20200c.html</link><description>Il giornalista e scrittore Claudio Castellacci con Patrizia Sanvitale raccontano Los Angeles ai microfoni di "Wonderland", in una puntata speciale interamente dedicata alla Città degli Angeli sedimentata nella cultura pop, con preziose e rare immagini dalle Teche Rai della città tra gli anni '60 e '70 con le voci di personaggi come Ray Bradbury, Arthur Miller, King Vidor. Vittima di spaventosi incendi che in questi giorni stanno trasformando in cenere quei simboli di Hollywood immaginati come indistruttibili, Los Angeles era destinata alla distruzione secondo Nostradamus, anche se la catastrofe predetta era per il 1988, e come una fenice si prepara ora a rinascere dalle ceneri. Claudio Castellacci si è contraddistinto nell'ambiente giornalistico italiano fin dagli anni '70, quando fu tra i primi a utilizzare il termine "mani pulite" nell'omonimo libro del 1977. Corrispondente italiano del "Corriere della Sera" a Los Angeles tra gli anni '80 e '90, ha avuto modo di vivere e studiare la città californiana in tutte le sue sfumature e contraddizioni, riportate nel suo libro più recente "Los Angeles e le radici della cultura pop". Con la collaborazione della giornalista e sociologa Patrizia Sanvitale, Castellacci parte dalle origini puritane di "Hollywoodland" fino ad approdare alla L.A. ideale scena del crimine per letteratura e cinema. Mentre sulle note di "Aquarius" si celebra un'età nuova, segnata dal flower power e dalla spiritualità introdotta a Los Angeles dai maestri e filosofi arrivati dall'India, infuriano la guerra del Vietnam e la contestazione. La fine di quel sogno condiviso comincerà simbolicamente nel 1969 con il massacro di Cielo Drive a opera della famiglia Manson, quando tutto sembra precipitare per sempre. Ma, almeno la fabbrica del pop, nella Città degli Angeli, non si arresta mai.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=ZPMVQi6QP2gw1lnW2XTnJweeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Speciale "La Città degli Angeli"</itunes:title><itunes:summary>Il giornalista e scrittore Claudio Castellacci con Patrizia Sanvitale raccontano Los Angeles ai microfoni di "Wonderland", in una puntata speciale interamente dedicata alla Città degli Angeli sedimentata nella cultura pop, con preziose e rare immagini dalle Teche Rai della città tra gli anni '60 e '70 con le voci di personaggi come Ray Bradbury, Arthur Miller, King Vidor. Vittima di spaventosi incendi che in questi giorni stanno trasformando in cenere quei simboli di Hollywood immaginati come indistruttibili, Los Angeles era destinata alla distruzione secondo Nostradamus, anche se la catastrofe predetta era per il 1988, e come una fenice si prepara ora a rinascere dalle ceneri. Claudio Castellacci si è contraddistinto nell'ambiente giornalistico italiano fin dagli anni '70, quando fu tra i primi a utilizzare il termine "mani pulite" nell'omonimo libro del 1977. Corrispondente italiano del "Corriere della Sera" a Los Angeles tra gli anni '80 e '90, ha avuto modo di vivere e studiare la città californiana in tutte le sue sfumature e contraddizioni, riportate nel suo libro più recente "Los Angeles e le radici della cultura pop". Con la collaborazione della giornalista e sociologa Patrizia Sanvitale, Castellacci parte dalle origini puritane di "Hollywoodland" fino ad approdare alla L.A. ideale scena del crimine per letteratura e cinema. Mentre sulle note di "Aquarius" si celebra un'età nuova, segnata dal flower power e dalla spiritualità introdotta a Los Angeles dai maestri e filosofi arrivati dall'India, infuriano la guerra del Vietnam e la contestazione. 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Sono passati esattamente cinquant'anni da quando la rivista ha fatto il suo esordio nelle edicole francesi, cambiando per sempre l'immaginario visivo della fantascienza, ma anche il mercato interazionale del fumetto, grazie a un'orgogliosa autonomia creativa degli autori. Il magazine di Rai Cultura, "Wonderland", celebra questo anniversario e lo fa in compagnia di uno dei fondatori della rivista, nonché suo storico caporedattore, Jean-Pierre Dionnet, che ripercorre gli anni eroici della fondazione e del successo internazionale di Métal Hurlant: una vera e propria fucina di idee e sperimentazione, nel segno di una continua contaminazione di generi e influenze artistiche. Per cominciare, questa settimana la copertina Cult di "Wonderland" è dedicata invece a "The Substance", il sorprendente film di Coralie Fargeat che torna al cinema dal 6 febbraio in omaggio alle cinque nomination ai prossimi premi Oscar. Film del riscatto per Demi Moore, che le è già valso un Golden Globe per la migliore interpretazione, "The Substance" trova una perfetta co-protagonista in Margaret Qualley, qui stella nascente e assetata di successo.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=fNHZ3wYxpAa3MnbPmvqxrAeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title> I 50 anni di "Métal Hurlant"</itunes:title><itunes:summary>Ci sono state tante riviste rivoluzionarie negli anni '70, come Frigidaire in Italia, ma la prima è nata nel gennaio del 1975 ad Angoulême ed è "Métal Hurlant". Sono passati esattamente cinquant'anni da quando la rivista ha fatto il suo esordio nelle edicole francesi, cambiando per sempre l'immaginario visivo della fantascienza, ma anche il mercato interazionale del fumetto, grazie a un'orgogliosa autonomia creativa degli autori. Il magazine di Rai Cultura, "Wonderland", celebra questo anniversario e lo fa in compagnia di uno dei fondatori della rivista, nonché suo storico caporedattore, Jean-Pierre Dionnet, che ripercorre gli anni eroici della fondazione e del successo internazionale di Métal Hurlant: una vera e propria fucina di idee e sperimentazione, nel segno di una continua contaminazione di generi e influenze artistiche. Per cominciare, questa settimana la copertina Cult di "Wonderland" è dedicata invece a "The Substance", il sorprendente film di Coralie Fargeat che torna al cinema dal 6 febbraio in omaggio alle cinque nomination ai prossimi premi Oscar. 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Nel film, una ragazza ferita in fuga cerca aiuto a casa di una coppia di vecchi hippie. A inseguirla, armato di fucile, un uomo che la vuole morta. L'assunto su cui si sviluppa "Strange Darling" sembra semplice, ma di semplice non ha proprio nulla, a cominciare dalla struttura in capitoli mescolati in modo da non seguire in maniera cronologica l'ordine degli eventi. A interpretare i quasi soli due attori in scena, noti come The Electric Lady e The Demon, sono Willa Fitzgerald e Kyle Gallner, ma la vera sorpresa del film è Giovanni Ribisi che questa volta non ricopre il ruolo di attore ma quello di direttore della fotografia. Con "Strange Darling" Mollner è alla seconda opera da regista, dopo l'esordio con il western del 2016 "Outlaws and Angels", e "Wonderland" l'ha incontrato nel corso dell'ultimo Festival di Sitges, per la prima europea; nei cinema italiani, invece, "Strange Darling" arriverà giovedì 13 febbraio. La copertina POP di "Wonderland" di questa settimana, infine, è dedicata a "The Stone of Madness", un videogame d'indagine e furtività realizzato con la tecnica del rotoscopio che si rifà alle atmosfere e l'ambientazione de "Il nome della Rosa" di Umberto Eco.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=n12pqJs6F0bzK448YB7ZiweeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>JT Mollner parla del thriller "Strange Darling"</itunes:title><itunes:summary>JT Mollner, regista e sceneggiatore del sorprendente film thriller "Strange Darling" racconta ai microfoni di "Wonderland" come è nata e come è stata realizzata la sua singolare opera. Nel film, una ragazza ferita in fuga cerca aiuto a casa di una coppia di vecchi hippie. A inseguirla, armato di fucile, un uomo che la vuole morta. L'assunto su cui si sviluppa "Strange Darling" sembra semplice, ma di semplice non ha proprio nulla, a cominciare dalla struttura in capitoli mescolati in modo da non seguire in maniera cronologica l'ordine degli eventi. A interpretare i quasi soli due attori in scena, noti come The Electric Lady e The Demon, sono Willa Fitzgerald e Kyle Gallner, ma la vera sorpresa del film è Giovanni Ribisi che questa volta non ricopre il ruolo di attore ma quello di direttore della fotografia. Con "Strange Darling" Mollner è alla seconda opera da regista, dopo l'esordio con il western del 2016 "Outlaws and Angels", e "Wonderland" l'ha incontrato nel corso dell'ultimo Festival di Sitges, per la prima europea; nei cinema italiani, invece, "Strange Darling" arriverà giovedì 13 febbraio. 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"Wonderland" ha incontrato l'autrice, che si racconta nella nuova puntata del magazine di Rai Cultura. Con oltre 60 opere all'attivo, tra romanzi, racconti e saggi, Bianca Pitzorno ha incantato varie generazioni di giovani lettori: la sua produzione intreccia fantasia e verità, regalando storie che invitano alla scoperta e parlano direttamente al cuore; si è contraddistinta anche come traduttrice, di autori del calibro di J.R.R. Tolkien, Sylvia Plath e David Grossman. In televisione, ha lavorato in Rai a programmi culturali come "Sapere" e "Tuttilibri", ma soprattutto è stata un'autrice di programmi per ragazzi come "Chissà chi lo sa?", "L'albero azzurro" e "Il Dirodorlando". Quest'ultimo, in particolare, ideato insieme a Cino Tortorella e Guglielmo Zucconi e andato in onda dal 1973 al 1975, ha portato in tv tutto quell'immaginario medievale tanto caro all'autrice, trasposto nel genere del gioco a squadre.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=besUhoWaJrWqSdbP6ld5sQeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>La scrittrice Bianca Pitzorno si racconta a Wonderland</itunes:title><itunes:summary>Scrittrice per l'infanzia e non solo, apprezzata e tradotta in tutto il mondo, Bianca Pitzorno si è contraddistinta tra gli anni '70 e '90 anche come autrice televisiva di programmi per ragazzi, tra i quali "Il Dirodorlando". "Wonderland" ha incontrato l'autrice, che si racconta nella nuova puntata del magazine di Rai Cultura. 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Quest'ultimo, in particolare, ideato insieme a Cino Tortorella e Guglielmo Zucconi e andato in onda dal 1973 al 1975, ha portato in tv tutto quell'immaginario medievale tanto caro all'autrice, trasposto nel genere del gioco a squadre.</itunes:summary><itunes:duration>00:34:36</itunes:duration><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2025/07/02/1751459094368_Wonderland-2048x2048.jpg</url></image></item><item><title>David Thomson e il cinema bellico</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-d996dafd-d4c5-48c4-83b5-e825cd0d05d1</guid><pubDate>Wed, 02 Jul 2025 14:57:42 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/07/Wonderland---David-Thomson-e-il-cinema-bellico---25022025-d996dafd-d4c5-48c4-83b5-e825cd0d05d1.html</link><description>David Thomson, uno dei più autorevoli storici e critici del cinema in attività, ha parlato con "Wonderland" del genere bellico, esaminandone etica ed estetica, in occasione dell'uscita italiana del suo libro "La fatale alleanza. Un secolo di guerra al cinema", un'originale storia del cinema di guerra che riflette anche sui risvolti più controversi di questo iconico genere. In un periodo storico in cui l'argomento bellico è tornato di grande attualità, monopolizzando l'informazione e la cronaca internazionale, "Wonderland" ha voluto interrogarsi su uno dei generi cinematografici più antichi e frequentati dalle majors, riflettendo sull'ambiguo rapporto che l'industria del cinema ha sempre intrattenuto con la rappresentazione degli eventi bellici. Per cominciare, però, questa settimana la copertina POP è dedicata al film "Heretic", scritto e diretto da Bryan Woods e Scott Beck, autori dello script di "A Quiet Place" e già registi del survival-action "65: Fuga dalla Terra". Puntando su un efficacissimo e mefistofelico Hugh Grant, Woods e Beck costruiscono un horror psicologico dall'impianto teatrale e dall'audace tesi ideologica che ridefinisce i confini del survival-movie.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=JSNwzvZMdMC0dip7CDzcdQeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>David Thomson e il cinema bellico</itunes:title><itunes:summary>David Thomson, uno dei più autorevoli storici e critici del cinema in attività, ha parlato con "Wonderland" del genere bellico, esaminandone etica ed estetica, in occasione dell'uscita italiana del suo libro "La fatale alleanza. Un secolo di guerra al cinema", un'originale storia del cinema di guerra che riflette anche sui risvolti più controversi di questo iconico genere. In un periodo storico in cui l'argomento bellico è tornato di grande attualità, monopolizzando l'informazione e la cronaca internazionale, "Wonderland" ha voluto interrogarsi su uno dei generi cinematografici più antichi e frequentati dalle majors, riflettendo sull'ambiguo rapporto che l'industria del cinema ha sempre intrattenuto con la rappresentazione degli eventi bellici. Per cominciare, però, questa settimana la copertina POP è dedicata al film "Heretic", scritto e diretto da Bryan Woods e Scott Beck, autori dello script di "A Quiet Place" e già registi del survival-action "65: Fuga dalla Terra". 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Inoltre, ha toccato diversi settori dell'arte e dell'intrattenimento a cominciare dalla musica: dal 1972 al 2019 ha composto ben 300 canzoni, collaborando con artisti del calibro di Ricky Gianco e la Premiata Forneria Marconi. Al cinema, invece, ha lavorato come compositore, sceneggiatore e attore. Tra i film in cui ha recitato "Liquirizia" e "Fotografando Patrizia" di Salvatore Samperi, ma anche "Via Montenapoleone" di Carlo Vanzina e "Le vie del Signore sono finite" di Massimo Troisi. Ha inoltre firmato gli script di "Liquirizia" e "Un amore in prima classe" di Samperi, "Quando la coppia scoppia di Steno", "Il nido del ragno" e "Valentinav di Gianfranco Giagni. Parallelamente all'impegno nel cinema e nella musica, Manfredi ha scritto decine di libri, tra critica musicale, romanzi e saggi su vari aspetti della società e della cultura di massa, concentrandosi anche su tradizioni popolari e immaginario fantastico. Wonderand ripropone l'intervista a Gianfranco Manfredi realizzata nel 2013, in parte inedita, accompagnata da preziosi materiali di repertorio delle teche Rai che mostrano la fantastica storia di un artista a 360 gradi. Per cominciare, però, questa settimana la copertina Cult di "Wonderland" è dedicata al film "Mickey 17", scritto e diretto dal premio Oscar Bong Joon-ho: al suo terzo film statunitense, il regista sudcoreano torna a far satira sociale utilizzando i toni della commedia fantascientifica e affidandosi al talento di Robert Pattinson.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=8zi2mjmkgPEbNU07ApPpPlussKRRQeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title> Omaggio a Gianfranco Manfredi</itunes:title><itunes:summary>L'omaggio a Gianfranco Manfredi, artista poliedrico scomparso lo scorso 24 gennaio, è al centro della puntata di "Wonderland": negli ultimi trent'anni, Gianfranco Manfredi ha spesso associato il suo nome al mondo del fumetto popolare grazie a una fruttuosa e duratura collaborazione con Sergio Bonelli Editore, scrivendo storie per "Tex", "Dylan Dog" e "Nick Rider" e creando le testate "Volto Nascosto", "Adam Wild" e "Magico Vento". 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Wonderand ripropone l'intervista a Gianfranco Manfredi realizzata nel 2013, in parte inedita, accompagnata da preziosi materiali di repertorio delle teche Rai che mostrano la fantastica storia di un artista a 360 gradi. 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A riportare la vicenda all'attenzione del pubblico è un podcast RaiPlay Sound, "Il Falso", scritto da Paola Manduca, che "Wonderland" ha incontrato in occasione di una presentazione del podcast presso il Museo Galileo di Firenze. Questa settimana la copertina POP di "Wonderland" è dedicata al film "La città proibita", ultima fatica di Gabriele Mainetti, salito alla ribalta nel 2015 con Lo chiamavano "Jeeg Robot". Dopo i supereroi romani e i freaks partigiani di "Freaks Out", Mainetti guarda al cinema orientale di arti marziali trasportando il kung-fu dai villaggi della Cina al quartiere Esquilino di Roma. "Wonderland" ha incontrato Mainetti e l'attrice protagonista Yaxi Liu, per parlare delle influenze cinematografiche e dell'incredibile lavoro sulle scene action realizzato per "La città proibita".</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=6Kp6THndsEyERq9NOtlm8QeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title> "La città proibita" di Gabriele Mainetti</itunes:title><itunes:summary>Lo strano caso di un clamoroso falso di una delle opere più preziose e ambite nel settore dell'antiquariato librario: "Wonderland" ricostruisce la vicenda del falsario Marino Massimo De Caro, che nel 2005 realizzò una copia contraffatta del "Sidereus Nuncius", un trattato di astronomia scritto nel 1610 da Galileo Galilei e stampato in sole 550 copie. A riportare la vicenda all'attenzione del pubblico è un podcast RaiPlay Sound, "Il Falso", scritto da Paola Manduca, che "Wonderland" ha incontrato in occasione di una presentazione del podcast presso il Museo Galileo di Firenze. Questa settimana la copertina POP di "Wonderland" è dedicata al film "La città proibita", ultima fatica di Gabriele Mainetti, salito alla ribalta nel 2015 con Lo chiamavano "Jeeg Robot". Dopo i supereroi romani e i freaks partigiani di "Freaks Out", Mainetti guarda al cinema orientale di arti marziali trasportando il kung-fu dai villaggi della Cina al quartiere Esquilino di Roma. "Wonderland" ha incontrato Mainetti e l'attrice protagonista Yaxi Liu, per parlare delle influenze cinematografiche e dell'incredibile lavoro sulle scene action realizzato per "La città proibita".</itunes:summary><itunes:duration>00:33:13</itunes:duration><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2025/07/02/1751459094368_Wonderland-2048x2048.jpg</url></image></item><item><title>Lawrence Schick e il cinema di spade</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-abea8a47-659a-4825-ad35-c105e887bba1</guid><pubDate>Wed, 02 Jul 2025 14:57:45 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/07/Wonderland---Lawrence-Schick-e-il-cinema-di-spade---18032025-abea8a47-659a-4825-ad35-c105e887bba1.html</link><description>È una vera passione per il "cappa e spada", ovvero il filone letterario e cinematografico che racconta avventure di spadaccini, quella che accompagna fin da bambino Lawrence Schick: scrittore, saggista e game designer, protagonista della nuova puntata di "Wonderland". Cresciuto leggendo autori come Edgar Rice Burroughs e Robert Ervin Howard, Schick è diventato uno studioso del cinema di spade: avventurieri, pirati, samurai, eroi del peplum, barbari e perfino cavalieri Jedi. Eroi e antieroi a cui Lawrence Schick ha dedicato, con il nome d'arte di Lawrence Ellsworth, una guida intitolata "Cinema of Swords". Ma la carriera di Schick è stata caratterizzata anche dall'universo dei giochi di ruolo dal momento che già negli anni '70 ha creato un'avventura per il popolare "Dungeons &amp; Dragons". Dopo alcuni saggi sui giochi da tavolo, il suo interesse si sposta verso i videogame e diventa narrative designer per importanti brand videoludici come "The Elder Scroll Online", fino ad approdare a "Baldur's Gate III", tra i più popolari videogame ispirati al mondo di "Dungeons &amp; Dragon". "Wonderland" ha incontrato Lawrence Schick presso i Larian Studios di Dublino per parlare di spade e spadaccini. Per cominciare, questa settimana la copertina CULT di "Wonderland" è dedicata al film "The Monkey", che unisce tre assi del genere horror: Stephen King, James Wan e Osgood Perkins.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=k1V9Vq60pPpPlusspIF0TwiHJnO3weeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Lawrence Schick e il cinema di spade</itunes:title><itunes:summary>È una vera passione per il "cappa e spada", ovvero il filone letterario e cinematografico che racconta avventure di spadaccini, quella che accompagna fin da bambino Lawrence Schick: scrittore, saggista e game designer, protagonista della nuova puntata di "Wonderland". Cresciuto leggendo autori come Edgar Rice Burroughs e Robert Ervin Howard, Schick è diventato uno studioso del cinema di spade: avventurieri, pirati, samurai, eroi del peplum, barbari e perfino cavalieri Jedi. Eroi e antieroi a cui Lawrence Schick ha dedicato, con il nome d'arte di Lawrence Ellsworth, una guida intitolata "Cinema of Swords". Ma la carriera di Schick è stata caratterizzata anche dall'universo dei giochi di ruolo dal momento che già negli anni '70 ha creato un'avventura per il popolare "Dungeons &amp; Dragons". Dopo alcuni saggi sui giochi da tavolo, il suo interesse si sposta verso i videogame e diventa narrative designer per importanti brand videoludici come "The Elder Scroll Online", fino ad approdare a "Baldur's Gate III", tra i più popolari videogame ispirati al mondo di "Dungeons &amp; Dragon". "Wonderland" ha incontrato Lawrence Schick presso i Larian Studios di Dublino per parlare di spade e spadaccini. 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Folman è protagonista della nuova puntata del magazine di Rai Cultura con un'intervista realizzata all'ultima edizione del Bergamo Film Meeting, classico appuntamento per gli appassionati di cinema d'autore, che quest'anno ha dedicato alla contaminazione tra animazione e documentario la sezione "AnReal". Israeliano di origini polacche, classe 1962, in "Valzer con Bashir" Ari Folman ha raccontato l'episodio più drammatico della lunga guerra civile libanese, recuperando le proprie memorie personali di soldato di leva: il massacro dei campi profughi palestinesi di Sabra e Shatila, perpetrato dalle milizie falangiste nel settembre 1982 nell'indifferenza dell'esercito occupante israeliano. Ma anche dopo il successo di "Valzer con Bashir", con il quale è rientrato nella cinquina dei migliori film internazionali agli Oscar 2009, Folman ha continuato a riflettere sulla realtà e la sua rappresentazione, con "The Congress", in cui unendo la tecnica d'animazione con il live-action dava vita al romanzo di Stanis?aw Lem "Il congresso di futurologia". Il ritorno al cinema d'animazione avviene nel 2021 con "Anna Frank e il diario segreto", in cui porta al centro del racconto Kitty, l'amica immaginaria alla quale Anna Frank si rivolgeva nel suo diario. Ma, per cominciare, questa settimana la copertina CULT di "Wonderland" è dedicata al film "Sons", un intenso e originale dramma carcerario che porta la firma del danese Gustav Möller, già autore del cult "The Guilty". Dopo essere stato presentato alla 74ª edizione del Festival di Berlino, "Sons" arriva nei cinema dal 27 marzo.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=1IgBqEHbXi1vu7Yp98llfweeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Ari Folman al "Bergamo Film Meeting"</itunes:title><itunes:summary>"Wonderland" incontra Ari Folman, regista e sceneggiatore che si è fatto conoscere nel 2008 con il film candidato agli Oscar "Valzer con Bashir", aprendo una nuova strada nell'uso dell'animazione per il racconto della realtà. Folman è protagonista della nuova puntata del magazine di Rai Cultura con un'intervista realizzata all'ultima edizione del Bergamo Film Meeting, classico appuntamento per gli appassionati di cinema d'autore, che quest'anno ha dedicato alla contaminazione tra animazione e documentario la sezione "AnReal". Israeliano di origini polacche, classe 1962, in "Valzer con Bashir" Ari Folman ha raccontato l'episodio più drammatico della lunga guerra civile libanese, recuperando le proprie memorie personali di soldato di leva: il massacro dei campi profughi palestinesi di Sabra e Shatila, perpetrato dalle milizie falangiste nel settembre 1982 nell'indifferenza dell'esercito occupante israeliano. Ma anche dopo il successo di "Valzer con Bashir", con il quale è rientrato nella cinquina dei migliori film internazionali agli Oscar 2009, Folman ha continuato a riflettere sulla realtà e la sua rappresentazione, con "The Congress", in cui unendo la tecnica d'animazione con il live-action dava vita al romanzo di Stanis?aw Lem "Il congresso di futurologia". Il ritorno al cinema d'animazione avviene nel 2021 con "Anna Frank e il diario segreto", in cui porta al centro del racconto Kitty, l'amica immaginaria alla quale Anna Frank si rivolgeva nel suo diario. Ma, per cominciare, questa settimana la copertina CULT di "Wonderland" è dedicata al film "Sons", un intenso e originale dramma carcerario che porta la firma del danese Gustav Möller, già autore del cult "The Guilty". 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A "Wonderland" ne parla Philippe Boxho, scrittore, criminologo e medico forense protagonista, in occasione dell'uscita italiana del suo primo libro, "La parola ai morti". Nel testo, l'autore mette su carta le storie vere che ha incontrato in trent'anni di professione da medico legale, limitandosi a raccontare la sua quotidianità, dalla scena del crimine alla sala autoptica, una realtà fatta di morti, di sparizioni di cadaveri, di insabbiamenti di omicidi e di suicidi eclatanti. Un successo da 200 mila copie vendute, cui sono seguiti altri due libri ancora inediti in Italia, "Entretien avec un cadavre" (2023) e "La mort en face" (2024). Nell'intervista Boxho dice: "Le serie poliziesche americane mi fanno ridere. I medici legali sono sempre o delle donne molto belle, o uomini vecchi, disabili, o completamente pazzi. Non so cosa passi per la testa degli americani, con tutti questi cliché... Noi non cerchiamo di piacere, cerchiamo solo di fare correttamente il nostro lavoro". La copertina Cult della settimana è dedicata a "The Shrouds - Segreti sepolti", il nuovo film scritto e diretto da David Cronenberg. In seguito alla morte della consorte, Cronenberg ha utilizzato la macabra storia del film per elaborare il suo lutto e ha mescolato una complessa vicenda di spionaggio industriale con suggestioni fanta-tecnologiche e la sua consueta fascinazione per il body-horror. "The Shrouds - Segreti sepolti" è nei cinema da giovedì 3 aprile e "Wonderland" ha incontrato lo stesso Cronenberg lasciando a lui la parola sulla sua opera.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=rDpPpPlussG5vY9rrOp4ihjdR5eBweeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Philippe Boxho parla del Medical Thriller</itunes:title><itunes:summary>Nonostante il fascino esercitato su lettori e telespettatori, il ruolo del medico legale nella realtà è molto differente da quello che solitamente popola le pagine dei romanzi e gli episodi delle serie crime. A "Wonderland" ne parla Philippe Boxho, scrittore, criminologo e medico forense protagonista, in occasione dell'uscita italiana del suo primo libro, "La parola ai morti". Nel testo, l'autore mette su carta le storie vere che ha incontrato in trent'anni di professione da medico legale, limitandosi a raccontare la sua quotidianità, dalla scena del crimine alla sala autoptica, una realtà fatta di morti, di sparizioni di cadaveri, di insabbiamenti di omicidi e di suicidi eclatanti. Un successo da 200 mila copie vendute, cui sono seguiti altri due libri ancora inediti in Italia, "Entretien avec un cadavre" (2023) e "La mort en face" (2024). Nell'intervista Boxho dice: "Le serie poliziesche americane mi fanno ridere. I medici legali sono sempre o delle donne molto belle, o uomini vecchi, disabili, o completamente pazzi. Non so cosa passi per la testa degli americani, con tutti questi cliché... Noi non cerchiamo di piacere, cerchiamo solo di fare correttamente il nostro lavoro". La copertina Cult della settimana è dedicata a "The Shrouds - Segreti sepolti", il nuovo film scritto e diretto da David Cronenberg. In seguito alla morte della consorte, Cronenberg ha utilizzato la macabra storia del film per elaborare il suo lutto e ha mescolato una complessa vicenda di spionaggio industriale con suggestioni fanta-tecnologiche e la sua consueta fascinazione per il body-horror. 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Tom Thurman esordisce nel 1992 con "Across the Border", ritratto dell'attore Warren Oates, e si specializza nel documentario, concentrandosi su argomenti che ruotano attorno al mondo del cinema, soprattutto quello meno celebrato. Thurman non poteva esimersi dall'omaggiare il noir, in particolare quell'ondata di b-movie appartenenti a questo genere prodotti a metà dello scorso secolo. Nel documentario "Dark Frames" l'autore, con i testi e la voce narrante dello storico del cinema David Thomson, ha scandagliato i meandri del noir portando a galla soprattutto le figure secondarie che affollano questo genere, come tirapiedi e sicari. Il documentario "Dark Frames" è stato presentato in anteprima europea all'Alibi Festival di Perugia, neonato appuntamento dedicato a "dialoghi e narrazioni in giallo" che si è tenuto in marzo all'Auditorium San Francesco al Prato. Proprio in questa occasione, il magazine di Rai Cultura ha incontrato Tom Thurman. Questa settimana la copertina cult di "Wonderland" è dedicata a "La finestra sul cortile", il classico di Alfred Hitchcock che compie 70 anni. Presentato in concorso il 22 agosto del 1954 alla Mostra di Venezia, "La finestra sul cortile" esce infatti nelle sale italiane il 14 aprile del 1955 realizzando un successo clamoroso al botteghino. Con James Stewart e Grace Kelly a guidare il cast, "La finestra sul cortile" fa parte del quartetto di opere che il regista inglese ha realizzato in un'unica location, portando però al massimo la suspense.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=E1YlNZJ1LNzmGJOyJxNpPpPluss4geeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Il noir classico con Tom Thurman</itunes:title><itunes:summary>Questa settimana "Wonderland" parla di noir classico e lo fa in compagnia del regista Tom Thurman. 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Questa settimana la copertina cult di "Wonderland" è dedicata a "La finestra sul cortile", il classico di Alfred Hitchcock che compie 70 anni. Presentato in concorso il 22 agosto del 1954 alla Mostra di Venezia, "La finestra sul cortile" esce infatti nelle sale italiane il 14 aprile del 1955 realizzando un successo clamoroso al botteghino. 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Se ne parla nel nuovo appuntamento con "Wonderland" che ha incontrato quattro personaggi del cinema coreano: Hwang Jung-min, uno dei più noti attori della Corea del Sud, al quale il Florence Korea Film Fest ha dedicato un doveroso omaggio; Chun Sun-young ha, invece, un'esperienza ventennale nel mondo del cinema come regista di cortometraggi e in vari ruoli nel campo produttivo. Il suo esordio alla regia di un lungometraggio è avvenuto negli scorsi mesi con "A Girl with Closed Eyes", thriller ricco di colpi di scena incentrato sulla ricerca della verità e sulla giustizia; Lee Sung-hyun, noto con il nome d'arte Mowg, musicista di fama internazionale che si è fatto conoscere come compositore di colonne sonore e ha collaborato a film come "I Saw the Devil", "Burning", "Exit", "Peninsula" e "Cobweb"; infine, Na Hong-jin, regista che viene considerato un autore di culto, originale e sofisticato, sta per tornare con un nuovo film, il thriller di fantascienza "Hope". Si rimane nell'ambito del cinema sudcoreano anche con la copertina Cult dedicata alla saga action "The Roundup".</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=FqdqgZETIz7UWiGQn5urMQeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>La 23° edizione del "Florence Korea Film Fest"</itunes:title><itunes:summary>La 23ª edizione del "Florence Korea Film Fest" ha ospitato importanti protagonisti della scena cinematografica sudcoreana contemporanea che dimostra grande vitalità nonostante stia attraversando una fase di crisi. Se ne parla nel nuovo appuntamento con "Wonderland" che ha incontrato quattro personaggi del cinema coreano: Hwang Jung-min, uno dei più noti attori della Corea del Sud, al quale il Florence Korea Film Fest ha dedicato un doveroso omaggio; Chun Sun-young ha, invece, un'esperienza ventennale nel mondo del cinema come regista di cortometraggi e in vari ruoli nel campo produttivo. 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Ben 75 titoli, provenienti da 11 paesi, con 7 world premiere, 15 anteprime internazionali, 20 anteprime europee e 19 anteprime italiane: il magazine di Rai Cultura anche quest'anno è media-partner del Festival, pronto a un puntuale resoconto con una puntata interamente dedicata prossimamente in onda.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=ocJPPqZFR08gdmL1oGCCYAeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Anteprima del 27° Far East Film Festival</itunes:title><itunes:summary>La copertina CULT di "Wonderland" è dedicata al 27° "Far East Film Festival" con una serie di succulente anticipazioni dall'edizione 2025 dell'evento dedicato al cinema dell'estremo oriente, che si svolgerà a Udine dal 24 aprile al 2 maggio. 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Ivo Milazzo è noto al grande pubblico soprattutto per l'importante contributo dato al mondo del fumetto seriale con "Ken Parker" - creato nel 1974 insieme a Giancarlo Berardi - un fumetto western ma molto differente da "Tex", titolo più iconico del genere, perché più crepuscolare e pessimista, figlio della tendenza che il genere aveva acquistato al cinema proprio in quel decennio con film crudi e nichilisti come "Soldato Blu", "Corvo Rosso non avrai il mio scalpo" e "Un uomo chiamato cavallo". Ma nella sua lunga carriera, Milazzo ha prestato la sua arte a tanti altri generi come il noir, il poliziesco, perfino il dramma operaio e il comico disegnando icone del fumetto italiano del calibro di Diabolik, Nick Raider e Magico Vento. Tra le altre opere di Milazzo ci sono nel 2010 "Uomo Faber", graphic novel dedicato alla vita di Fabrizio De André, e nel 2014 "Un drago a forma di nuvola" da una sceneggiatura di Ettore Scola. Per cominciare, questa settimana la copertina POP di "Wonderland" è dedicata al film "Black Bag - Doppio gioco" che vede il ritorno alla regia di Steven Soderbergh a pochi mesi di distanza dalla ghost story "Presence". Questa volta il regista di "Traffic" affronta il genere spy-story: i protagonisti del film sono Michael Fassbender e Cate Blanchett, la sceneggiatura è di David Koepp, storico collaboratore di Steven Spielberg, Brian De Palma e Ron Howard che negli ultimi anni ha instaurato un fruttuoso sodalizio artistico proprio con Soderbergh.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=Dh7p4wmIdcTFpfTFn6VIZgeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Ivo Milazzo parla di fumetti e del suo "Ken Parker"</itunes:title><itunes:summary>A parlare di western, ma anche di cinema in generale, di musica e di fumetti è Ivo Milazzo, padre del fumetto cult "Ken Parker", che "Wonderland" ha intervistato. Ivo Milazzo è noto al grande pubblico soprattutto per l'importante contributo dato al mondo del fumetto seriale con "Ken Parker" - creato nel 1974 insieme a Giancarlo Berardi - un fumetto western ma molto differente da "Tex", titolo più iconico del genere, perché più crepuscolare e pessimista, figlio della tendenza che il genere aveva acquistato al cinema proprio in quel decennio con film crudi e nichilisti come "Soldato Blu", "Corvo Rosso non avrai il mio scalpo" e "Un uomo chiamato cavallo". Ma nella sua lunga carriera, Milazzo ha prestato la sua arte a tanti altri generi come il noir, il poliziesco, perfino il dramma operaio e il comico disegnando icone del fumetto italiano del calibro di Diabolik, Nick Raider e Magico Vento. Tra le altre opere di Milazzo ci sono nel 2010 "Uomo Faber", graphic novel dedicato alla vita di Fabrizio De André, e nel 2014 "Un drago a forma di nuvola" da una sceneggiatura di Ettore Scola. Per cominciare, questa settimana la copertina POP di "Wonderland" è dedicata al film "Black Bag - Doppio gioco" che vede il ritorno alla regia di Steven Soderbergh a pochi mesi di distanza dalla ghost story "Presence". Questa volta il regista di "Traffic" affronta il genere spy-story: i protagonisti del film sono Michael Fassbender e Cate Blanchett, la sceneggiatura è di David Koepp, storico collaboratore di Steven Spielberg, Brian De Palma e Ron Howard che negli ultimi anni ha instaurato un fruttuoso sodalizio artistico proprio con Soderbergh.</itunes:summary><itunes:duration>00:26:18</itunes:duration><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2025/07/02/1751459094368_Wonderland-2048x2048.jpg</url></image></item><item><title>Game design al "Play - Festival del gioco" di Bologna</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-08dca369-8ae9-44dd-9c48-98b65f8c8ad3</guid><pubDate>Wed, 02 Jul 2025 14:57:52 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/07/Wonderland---Game-design-al-Play---Festival-del-gioco-di-Bologna---06052025-08dca369-8ae9-44dd-9c48-98b65f8c8ad3.html</link><description>Antoine Bauza, uno dei più prestigiosi game designer del momento, è tra i protagonisti della nuova puntata di "Wonderland". Francese, appassionato di cultura giapponese e autore del celebre boardgame "7 Wonders", Antoine Bauza è stato tra gli ospiti di punta di "Play - Festival del gioco", che quest'anno ha affollato i padiglioni di BolognaFiere, spaziando come sempre tra di giochi di ruolo, miniature, boardgame e wargame. L'edizione 2025 del Festival del gioco ha celebrato i novant'anni di "Monopoly" e ha ospitato la mostra "Turno Extra" - Estensioni digitali del gioco da tavolo, sull'evoluzione tecnologica che hanno avuto i giochi da tavolo. Tra gli altri ospiti della manifestazione, "Wonderland" ha incontrato la coppia di fumettisti Kieron Gillen e Stephanie Hans: lui sceneggiatore, lei pittrice digitale e illustratrice, si sono conosciuti lavorando sulle testate della Marvel. Gillen ha alternato storie mainstream per gli "X-Men", "Star Wars" e "Warhammer 40.000", con opere più indipendenti come "Once and Future", "The Wicked + The Divine"e "The Power Fantasy". Hans ha lavorato, soprattutto come copertinista, per numerose testate Marvel e DC come "Captain America", "Ant-Man and the Wasp", "Lucifer e Batwoman". Entrambi sono creatori della premiatissima serie "Die", un progetto che unisce fumetto e rolegame, raccontando di un gruppo di giocatori di ruolo trasportati nel loro mondo di gioco, dove scoprono quanto possa essere pericoloso possedere il potere di vita e di morte sugli altri. Per cominciare, questa settimana la copertina CULT di "Wonderland" è dedicata alla 18ª edizione de La Nueva Ola - Festival del Cinema Spagnolo e Latino-americano, che si svolge a Roma, presso i cinema Barberini e Troisi, dal 7 all'11 maggio, per poi proseguire lungo tutta la Penisola. L'opera d'apertura, "El 47", è la storia vera di un autista che dirottò un autobus per denunciare l'abbandono delle periferie.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=ik6xHxz82JLDSxJc9k9JwAeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Game design al "Play - Festival del gioco" di Bologna</itunes:title><itunes:summary>Antoine Bauza, uno dei più prestigiosi game designer del momento, è tra i protagonisti della nuova puntata di "Wonderland". Francese, appassionato di cultura giapponese e autore del celebre boardgame "7 Wonders", Antoine Bauza è stato tra gli ospiti di punta di "Play - Festival del gioco", che quest'anno ha affollato i padiglioni di BolognaFiere, spaziando come sempre tra di giochi di ruolo, miniature, boardgame e wargame. 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Tra gli autori contemporanei torinesi che hanno saputo raccontare le ombre e le contraddizioni della città, ci sono il saggista Milo Julini e i romanzieri Maurizio Blini e Giorgio Ballario. Insieme a loro, "Wonderland" delinea un ritratto di Torino noir nella nuova puntata speciale. Il magazine di Rai Cultura celebra così il 50° anniversario de "La donna della domenica", l'indimenticabile film di Luigi Comenicini interpretato da Marcello Mastroianni che ha portato sul grande schermo l'omonimo romanzo della coppia Fruttero &amp; Lucentini, pubblicato tre anni prima. Un giallo che è anche un'inchiesta sociologica sulla città di Torino: con lo stesso spirito, i tre ospiti della puntata hanno provato a tracciare una storia criminale della città, con un occhio alla cronaca e uno all'immaginario crime.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=lssSlashnS9ArFEzxyfmQt4NXWBgeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Speciale Wonderland: Torino Noir</itunes:title><itunes:summary>Torino, con le sue atmosfere sospese tra storia e mistero, è da sempre un fertile terreno per la narrativa noir e poliziesca. Tra gli autori contemporanei torinesi che hanno saputo raccontare le ombre e le contraddizioni della città, ci sono il saggista Milo Julini e i romanzieri Maurizio Blini e Giorgio Ballario. Insieme a loro, "Wonderland" delinea un ritratto di Torino noir nella nuova puntata speciale. 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Grande spazio al cinema femminile, con opere come "Her Story" di Yihui Shao, che ha vinto il Gelso d'Oro, e "Like a Rolling Stone" di Yin Lichuan, che ha conquistato il Gelso di Cristallo, e al cinema giapponese, con titoli come il caper-movie "Angry Squad", nuovo film del regista di "One Cut of the Dead" Ueda Snichiro, l'horror dai risvolti soprannaturali "Dollhouse" di Yaguchi Shinobu e il mistery onirico "Teki Cometh" diretto da Yoshida Daihachi. La cerimonia di consegna dei Gelsi alla Carriera ha visto tra i protagonisti Sylvia Chang, attrice, regista, cantante e icona del cinema di Taiwan, premiata per una carriera lunga oltre cinquant'anni. Il Festival ha celebrato il suo talento anche con la proiezione restaurata di "Shanghai Blues", diretto da Tsui Hark. E poi proprio Tsui Hark ha ritirato il secondo premio alla carriera: a consegnarglielo è stato Tony Leung Ka-Fai, attore con più di 130 film all'attivo.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=JjHQwpYpPpPlussHQCOJrpAYN0AdAeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Far East Film Festival 2025</itunes:title><itunes:summary>Tony Leung Ka-Fai e Tsui Hark sono solo due dei tanti ospiti che hanno animato la 27ª edizione del Far East Film Festival di Udine, uno degli eventi più attesi dagli amanti del cinema asiatico, che anche quest'anno trova una grande rappresentanza su Wonderland, come sempre partner della manifestazione, la cui puntata è interamente dedicata al festival friulano, con un approfondimento sui film, i protagonisti e i vincitori di quest'edizione. 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Il viaggio di "Wonderland" alla XXXVII edizione del Salone del Libro di Torino, parte con il true crime. Fulcro della riflessione è il caso più inquietante della cronaca nera nazionale: il Mostro di Firenze. Con il nuovo saggio "Il labirinto del Mostro di Firenze", i curatori Roberto Taddeo e Daniele Piccione cercano di fare chiarezza su una vicenda ancora irrisolta a quarant'anni dall'ultimo duplice omicidio. "Wonderland" incontra Sergio Fanucci, editore e scrittore, che dopo aver rilanciato Philip K. Dick in Italia ha firmato "L'Enigma del patriarca", primo capitolo di una nuova trilogia thriller/mistery dal respiro internazionale. Spazio anche alla fantascienza della Germania dell'Est, con la prima traduzione italiana di "Andymonv", complessa opera utopica dei coniugi Angela e Karl-Heinz Steinmüller. Una riflessione positivista sul destino dell'uomo, scritta da due scienziati che hanno saputo immaginare il futuro con spirito visionario. Non manca il gotico vittoriano con "Morte astrale", il nuovo romanzo di Franco Pezzini, ambientato nella Londra esoterica di inizio Novecento. In chiusura l'autore olandese Tom Hofland, che con "Il cannibale" firma una parabola grottesca e provocatoria sul mondo del lavoro contemporaneo. Un manager, un cacciatore di teste, un cowboy armato e un cane nero: ingredienti surreali per un racconto che parla di ferocia capitalista con humour e stile allucinato. "Wonderland" ha intervistato tutti gli autori delle opere selezionate, che hanno raccontato al magazine le influenze e i temi dei loro libri e la loro visione della contemporaneità.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=ZP1jPLBPihDyssSlashT4nXmMtoAeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Salone del Libro di Torino 2025</itunes:title><itunes:summary>Tom Hofland è l'autore di uno dei cinque libri selezionati da "Wonderland" tra le novità letterarie più intriganti dell'anno al Salone del Libro di Torino 2025, un viaggio che il magazine di Rai Cultura ha affrontato tra stand affollati, giovani lettori e centinaia di incontri editoriali. Il viaggio di "Wonderland" alla XXXVII edizione del Salone del Libro di Torino, parte con il true crime. Fulcro della riflessione è il caso più inquietante della cronaca nera nazionale: il Mostro di Firenze. 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Alla vigilia della messa in onda delle due stagioni di "The Bad Guy", per uno sguardo approfondito a questo anomalo crime made in Italy, il magazine di Rai Cultura ha intervistato i due registi, Giuseppe G. Stasi e Giancarlo Fontana, mentre a incarnare la radicale novità della serie è Luigi Lo Cascio, che smette i consueti panni di personaggio positivo per vestire l'ambigua veste di un magistrato antimafia costretto dalle circostanze a trasformarsi in boss. Una pirandelliana crisi d'identità, tra azione, humor, colpi di scena e una graffiante satira politica. La copertina POP di "Wonderland" della settimana, invece, è dedicata al film "Ballerina", spin-off della saga action "John Wick" diretto da Len Wiseman, che introduce un nuovo travolgente personaggio, il sicario Eve MaCarro, a cui presta le sembianze la cubana Ana de Armas. Con un consistente cameo di Keanu Reeves, "Ballerina" continua ad espandere l'universo di John Wick, inserendosi temporalmente tra il terzo e il quarto capitolo della saga madre. Ovviamente, il fulcro del film sono le incredibili ed elaboratissime scene d'azione, ma è la presenza della bellissima Ana de Armas a fare davvero la differenza.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=s4GzwWsukz1deRLMIRvWhAeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>"The Bad Guy"</itunes:title><itunes:summary>"Wonderland" va a scoprire i retroscena e le idee che hanno portato alla realizzazione di "The Bad Guy", una delle serie italiane più originali che parlano di criminalità organizzata. Alla vigilia della messa in onda delle due stagioni di "The Bad Guy", per uno sguardo approfondito a questo anomalo crime made in Italy, il magazine di Rai Cultura ha intervistato i due registi, Giuseppe G. 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Nasce così "Anticaja Canaglia", un libro antologico in cui Cobol Pongide esplora, attraverso 19 racconti, l'anima segreta degli oggetti dimenticati che diventano protagonisti di una fantascienza del quotidiano, capace di deformare la realtà e rivelare nuove prospettive sul presente. Musicista di pop "cosmico utopico", cantore dell'epopea cosmonautica sovietica e attento studioso dell'era spaziale di terza generazione, Cobol Pongide ha parlato ala magazine di Rai Cultura del suo nuovo lavoro e dei suoi precedenti studi sull'espansione umana nello spazio. Questa settimana la copertina CULT è dedicata al libro di Amanda Righetti "Fantasmi di oggi e leggende nere dell'età moderna", che torna in libreria dopo essere stato introvabile per 50 anni, da quando l'autrice rimase vittima di una terrificante catena di delitti a metà anni '70, forse a causa di un segreto di cui era a conoscenza e che veniva in parte raccontato nel capitolo intitolato "La villa del bambino urlante". Ma Amanda Righetti, in realtà, non è mai esistita, così come il suo saggio perduto sul folklore, ma sono frutto dell'immaginazione di Dario Argento e del co-sceneggiatore Bernardino Zapponi per il classico del cinema thriller "Profondo Rosso". Gli autori Mario Gazzola e Andrea Carlo Cappi sono partiti dal sommario di questo pseudobiblion, che si intravede in un fotogramma del film, per dar vita a un libro antologico che riprende i capitoli immaginati da Dario Argento e li amplia con quattro nuovi casi, affidati a dieci diversi scrittori.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=Pp3Ph38tzYNYx5dJUX5mMgeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Cobol Pongide, "Anticaja Canaglia"</itunes:title><itunes:summary>È il musicista, sociologo e scrittore Cobol Pongide il protagonista della nuova puntata di "Wonderland". 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Questa settimana la copertina CULT è dedicata al libro di Amanda Righetti "Fantasmi di oggi e leggende nere dell'età moderna", che torna in libreria dopo essere stato introvabile per 50 anni, da quando l'autrice rimase vittima di una terrificante catena di delitti a metà anni '70, forse a causa di un segreto di cui era a conoscenza e che veniva in parte raccontato nel capitolo intitolato "La villa del bambino urlante". Ma Amanda Righetti, in realtà, non è mai esistita, così come il suo saggio perduto sul folklore, ma sono frutto dell'immaginazione di Dario Argento e del co-sceneggiatore Bernardino Zapponi per il classico del cinema thriller "Profondo Rosso". 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Per discutere di questo epocale sceneggiato, il magazine di Rai Cultura ha incontrato la scrittrice Loredana Lipperini. Cinquantatré anni dopo la prima messa in onda, "Wonderland" riaccende i riflettori su questo capolavoro gotico-fantastico firmato da Giuseppe D'Agata, Flaminio Bollini, Dante Guardamagna e Lucio Mandarà, diretto da Daniele D'Anza, che seppe conquistare 14 milioni di spettatori a puntata e insinuarsi con grande potenza nell'immaginario collettivo. A rivisitare quell'universo magnetico è oggi una delle voci più autorevoli del panorama culturale italiano, Loredana Lipperini, che ha firmato per Rai Libri una libera riscrittura proprio de "Il segno del comando", producendo un romanzo che non si limita a ripercorrere la storia originale, ma che ne espande confini e significati, arricchendo la trama di nuovi personaggi e radicandola in modo ancora più profondo nella Roma cupa e contraddittoria dei primi anni '70. La copertina POP di "Wonderland" è dedicata a "Death Stranding 2: On the Beach", l'atteso sequel di uno dei più originali e acclamati videogame degli ultimi anni. Come sempre, le categorie "pop" e "cult" caratterizzano anche la Wonder Parade, la classifica che chiude ogni puntata segnalando i dieci titoli top della settimana.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=24KbBu07421sjpPpPlussJGXbPLeweeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>"Il segno del comando"</itunes:title><itunes:summary>Questa settimana "Wonderland" si confronta con una delle opere televisive più rivoluzionarie del panorama passato italiano: "Il segno del comando". Per discutere di questo epocale sceneggiato, il magazine di Rai Cultura ha incontrato la scrittrice Loredana Lipperini. Cinquantatré anni dopo la prima messa in onda, "Wonderland" riaccende i riflettori su questo capolavoro gotico-fantastico firmato da Giuseppe D'Agata, Flaminio Bollini, Dante Guardamagna e Lucio Mandarà, diretto da Daniele D'Anza, che seppe conquistare 14 milioni di spettatori a puntata e insinuarsi con grande potenza nell'immaginario collettivo. A rivisitare quell'universo magnetico è oggi una delle voci più autorevoli del panorama culturale italiano, Loredana Lipperini, che ha firmato per Rai Libri una libera riscrittura proprio de "Il segno del comando", producendo un romanzo che non si limita a ripercorrere la storia originale, ma che ne espande confini e significati, arricchendo la trama di nuovi personaggi e radicandola in modo ancora più profondo nella Roma cupa e contraddittoria dei primi anni '70. La copertina POP di "Wonderland" è dedicata a "Death Stranding 2: On the Beach", l'atteso sequel di uno dei più originali e acclamati videogame degli ultimi anni. Come sempre, le categorie "pop" e "cult" caratterizzano anche la Wonder Parade, la classifica che chiude ogni puntata segnalando i dieci titoli top della settimana.</itunes:summary><itunes:duration>00:32:40</itunes:duration><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2025/07/02/1751459094368_Wonderland-2048x2048.jpg</url></image></item><item><title>Biblioteche e fantascienza</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-3fce75f0-12a1-41ea-afa2-864dc21213d3</guid><pubDate>Wed, 02 Jul 2025 14:58:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/07/Wonderland---Biblioteche-e-fantascienza----01072025-3fce75f0-12a1-41ea-afa2-864dc21213d3.html</link><description>Dalla biblioteca monastica de "Il nome della rosa" a quella imperiale di "Trantor" del Ciclo della Fondazione, passando per i roghi di "Fahrenheit 451" e gli archivi digitali del cyberpunk: le biblioteche e i libri sono protagonisti silenziosi ma potentissimi della fantascienza, custodi della memoria e simboli della conoscenza in pericolo o in evoluzione. Per discutere l'argomento, "Wonderland" ha incontrato il professore Gino Roncaglia, docente di Filosofia dell'informazione, la ricercatrice di Biblioteconomia Rossana Morriello e il professore di Informatica umanistica Federico Meschini, curatori dell'antologia di saggi "Le biblioteche nella fantascienza". La copertina POP di "Wonderland" è dedicata al film "Jurassic World - La rinascita", settimo capitolo del franchise giurassico. Stavolta si segue un gruppo misto, tra scienziati e mercenari, capitanati da Scarlett Johansson, in missione al largo dell'Oceano Atlantico per recuperare i campioni di sangue di tre specie di dinosauri, utili a sintetizzare un farmaco miracoloso. Al timone dell'energico film si trova il regista di "Rogue One" Gareth Edwards, che in quanto a gigantesche creature mostruose è una garanzia, avendo già diretto Monsters e il Godzilla del 2014.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=IdEr4Y4pPpPlussk1R9HMAXipRGpAeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Biblioteche e fantascienza</itunes:title><itunes:summary>Dalla biblioteca monastica de "Il nome della rosa" a quella imperiale di "Trantor" del Ciclo della Fondazione, passando per i roghi di "Fahrenheit 451" e gli archivi digitali del cyberpunk: le biblioteche e i libri sono protagonisti silenziosi ma potentissimi della fantascienza, custodi della memoria e simboli della conoscenza in pericolo o in evoluzione. Per discutere l'argomento, "Wonderland" ha incontrato il professore Gino Roncaglia, docente di Filosofia dell'informazione, la ricercatrice di Biblioteconomia Rossana Morriello e il professore di Informatica umanistica Federico Meschini, curatori dell'antologia di saggi "Le biblioteche nella fantascienza". La copertina POP di "Wonderland" è dedicata al film "Jurassic World - La rinascita", settimo capitolo del franchise giurassico. Stavolta si segue un gruppo misto, tra scienziati e mercenari, capitanati da Scarlett Johansson, in missione al largo dell'Oceano Atlantico per recuperare i campioni di sangue di tre specie di dinosauri, utili a sintetizzare un farmaco miracoloso. Al timone dell'energico film si trova il regista di "Rogue One" Gareth Edwards, che in quanto a gigantesche creature mostruose è una garanzia, avendo già diretto Monsters e il Godzilla del 2014.</itunes:summary><itunes:duration>00:31:11</itunes:duration><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2025/07/02/1751459094368_Wonderland-2048x2048.jpg</url></image></item><item><title>Noir e cinema cult: Mosley e i 50 anni de "Lo squalo"</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-7fe277d7-6f33-4322-a29d-b0133e690103</guid><pubDate>Wed, 09 Jul 2025 10:15:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/07/Wonderland---Noir-e-cinema-cult-Mosley-e-i-50-anni-de-Lo-squalo---08072025-7fe277d7-6f33-4322-a29d-b0133e690103.html</link><description>"Wonderland" chiude la stagione 2024-2025 incontrando lo scrittore Walter Mosley, per parlare di noir, politica e società americana: il magazine di Rai 4 intervista lo scrittore afroamericano tra i più influenti del panorama contemporaneo, che ha saputo trasformare il noir in uno strumento per restituire la complessità di un'America divisa. La copertina CULT di "Wonderland" questa settimana celebra i primi 50 anni del capolavoro "Lo squalo" di Steven Spielberg, un successo senza precedenti: primo film della storia di Hollywood a superare i 100 milioni d'incasso, entrando di diritto nell'immaginario collettivo come nuovo punto di riferimento per la tensione cinematografica. Per celebrare questo cinquantennale, sono in uscita una nuova edizione del romanzo di Peter Benchley da cui è stato tratto il film; e ancora, il saggio di Andrea Bini Jaws, "Lo squalo - La forma della paura", che sottolinea come il primo dei blockbuster sia anche un grande film d'autore. Ma soprattutto, per gli appassionati dell'home video, una Collector's Edition Steelbook a tre dischi, arricchita dal documentario "JAWS @ 50: The Definitive Inside Story", dove a raccontare la genesi del capolavoro è il suo grande regista.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=Gl8tnS416QawUqBUessSlashV6vweeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Noir e cinema cult: Mosley e i 50 anni de "Lo squalo"</itunes:title><itunes:summary>"Wonderland" chiude la stagione 2024-2025 incontrando lo scrittore Walter Mosley, per parlare di noir, politica e società americana: il magazine di Rai 4 intervista lo scrittore afroamericano tra i più influenti del panorama contemporaneo, che ha saputo trasformare il noir in uno strumento per restituire la complessità di un'America divisa. La copertina CULT di "Wonderland" questa settimana celebra i primi 50 anni del capolavoro "Lo squalo" di Steven Spielberg, un successo senza precedenti: primo film della storia di Hollywood a superare i 100 milioni d'incasso, entrando di diritto nell'immaginario collettivo come nuovo punto di riferimento per la tensione cinematografica. Per celebrare questo cinquantennale, sono in uscita una nuova edizione del romanzo di Peter Benchley da cui è stato tratto il film; e ancora, il saggio di Andrea Bini Jaws, "Lo squalo - La forma della paura", che sottolinea come il primo dei blockbuster sia anche un grande film d'autore. Ma soprattutto, per gli appassionati dell'home video, una Collector's Edition Steelbook a tre dischi, arricchita dal documentario "JAWS @ 50: The Definitive Inside Story", dove a raccontare la genesi del capolavoro è il suo grande regista.</itunes:summary><itunes:duration>00:31:47</itunes:duration><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2025/07/02/1751459094368_Wonderland-2048x2048.jpg</url></image></item></channel></rss>