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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" version="2.0"><channel><title>Orsa minore</title><description>Amarena, Atessa, Bernardo, Morena, Yoga, Juan Carrito, sono solo alcuni dei nomi degli orsi che hanno svelato molti dei segreti della loro specie a chi, da anni, si occupa di conservare questa fragile popolazione che oggi conta tra i cinquanta e i sessanta individui.  Avamposto dell'Orso Bruno Marsicano, l'Abruzzo custodisce la popolazione degli ultimi esemplari esistenti. Gli orsi appenninici sono una sottospecie unica, differenziata geneticamente dagli orsi delle Alpi, con dimensioni più ridotte, una dieta prevalentemente vegetariana e un'indole più pacifica. La sopravvivenza della specie è legata a molteplici e complessi fattori tra i quali la capacità delle femmine riproduttive di lasciare il loro territorio di origine per abitarne di nuovi. L'orso marsicano è stato storicamente confinato nel territorio del Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise e della sua zona di protezione esterna. Fuori da questo territorio si avventurano più facilmente i maschi, mentre le femmine sono legate, per biologia della specie, ai territori di origine materna, ma senza espansione territoriale non può esserci una crescita numerica necessaria a ridurre il pericolo di estinzione.   Tuttavia, alcune orse negli ultimi anni hanno iniziato a varcare questo "confine biologico" mettendosi in cammino per partorire in nuovi territori. Il futuro dell'Orso Bruno Marsicano si gioca proprio lì, al di fuori dei confini del Parco, oltre la zona di protezione, in un'area antropizzata, dove i conflitti tra uomo e orso possono essere sostanziali e difficili da gestire a causa di una forte resistenza culturale e sociale. Nel Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise che, nel 2022, ha compiuto cento anni di natura protetta, ad occuparsi della ricerca e del lavoro sul campo, sono soprattutto donne. Biologhe e ricercatrici che si occupano della tutela dell'Orso da anni. Salvare questo animale è una missione che coinvolge in modo totalizzante la vita di chi segue gli orsi per proteggerli e monitorarli, ogni giorno. Albe, appostamenti all'addiaccio, notti insonni, catture, analisi, inseguimenti. Delusioni e gioie, rabbia e speranze. Il podcast documentario Orsa Minore nasce da un'idea di Francesca Camilla D'Amico ed è stato realizzato da Paolo Barberi, Francesca Camilla D'Amico e Gianluca Stazi, in collaborazione con il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Produzione, suono, montaggio, musica e mix di Gianluca Stazi. Illustrazione di Paola Pappacena.</description><pubDate>Mon, 19 Dec 2022 21:10:16 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/programmi/orsaminore</link><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2022/12/07/1670409030544_Orsa%20Minore_2048x2048.png</url></image><itunes:author>RaiPlaySound</itunes:author><language>it-it</language><itunes:owner><itunes:email>timedum@gmail.com</itunes:email></itunes:owner><itunes:category text="Ambiente e ecologia"/><itunes:category text="Documentari"/><itunes:category text="Original"/><itunes:category text="Mondoanimale"/><itunes:category text="Mondo animale"/><item><title>0.  I racconti dell'orsa</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-30cedcc5-68f2-4173-b20c-3deea10c45b8</guid><pubDate>Sat, 26 Nov 2022 08:48:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2022/11/Orsa-Minore-Ep0--I-racconti-dellorsa-30cedcc5-68f2-4173-b20c-3deea10c45b8.html</link><description>Cosa cambierebbe nelle nostre vite se scomparissero gli orsi? Possiamo permetterci di farne a meno?  In ORSA MINORE i racconti delle biologhe del Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise si intrecciano alle storie degli orsi e del loro ambiente, in cammino per salvare se stessi e la loro specie. Dalla tana alle foreste vetuste, dalle incursioni in paese, agli incontri con i turisti, barriere da attraversare tra un territorio e un altro alla ricerca dell'espansione, in questo pezzo di Appennino che tenta di preservare il cuore della natura selvaggia ma a contatto con le vite degli Uomini.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=J6k3ROpPMK0GPWLoFtQ6OweeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>0.  I racconti dell'orsa</itunes:title><itunes:summary>Cosa cambierebbe nelle nostre vite se scomparissero gli orsi? Possiamo permetterci di farne a meno?  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Orso e Formica</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-a0380a4e-2cf1-4260-adb7-d2660a4a81af</guid><pubDate>Mon, 19 Dec 2022 20:56:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2022/12/Orsa-minore-Ep01-Orso-e-Formica-a0380a4e-2cf1-4260-adb7-d2660a4a81af.html</link><description>Siamo a Gioia Vecchio (AQ) paese che gode di un belvedere che si affaccia su una delle arene di corteggiamento degli orsi. Molte persone, in primavera, vengono qui per tentare di osservarli a distanza. Elisabetta Tosoni, biologa del Parco Nazionale d'Abruzzo, ci racconta quali sono gli aspetti che rendono unica questa vulnerabile specie animale. Ci racconta di orsi e di formiche, dello stretto rapporto del piccolo insetto col grande plantigrado. Ci narra l'inizio della sua storia con gli orsi in Appennino grazie all'incontro con l'orso Bernardo. Raccontare storie, comunicare, è uno dei modi che il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise ha adottato per parlare di conservazione. Come ci insegnano Laura Scillitani, biologa, e Daniela D'Amico, responsabile della comunicazione per il Parco. Conservare una specie vuol dire anche conoscere e combattere gli stereotipi sugli animali e modificare la percezione delle persone sugli animali selvatici. Cosa cambierebbe nelle nostre vite se scomparissero gli orsi? Con Elisabetta Tosoni, biologa e zoologa del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, autrice e curatrice del portale "L'Orso e la Formica". Laura Scillitani, zoologa, si occupa di conservazione di grandi carnivori e comunicazione, collabora con il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise dal 2016. Daniela D'Amico, responsabile promozione e comunicazione Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=mYkXdpc3ssSlashe7OFPr3CxWRtQeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>1. 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Egocentrismo o Ecocentrismo?</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-625c2876-ad7b-4789-a694-574a406b925d</guid><pubDate>Mon, 19 Dec 2022 20:57:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2022/12/Orsa-minore-Ep02-Egocentrismo-o-Ecocentrismo-625c2876-ad7b-4789-a694-574a406b925d.html</link><description>Val Fondillo, uno dei luoghi storici del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Qui Roberta Latini inizia la sua esperienza, come volontaria, a vent'anni e dove incontra la sua prima orsa, nonché la prima orsa "confidente": Yoga. Quest'orsa frequentava, negli anni '90, anche la zona della Camosciara, dove le famiglie si recavano per i pic-nic. Non esistevano ancora i social e le gesta di Yoga erano narrate solo con il passaparola o con articoli di giornale. Già allora, i comportamenti scorretti di alcune persone crearono una serie di problemi di gestione e posero i primi quesiti che riguardavano l'educazione degli esseri umani e la messa in cattività dell'animale selvatico divenuto confidente. Yoga è la prima orsa ad essere messa in un recinto. L'animale selvatico è sempre più al centro delle attività turistiche, eppure è ancora difficile parlare di una vera e propria evoluzione culturale da parte delle persone. Finché non ci sentiremo responsabili, probabilmente, il nostro contributo alla natura sarà pari a zero. Daniela D'Amico lavora al Parco da quarant'anni occupandosi anche dei conflitti tra fauna e popolazione locale e mai avrebbe immaginato di dover convincere "gli amanti della Natura" dei danni che sono in grado di fare con l'outdoor sfrenato. Quando si ama veramente, si è anche in grado di rinunciare a qualcosa...  Con Roberta Latini, biologa, tecnico faunista del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Daniela D'Amico, responsabile promozione e comunicazione Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=gk1Fb2kcjNUndqoVpPpPlussrDPRgeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>2. Egocentrismo o Ecocentrismo?</itunes:title><itunes:summary>Val Fondillo, uno dei luoghi storici del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Qui Roberta Latini inizia la sua esperienza, come volontaria, a vent'anni e dove incontra la sua prima orsa, nonché la prima orsa "confidente": Yoga. Quest'orsa frequentava, negli anni '90, anche la zona della Camosciara, dove le famiglie si recavano per i pic-nic. Non esistevano ancora i social e le gesta di Yoga erano narrate solo con il passaparola o con articoli di giornale. 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Elisabetta Tosoni ci narra dei giri amorosi di corteggiamento tra Atessa e Bernardo nonché delle interazioni tra simili e le rigide gerarchie tra giovani e dominanti. Gli orsi hanno imparato a capire come si usa il tempo... L'orso le ha insegnato a guardare in alto e in basso, a non perdersi nulla. Così come gli orsi non perdono nulla del loro territorio procurandosi cibo "onestamente e disonestamente"". Perché gli orsi vengono catturati e radiocollarati? È questa una delle attività più importanti e complesse che risulta essere un'esperienza difficile sia per chi la fa che per chi la subisce. Gli orsi muoiono in Appennino, per varie ragioni, vanificando spesso speranze, anni di ricerca e di investimento che la natura fa per salvare se stessa. Con Elisabetta Tosoni, biologa e zoologa del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, autrice e curatrice del portale "L'Orso e la Formica"."</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=fWwsKhudsDwM6qjXPb8mMQeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>3. Il tempo degli Orsi</itunes:title><itunes:summary>La Padura, zona di crocevia di lupi, orsi...e formiche! Atessa, una delle orse che ha rivelato più segreti del mondo degli orsi ai tecnici del Parco, frequentava questa radura. Elisabetta Tosoni ci narra dei giri amorosi di corteggiamento tra Atessa e Bernardo nonché delle interazioni tra simili e le rigide gerarchie tra giovani e dominanti. Gli orsi hanno imparato a capire come si usa il tempo... L'orso le ha insegnato a guardare in alto e in basso, a non perdersi nulla. Così come gli orsi non perdono nulla del loro territorio procurandosi cibo "onestamente e disonestamente"". Perché gli orsi vengono catturati e radiocollarati? È questa una delle attività più importanti e complesse che risulta essere un'esperienza difficile sia per chi la fa che per chi la subisce. Gli orsi muoiono in Appennino, per varie ragioni, vanificando spesso speranze, anni di ricerca e di investimento che la natura fa per salvare se stessa. Con Elisabetta Tosoni, biologa e zoologa del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, autrice e curatrice del portale "L'Orso e la Formica"."</itunes:summary><itunes:duration>00:30:20</itunes:duration><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2022/12/07/1670409030544_Orsa%20Minore_2048x2048.png</url></image><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>3</itunes:episode></item><item><title>4. Mamma orsa</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-8a81c771-1976-4fc2-a1f9-4e42923ab680</guid><pubDate>Mon, 19 Dec 2022 20:57:02 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2022/12/Orsa-minore-Ep04-Mamma-orsa-8a81c771-1976-4fc2-a1f9-4e42923ab680.html</link><description>Lavorando sui grandi mammiferi e su tutti i problemi che sussistono a livello sociale, comunicativo, ma anche all'interno della stessa comunità scientifica, a volte si avverte il bisogno di prendere aria osservando piante e fiori. La Scarpetta di Venere è una delle orchidee più rare, ogni anno attesa da Roberta che ha imparato ad inginocchiarsi, osservare e fotografare. La sua esperienza con Morena è stata per lei una delle più importanti. Morena era un cucciolo di orso, trovato orfano in primavera, a 5 mesi e di poco più di 2kg di peso. Che fare? Partendo dalle esperienze di altri cuccioli di orso allevati e rilasciati, il Parco contatta e riceve le indicazioni di John Beecham, esperto americano di orsetti orfani. Il racconto di Roberta Latini narra dell'impresa di salvare un'orsa e cercare di darle gli strumenti per sopravvivere in natura senza gli insegnamenti della madre. Una scelta impegnativa, attraverso la quale Morena svelerà molti segreti della vita dei cuccioli di orso e i pericoli che il territorio presenta e che spesso non risponde alla necessità di convivenza. Siamo sempre molto concentrati su ciò che gli orsi fanno a noi e mai su cosa noi facciamo agli orsi...  Con Roberta Latini, biologa, tecnico faunista del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Elisabetta Tosoni, biologa e zoologa del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, autrice e curatrice del portale "L'Orso e la Formica". 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Bisogna armarsi di pazienza e di binocoli quando si tratta di osservazione di orsi. Stare seduti anche per più di tre ore, immobili e senza fare rumore, in attesa e nella speranza di poter vedere apparire una femmina con i piccoli. Attese che a volte vengono premiate da gioia adrenalinica condivise con i compagni di squadra in attesa di avvistare gli orsi ma anche di un messaggio di qualcuno che segnali l'avvistamento di una mamma con prole. Dal Vallone dell'Atessa prende il nome l'orsa cara a Elisabetta, madre del primo piccolo da lei avvistato. Rispetto e incanto di fronte a quella immagine del legame tra l'orsa e il suo cucciolo.  La lotta per la sopravvivenza avviene tra strategie che possono apparirci insensate o crudeli come quella del maschio che tenta di uccidere i piccoli di un'orsa per farla tornare disponibile all'accoppiamento. Le orse, dal canto loro, sanno difendersi bene e adottare controstrategie che sono sorprendenti. Con Elisabetta Tosoni, biologa e zoologa del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, autrice e curatrice del portale "L'Orso e la Formica".</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=SODYErW29a4XXkoAVGxAEQeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>5. Strategie di sopravvivenza</itunes:title><itunes:summary>Con Elisabetta, scandagliando col binocolo la montagna di fronte a noi, restiamo nella speranza che un orso attraversi il nostro campo visivo. Nel frattempo, godiamo di suoni, luci e ci lasciamo ingannare da cespugli che, con l'oscurità, diventano falsi animali... Bisogna armarsi di pazienza e di binocoli quando si tratta di osservazione di orsi. Stare seduti anche per più di tre ore, immobili e senza fare rumore, in attesa e nella speranza di poter vedere apparire una femmina con i piccoli. 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Una mamma con i piccoli può diventare pericolosa per gli Uomini e la loro vicinanza rappresentare una minaccia per gli orsi stessi. Amarena è nota per essere, oltre che una madre straordinaria, un'orsa confidente che scelse, in particolare, il paese di Villalago per proteggere e sfamare i suoi cuccioli. Rispetto, responsabilità, rinuncia sono le tre parole che Roberta Latini ci consegna in nome della tutela dell'orso marsicano. Quante, delle persone che hanno assediato Villalago per strappare una foto di Amarena e i suoi cuccioli sono tornate a casa con la consapevolezza di trovarsi di fronte ad una specie ad alto rischio di estinzione? Roberta e Daniela D'Amico ci aiutano a fare chiarezza sul significato di "orsi confidenti" che, per svariati motivi, sono sempre alla ribalta sui giornali e sui social ma rappresentano solo un esiguo numero rispetto agli orsi che evitano accuratamente gli umani. L'orso in paese suscita sempre emozioni contrastanti ma dal nostro comportamento dipendono le sue reazioni e, quindi, il suo destino... A volte bisogna lavorare sugli orsi con la "dissuasione" perché non si riesce a lavorare sulla mente delle persone. Juan Carrito, unico orso della cucciolata ad essere simile alla madre, con la sua tendenza confidente, diventa il testimonial degli orsi che mettono a nudo le criticità della "regione verde d'Europa". Con Anna Grassi, guardaparco. La prima donna ad aver ricoperto questo ruolo nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Roberta Latini, biologa, tecnico faunista del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Daniela D'Amico, responsabile promozione e comunicazione Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=erfEMU8dSrhbv3h9bs3flweeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>6. Chi sta dalla parte dell'Orso?</itunes:title><itunes:summary>Amarena è stata l'orsa protagonista di una nascita straordinaria, smontando molte teorie. I suoi ben quattro piccoli sono stati una sorpresa per tutti ma anche un grande motivo di preoccupazione per l'incolumità degli orsi e delle persone. Una mamma con i piccoli può diventare pericolosa per gli Uomini e la loro vicinanza rappresentare una minaccia per gli orsi stessi. Amarena è nota per essere, oltre che una madre straordinaria, un'orsa confidente che scelse, in particolare, il paese di Villalago per proteggere e sfamare i suoi cuccioli. Rispetto, responsabilità, rinuncia sono le tre parole che Roberta Latini ci consegna in nome della tutela dell'orso marsicano. Quante, delle persone che hanno assediato Villalago per strappare una foto di Amarena e i suoi cuccioli sono tornate a casa con la consapevolezza di trovarsi di fronte ad una specie ad alto rischio di estinzione? Roberta e Daniela D'Amico ci aiutano a fare chiarezza sul significato di "orsi confidenti" che, per svariati motivi, sono sempre alla ribalta sui giornali e sui social ma rappresentano solo un esiguo numero rispetto agli orsi che evitano accuratamente gli umani. L'orso in paese suscita sempre emozioni contrastanti ma dal nostro comportamento dipendono le sue reazioni e, quindi, il suo destino... A volte bisogna lavorare sugli orsi con la "dissuasione" perché non si riesce a lavorare sulla mente delle persone. Juan Carrito, unico orso della cucciolata ad essere simile alla madre, con la sua tendenza confidente, diventa il testimonial degli orsi che mettono a nudo le criticità della "regione verde d'Europa". Con Anna Grassi, guardaparco. La prima donna ad aver ricoperto questo ruolo nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Roberta Latini, biologa, tecnico faunista del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Daniela D'Amico, responsabile promozione e comunicazione Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.</itunes:summary><itunes:duration>00:32:28</itunes:duration><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2022/12/07/1670409030544_Orsa%20Minore_2048x2048.png</url></image><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>6</itunes:episode></item><item><title>7. Nella tana dell'Orso</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-c547ac69-7abe-4777-a76f-87b4d503ca84</guid><pubDate>Mon, 19 Dec 2022 20:57:05 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2022/12/Orsa-minore-Ep07-Nella-tana-dellOrso-c547ac69-7abe-4777-a76f-87b4d503ca84.html</link><description>Con Roberta e i due guardaparco Anna ed Ezechia oltrepassiamo i confini del Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise per cercare il luogo di svernamento dell'orso Juan Carrito. E' una sorta di caccia al tesoro. Tuttavia, nonostante l'aiuto delle coordinate gps, non è facile individuare la tana. Il terreno è impervio e scosceso. I guardiaparco provano a leggere indizi su alberi e rocce per cercare di trovare il punto scelto da Juan Carrito per il letargo. Siamo in un bosco a ridosso degli impianti da sci, ma su un versante molto ripido e piuttosto protetto, difficilmente raggiungibile dagli uomini. Conoscere la posizione delle tane permette di regolamentare le attività umane per limitare il disturbo nei periodi sensibili e tutelare le orse con i piccoli. Elisabetta racconta dell'importanza delle storie e leggende sulle tane degli orsi nella cultura dei nativi di America e in quella scandinava, e della potenza simbolica dell'orso tra rituali e magia. Con Roberta Latini, biologa, tecnico faunista del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.Anna Grassi, guardiaparco del Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise.Ezechia Trella, guardiaparco del Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise. Elisabetta Tosoni, biologa e zoologa del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, autrice e curatrice del portale "L'Orso e la Formica".</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=XQcrssSlashdlXxNyFUwNDXWTXEAeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>7. Nella tana dell'Orso</itunes:title><itunes:summary>Con Roberta e i due guardaparco Anna ed Ezechia oltrepassiamo i confini del Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise per cercare il luogo di svernamento dell'orso Juan Carrito. E' una sorta di caccia al tesoro. Tuttavia, nonostante l'aiuto delle coordinate gps, non è facile individuare la tana. Il terreno è impervio e scosceso. I guardiaparco provano a leggere indizi su alberi e rocce per cercare di trovare il punto scelto da Juan Carrito per il letargo. Siamo in un bosco a ridosso degli impianti da sci, ma su un versante molto ripido e piuttosto protetto, difficilmente raggiungibile dagli uomini. Conoscere la posizione delle tane permette di regolamentare le attività umane per limitare il disturbo nei periodi sensibili e tutelare le orse con i piccoli. Elisabetta racconta dell'importanza delle storie e leggende sulle tane degli orsi nella cultura dei nativi di America e in quella scandinava, e della potenza simbolica dell'orso tra rituali e magia. Con Roberta Latini, biologa, tecnico faunista del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.Anna Grassi, guardiaparco del Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise.Ezechia Trella, guardiaparco del Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise. Elisabetta Tosoni, biologa e zoologa del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, autrice e curatrice del portale "L'Orso e la Formica".</itunes:summary><itunes:duration>00:29:11</itunes:duration><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2022/12/07/1670409030544_Orsa%20Minore_2048x2048.png</url></image><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>7</itunes:episode></item><item><title>8. Oltre il confine</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-b94f0bf4-b1d0-4a01-b7bd-4ca374ce5564</guid><pubDate>Mon, 19 Dec 2022 20:57:06 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2022/12/Orsa-minore-Ep08-Oltre-il-confine-b94f0bf4-b1d0-4a01-b7bd-4ca374ce5564.html</link><description>Se c'è un futuro per l'orso marsicano questo futuro è fuori dal Parco. Questo sostiene Roberta che però è anche consapevole dei rischi che questa migrazione verso nuovi territori comporta. Il fatto che gli orsi cerchino nuovi territori per sopravvivere è sicuramente un evento positivo, ma questi spostamenti li espongono anche a dei grossi rischi. Gli attraversamenti stradali sono tra i primi motivi di morte dell'orso marsicano. E per rimpiazzare una femmina  riproduttiva uccisa sulla strada ci vogliono ben 12 anni. Inoltre alcuni orsi definiti "confidenti" si avvicinano sempre più spesso ai centri abitati, ma è proprio grazie a questi orsi che si svelano le criticità dei territori; Daniela è convinta che se l'orso bruno marsicano si salverà sarà proprio grazie agli orsi "confidenti". Insito nel conflitto tra uomini e orsi c'è anche l'opportunità di imparare a vivere con un animale così speciale. Laura racconta come è nato il Life Safe Crossing, un progetto Europeo che ha lo scopo di limitare il rischio di incidenti stradali della fauna selvatica, riducendo così la mortalità stradale in particolare per le specie la cui conservazione è in pericolo. Una popolazione di orsi vitale e in espansione al di fuori dai parchi è il segnale di un ambiente naturale in buona salute, ma richiede una presa di responsabilità da parte delle istituzioni e un cambiamento culturale che coinvolga le popolazione dei territori di transito tra le aree selvatiche e i territori abitati. Con Roberta Latini, biologa, tecnico faunista del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Daniela D'Amico, responsabile promozione e comunicazione Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Laura Scillitani, zoologa, si occupa di conservazione di grandi carnivori e comunicazione, collabora con il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise dal 2016. Elisabetta Tosoni, biologa e zoologa del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, autrice e curatrice del portale "L'Orso e la Formica".</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=pgpPpPlussvpPpPlussR9Qa9R5LAqhKahSgQeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>8. Oltre il confine</itunes:title><itunes:summary>Se c'è un futuro per l'orso marsicano questo futuro è fuori dal Parco. Questo sostiene Roberta che però è anche consapevole dei rischi che questa migrazione verso nuovi territori comporta. 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Una popolazione di orsi vitale e in espansione al di fuori dai parchi è il segnale di un ambiente naturale in buona salute, ma richiede una presa di responsabilità da parte delle istituzioni e un cambiamento culturale che coinvolga le popolazione dei territori di transito tra le aree selvatiche e i territori abitati. Con Roberta Latini, biologa, tecnico faunista del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Daniela D'Amico, responsabile promozione e comunicazione Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Laura Scillitani, zoologa, si occupa di conservazione di grandi carnivori e comunicazione, collabora con il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise dal 2016. Elisabetta Tosoni, biologa e zoologa del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, autrice e curatrice del portale "L'Orso e la Formica".</itunes:summary><itunes:duration>00:33:19</itunes:duration><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2022/12/07/1670409030544_Orsa%20Minore_2048x2048.png</url></image><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>8</itunes:episode></item></channel></rss>