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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" version="2.0"><channel><title>Buonasera Presidente</title><description>Undici Presidenti della Repubblica raccontati con il linguaggio della docufiction: gli strumenti classici del documentario, come immagini, testimonianze e filmati di repertorio si alternano alla narrazione fiction, con una serie di interviste condotte dal giornalista Filippo Ceccarelli agli 11 presidenti, interpretati da altrettanti attori che ne fanno rivivere l'indole, la personalità e il profilo politico.</description><pubDate>Mon, 17 Feb 2025 09:56:44 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/programmi/buonaserapresidente</link><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2025/02/14/1739556358843_Buonasera%20Presidente-2048x2048.jpg</url></image><itunes:author>RaiPlaySound</itunes:author><language>it-it</language><itunes:owner><itunes:email>timedum@gmail.com</itunes:email></itunes:owner><itunes:category text="Politica e istituzioni"/><itunes:category text="Politicaeistituzioni"/><itunes:category text="Interviste"/><itunes:category text="Personaggi"/><itunes:category text="Istituzioni"/><itunes:category text="Messa in onda Tv"/><itunes:category text="Programmitv"/><item><title>2. Gronchi, Segni, Saragat</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-7391dc43-6229-4090-b52a-8a368b020e05</guid><pubDate>Fri, 14 Feb 2025 19:38:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/02/Buonasera-Presidente---E02-Gronchi-Segni-Saragat-7391dc43-6229-4090-b52a-8a368b020e05.html</link><description>In questa puntata è il turno di Giovanni Gronchi, Antonio Segni e Giuseppe Saragat: questi i presidenti intervistati, con una serie di "faccia a faccia" dal giornalista Filippo Ceccarelli. Si comincia con Giovanni Gronchi, presidente dal 1955 al 1962, interpretato da Amerigo Fontani, "democristiano atipico", è il primo ad interpretare il ruolo di Presidente della Repubblica in modo più ampio. Grande oratore, inaugura una stagione di importanti viaggi all'estero, facilita accordi economici con altri paesi, partecipa maggiormente alle decisioni governative e sogna una Repubblica Presidenziale con elezione diretta del Presidente della Repubblica, in cui essere il primo presidente rieletto. Nando Paone farà rivivere invece Antonio Segni, presidente per soli due anni, (dal '62 al '64) a causa di un malore che lo colse mentre era a colloquio con Aldo Moro e Giuseppe Saragat. Un Presidente rispettato e rispettabile, attento conoscitore della macchina dello Stato ed esperto di politiche agricole. Su di lui per anni calò un'ombra chiamata "Piano Solo": il figlio Mariotto Segni e alcuni storici ci aiuteranno a capire e a ricostruire che cosa è stato. Infine, grazie a Paolo Sassanelli, conosceremo meglio Giuseppe Saragat, nato a Torino nel 1898, figlio di immigrati sardi. Fu il primo socialista al Quirinale, moderato e anticomunista. Antifascista, esiliato, evaso e condannato a morte. La sua elezione è un solenne riconoscimento alla Resistenza. Sono anni difficili quelli della sua presidenza, le manifestazioni di piazza del '68 ne turbano l'animo di Presidente e a questo si aggiunge il terribile terremoto del Belice. Vedovo, accanto a lui lo accompagnò la figlia Ernestina, che visse con la famiglia a Castel Porziano; Ernestina ha raccontato come ha inaugurato la stagione delle "first figlie".</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=ssSlashGVfLxpHJ7sKoYng900VGgeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>2. Gronchi, Segni, Saragat</itunes:title><itunes:summary>In questa puntata è il turno di Giovanni Gronchi, Antonio Segni e Giuseppe Saragat: questi i presidenti intervistati, con una serie di "faccia a faccia" dal giornalista Filippo Ceccarelli. 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Infine, grazie a Paolo Sassanelli, conosceremo meglio Giuseppe Saragat, nato a Torino nel 1898, figlio di immigrati sardi. Fu il primo socialista al Quirinale, moderato e anticomunista. Antifascista, esiliato, evaso e condannato a morte. La sua elezione è un solenne riconoscimento alla Resistenza. Sono anni difficili quelli della sua presidenza, le manifestazioni di piazza del '68 ne turbano l'animo di Presidente e a questo si aggiunge il terribile terremoto del Belice. Vedovo, accanto a lui lo accompagnò la figlia Ernestina, che visse con la famiglia a Castel Porziano; Ernestina ha raccontato come ha inaugurato la stagione delle "first figlie".</itunes:summary><itunes:duration>00:56:57</itunes:duration><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2025/02/14/1739556358843_Buonasera%20Presidente-2048x2048.jpg</url></image></item><item><title>4. Pertini</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-b8fdd570-2316-44d6-9f60-3077a971ac3e</guid><pubDate>Fri, 14 Feb 2025 19:40:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/02/Buonasera-Presidente---E04-Pertini-b8fdd570-2316-44d6-9f60-3077a971ac3e.html</link><description>È stato forse il Presidente più amato, vicino al suo popolo: in molti lo chiamavano il "Nonno d'Italia". È Sandro Pertini il protagonista del nuovo appuntamento con "Buonasera Presidente", la docu-fiction co-prodotta da Anele e Rai Storia, realizzata da Anele, in onda martedì 21 maggio alle 21.10 su Rai Storia. Nel "faccia a faccia" con il giornalista Filippo Ceccarelli il presidente Pertini è impersonato dall'attore Thomas Trabacchi. Al Quirinale dal 1978 al 1985, qualcuno scrisse che di lui si sa tutto: dal passato di antifascista condannato all'ergastolo e a morte, al presente di socialista privo di fanatismi e di dogmi; il suo coraggio, la sua onestà, la sua dignità e la sua lingua lunga. Con gli italiani ha saputo gioire per le vittorie ma anche piangere e soffrire. Si recò di persona a Vermicino, per il piccolo Alfredino Rampi, rompendo tutte le regole del cerimoniale e sfondando i confini tra istituzioni e gente comune. Un Presidente anziano ma non per questo privo di forza; amava i giovani, la musica, il teatro e naturalmente il calcio. In tanti hanno raccontato che sperava in una rielezione, perché temeva che dopo le luci del Quirinale, "si sarebbe spento come una candela ad un soffio di vento". Ricordiamo che la docu-fiction "Buonasera Presidente", realizzata con la consulenza editoriale di Filippo Ceccarelli e quella storica di Sabino Cassese e Alberto Melloni, è prodotta da Gloria Giorgianni, ideata e scritta da Filippo Ceccarelli, Alessandra Cravetto, Marco Dell'Omo, Giacomo Faenza e Davide Minnella, diretta da Giacomo Faenza e Davide Minnella.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=yayUozBYoK1OMRDv8H0HmQeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>4. Pertini</itunes:title><itunes:summary>È stato forse il Presidente più amato, vicino al suo popolo: in molti lo chiamavano il "Nonno d'Italia". È Sandro Pertini il protagonista del nuovo appuntamento con "Buonasera Presidente", la docu-fiction co-prodotta da Anele e Rai Storia, realizzata da Anele, in onda martedì 21 maggio alle 21.10 su Rai Storia. 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Francesco Cossiga, interpretato da Antonello Fassari e intervistato dal giornalista Filippo Ceccarelli. Sassarese, enfant prodige, già ministro dell'Interno durante il rapimento Moro, è un attento conoscitore della macchina dello Stato, dell'apparato militare e dei servizi segreti. La sua Presidenza - dal 24 giugno 1985 al 28 aprile 1992, quando rassegna le dimissioni - è divisibile in due periodi ben distinti: nella prima fase, Cossiga interpreta la figura di presidente in modo discreto, più un notaio dello Stato che non un protagonista. Poi tutto cambia, Cossiga inizia ad esternare, si toglie "i sassolini dalle scarpe": inizia la fase del presidente "picconatore". È il 1989: il muro di Berlino è crollato e il mondo non sarà più lo stesso. Per farsi ascoltare Francesco Cossiga alza la voce, provoca, insulta, manda messaggi contraddittori; nessuno lo ascolta, lo credono pazzo, tira aria di impeachment. In seguito, così spiegherà il suo comportamento: "Il muro era crollato ma nessuno aveva capito che era crollato anche su di noi". Visionario e acuto osservatore, ha sicuramente fiutato l'aria di una grande tempesta, alla fine del suo mandato: è il 1992, Tangentopoli sta per scoppiare.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=DtsAZB55pmz9usiKlpPpPluss7tCAeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>5. Cossiga</itunes:title><itunes:summary>È stato uno dei presidenti della Repubblica più discussi e di lui parla, per la prima volta, la figlia Anna Maria. Francesco Cossiga, interpretato da Antonello Fassari e intervistato dal giornalista Filippo Ceccarelli. Sassarese, enfant prodige, già ministro dell'Interno durante il rapimento Moro, è un attento conoscitore della macchina dello Stato, dell'apparato militare e dei servizi segreti. La sua Presidenza - dal 24 giugno 1985 al 28 aprile 1992, quando rassegna le dimissioni - è divisibile in due periodi ben distinti: nella prima fase, Cossiga interpreta la figura di presidente in modo discreto, più un notaio dello Stato che non un protagonista. Poi tutto cambia, Cossiga inizia ad esternare, si toglie "i sassolini dalle scarpe": inizia la fase del presidente "picconatore". È il 1989: il muro di Berlino è crollato e il mondo non sarà più lo stesso. Per farsi ascoltare Francesco Cossiga alza la voce, provoca, insulta, manda messaggi contraddittori; nessuno lo ascolta, lo credono pazzo, tira aria di impeachment. In seguito, così spiegherà il suo comportamento: "Il muro era crollato ma nessuno aveva capito che era crollato anche su di noi". 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E' l'obiettivo che si propone Carlo Azeglio Ciampi, l'ultimo dei Presidenti della Repubblica protagonisti di "Buonasera Presidente", la docufiction co-prodotta da Anele e Rai Storia. Ad impersonare Ciampi nell'intervista di Filippo Ceccarelli è l'attore Giorgio Colangeli che dà corpo e voce all'autorevolezza di un uomo che non batte i pugni sul tavolo, ma proprio per questo sa farsi rispettare. Come quando pretende le scuse del leader della Lega Bossi o non esita a e entrare in conflitto con il presidente del Consiglio Berlusconi, dopo aver rinviato alle Camere la legge Gasparri sull'emittenza televisiva. Insieme al passato in Bankitalia e ai traguardi europei, attraverso testimonianze famigliari si rivive il ménage di casa Ciampi, compresi gli sfottò in salsa livornese con la moglie Franca, "SuaFranchezza". "Buonasera Presidente", realizzata con la consulenza editoriale di Filippo Ceccarelli e quella storica di Sabino Cassese e Alberto Melloni, è prodotta da Gloria Giorgianni, ideata e scritta da Filippo Ceccarelli, Alessandra Cravetto, Marco Dell'Omo, Giacomo Faenza e Davide Minnella, diretta da Giacomo Faenza e Davide Minnella.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=j1sPPapPpPlussaVlPwtuC862qpQgeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>7. Ciampi</itunes:title><itunes:summary>Riavvicinare gli italiani ai simboli della Repubblica, dalla bandiera all'inno di Mameli, alla parata del 2 giugno, quando già s'intravede il rischio di una crisi che non è solo istituzionale. E' l'obiettivo che si propone Carlo Azeglio Ciampi, l'ultimo dei Presidenti della Repubblica protagonisti di "Buonasera Presidente", la docufiction co-prodotta da Anele e Rai Storia. 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Nell'intervista con Filippo Ceccarelli rivive l'uomo che fu Presidente della Repubblica Italiana dal 1992 al 1999: un personaggio che ha spaccato in due la politica degli anni '90, il primo decennio berlusconiano, creando due fazioni opposte. Da una parte i suoi "fan" che lo hanno quasi santificato, dall'altra i suoi "haters" che tuttora non gli perdonano il ribaltone. Antonio Catania è l'attore che interpreta il singolare percorso di questo presidente: devoto alla Madonna, anticomunista di ferro, arrivato al Quirinale dopo la strage di Capaci, si confronterà con il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. I testimoni di quel momento storico faranno rivivere il clima di quel settennato, mentre il suo biografo Guido Dell'Aquila prova a fare un po' di chiarezza sui casi più spinosi, a cominciare dal celebre "Non ci sto!". La docu-fiction "Buonasera Presidente", realizzata con la consulenza editoriale di Filippo Ceccarelli e quella storica di Sabino Cassese e Alberto Melloni, è prodotta da Gloria Giorgianni, ideata e scritta da Filippo Ceccarelli, Alessandra Cravetto, Marco Dell'Omo, Giacomo Faenza e Davide Minnella, diretta da Giacomo Faenza e Davide Minnella.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=cqAZt9tOYOQgfz3fXe5NvAeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>6. Scalfaro</itunes:title><itunes:summary>È Oscar Luigi Scalfaro il protagonista di "Buonasera Presidente", la docu-fiction coprodotta da Anele e Rai Storia, realizzata da Anele. Nell'intervista con Filippo Ceccarelli rivive l'uomo che fu Presidente della Repubblica Italiana dal 1992 al 1999: un personaggio che ha spaccato in due la politica degli anni '90, il primo decennio berlusconiano, creando due fazioni opposte. Da una parte i suoi "fan" che lo hanno quasi santificato, dall'altra i suoi "haters" che tuttora non gli perdonano il ribaltone. Antonio Catania è l'attore che interpreta il singolare percorso di questo presidente: devoto alla Madonna, anticomunista di ferro, arrivato al Quirinale dopo la strage di Capaci, si confronterà con il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. I testimoni di quel momento storico faranno rivivere il clima di quel settennato, mentre il suo biografo Guido Dell'Aquila prova a fare un po' di chiarezza sui casi più spinosi, a cominciare dal celebre "Non ci sto!". 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De Gasperi, De Nicola, Einaudi</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-dfe5fa87-c397-4ee5-b7c2-8b5390398604</guid><pubDate>Fri, 14 Feb 2025 19:47:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/02/Buonasera-Presidente---E01-De-Gasperi-De-Nicola-Einaudi-dfe5fa87-c397-4ee5-b7c2-8b5390398604.html</link><description>Il racconto comincia con Alcide De Gasperi, Capo provvisorio dello Stato per appena due settimane, interpretato da Paolo Ricca. Al centro dell'intervista soprattutto la nascita della Repubblica, il nodo dell'amnistia ai fascisti, i difficili rapporti con Togliatti, la scelta antipresidenzialista alla Costituente. La figlia Maria Romana racconta un De Gasperi più privato e familiare, anche rivelando l'imbarazzo per le acclamazioni che riceveva nelle piazze. L'elegante ma morigerato Enrico De Nicola, eletto dalla Costituente Capo provvisorio dello Stato nel 1946, rivive con il suo carattere bizzoso e la sua grande sapienza giuridica grazie all'attore Gianfranco Gallo. Tra il rifiuto di recarsi a vivere nella ex reggia del Quirinale e il taglio dello stipendio da presidente, prende luce un personaggio che amava farsi desiderare e che camminava sul confine tra la sua antica fede monarchica e l'adesione alla Repubblica-Il liberale tutto d'un pezzo Luigi Einaudi dà il via alla serie dei settennati presidenziali. Sergio Pierattini ce lo restituisce come un anziano gentiluomo tanto cortese nei modi quanto determinato nell'azione. Dal "botta e risposta" con Ceccarelli veniamo a conoscere il suo profondo amore per l'agricoltura, il complesso rapporto che ebbe con l'informazione e la satira, il rigore con cui fissò le regole del gioco presidenziale.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=SCDzt5zljw0OpPpPluss9YX4Q73RQeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>1. De Gasperi, De Nicola, Einaudi</itunes:title><itunes:summary>Il racconto comincia con Alcide De Gasperi, Capo provvisorio dello Stato per appena due settimane, interpretato da Paolo Ricca. Al centro dell'intervista soprattutto la nascita della Repubblica, il nodo dell'amnistia ai fascisti, i difficili rapporti con Togliatti, la scelta antipresidenzialista alla Costituente. La figlia Maria Romana racconta un De Gasperi più privato e familiare, anche rivelando l'imbarazzo per le acclamazioni che riceveva nelle piazze. 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Leone</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-c4cae34b-4edb-4009-bdfb-8da18b9e7561</guid><pubDate>Fri, 14 Feb 2025 19:58:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/02/Buonasera-Presidente---E03-Leone-c4cae34b-4edb-4009-bdfb-8da18b9e7561.html</link><description>È Giovanni Leone, il presidente della Repubblica costretto a dimettersi per una storia di tangenti che non fu mai provata, il protagonista del nuovo appuntamento con "Buonasera Presidente", la coproduzione originale Anele e Rai Storia, realizzata da Anele, che racconta 11 Presidenti della Repubblica italiana. Filippo Ceccarelli nel suo "faccia a faccia" non risparmia le domande più scomode nel replicare, mentre l'attore Giovanni Esposito - che presta la sua voce e il suo volto a Giovanni Leone - esprime tutta l'indignazione di un presidente che fu lasciato solo anche dal suo partito, la DC. Il crescendo del dramma è ancora più potente perché si innesta sulla vita di un uomo affabile e bonario che, senza mai perdere il marcato accento napoletano, risponde con scongiuri a chi gli augura la morte. Ha al suo fianco una donna bellissima, Vittoria, la Jacqueline Kennedy italiana. Durante il suo mandato si ritrova a difendere le prerogative dello Stato con Paolo VI ed è pronto a firmare la grazia a una brigatista per liberare Moro. La docu-fiction "Buonasera Presidente" è realizzata con la consulenza editoriale di Filippo Ceccarelli e quella storica di Sabino Cassese e Alberto Melloni, è prodotta da Gloria Giorgianni, ideata e scritta da Filippo Ceccarelli, Alessandra Cravetto, Marco Dell'Omo, Giacomo Faenza e Davide Minnella, diretta da Giacomo Faenza e Davide Minnella.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=2C92c5ZfxDVeJhH4ZIk2XQeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>3. 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