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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" version="2.0"><channel><title>Spazi museali</title><description>Gli spazi museali italiani raccontati da scrittori, poeti, studiosi e artisti</description><pubDate>Fri, 21 Feb 2025 13:31:15 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/playlist/spazimuseali</link><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2023/08/22/1692709956564_SPAZI%20MUSEALI-2048x2048.jpg</url></image><itunes:author>RaiPlaySound</itunes:author><language>it-it</language><itunes:owner><itunes:email>timedum@gmail.com</itunes:email></itunes:owner><itunes:category text="Arte"/><itunes:category text="Cittaemonumenti"/><itunes:category text="Programmiradio"/><itunes:category text="Viaggi"/><item><title>Arte Sella in Trentino raccontata da Mario Brunello</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-2ef586b2-e96f-4c89-9828-b24c69f5ccd9</guid><pubDate>Thu, 20 Apr 2017 12:43:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2017/04/Arte-Sella-in-Trentino-raccontata-da-Mario-Brunello--Le-Meraviglie-del-23042017-2ef586b2-e96f-4c89-9828-b24c69f5ccd9.html</link><description>Arte Sella, incredibile «museo all'aperto», da trent'anni ospita creazioni di artisti provenienti da tutto il mondo. Posta nel cuore del Trentino, a poco più di 1000 metri sopra Borgo Valsugana,  la zona montuosa ora abitata da sculture e installazioni è stata una dei teatri della Grande Guerra, i cui segni sono ancora visibili sul terreno. Ma la sensazione che la Val di Sella oggi offre al visitatore è, al contrario, quella di un'oasi di pace e bellezza, dove l'uomo stabilisce una complicità davvero eccezionale con la natura. Le oltre trecento opere realizzate dal 1986 ad oggi sono infatti completamente biodegradabili, perché costruite soltanto con materiali naturali: legno, pietra, acqua. Con il passare degli anni, infatti, a poco a poco svaniscono, per lasciare posto ad altre, diverse testimonianze artistiche che interpretano in modo sempre nuovo il dialogo tra creatività umana e mondo naturale.  Nel corso della passeggiata con Mario Brunello ci avviciniamo a diverse opere d'arte che abitano oggi il paesaggio arricchendolo di vere e proprie meraviglie; tra tutte la "Cattedrale Vegetale" dell'artista lombardo Giuliano Mauri è forse la più maestosa:  ideata nel 2001, ha le dimensioni di una vera cattedrale gotica composta da tre navate formate da ottanta colonne di rami intrecciati, alte dodici metri e con un un metro di diametro; all'interno di ognuna e' stato messo a dimora un giovane carpino. Le piante crescono di circa 50 centimetri all'anno e, con tagli e potature, saranno via via adattate sino a formare, fra qualche anno, la cattedrale definitiva. La struttura, che cambia colore in ogni stagione passando dal verde al giallo oro, dal rosso al bianco della neve, si estende in un' area di 1.230 metri quadrati, pari a quella di  Notre Dame! Brunello ci racconta che i visitatori di solito abbassano la voce quando la attraversano, come se si trovassero in un luogo sacro.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=IFLdQmDQ4HseeqqEEqual"/><itunes:title>Arte Sella in Trentino raccontata da Mario Brunello</itunes:title><itunes:summary>Arte Sella, incredibile «museo all'aperto», da trent'anni ospita creazioni di artisti provenienti da tutto il mondo. Posta nel cuore del Trentino, a poco più di 1000 metri sopra Borgo Valsugana,  la zona montuosa ora abitata da sculture e installazioni è stata una dei teatri della Grande Guerra, i cui segni sono ancora visibili sul terreno. 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Il Museo del Corpo Umano a Napoli raccontato da Pietro Greco</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-08e82ad6-6b38-4548-ae31-4c2d8dc195be</guid><pubDate>Sat, 24 Feb 2018 06:23:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2018/02/LE-MERAVIGLIE---In-cammino-per-laposItalia--Corporea-Il-Museo-del-Corpo-Umano-a-Napoli-08e82ad6-6b38-4548-ae31-4c2d8dc195be.html</link><description>Corporea è il Museo del corpo umano più grande che ci sia in Europa ed è un museo hands on dove è vietato non toccare, tutto è interattivo e chi lo visita può, curiosando e  giocando, vivere una vera e propria esperienza scientifica complessiva che coinvolge mani, cuore e mente. Con Pietro Greco percorriamo le diverse sezioni del Museo collegate tra loro attraverso il corridoio della comunicazione e ci fermiamo a scoprire alcuni degli exibit proposti al pubblico per conoscere, emozionare e ragionare insieme.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=zgQZDgmPQXIeeqqEEqual"/><itunes:title>Corporea. Il Museo del Corpo Umano a Napoli raccontato da Pietro Greco</itunes:title><itunes:summary>Corporea è il Museo del corpo umano più grande che ci sia in Europa ed è un museo hands on dove è vietato non toccare, tutto è interattivo e chi lo visita può, curiosando e  giocando, vivere una vera e propria esperienza scientifica complessiva che coinvolge mani, cuore e mente. 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Ha i suoi tenori e i soprano, contadini – agricoltori se volete – e contadine che lavorano le vigne e ne vinificano le uve, con tutta la fatica, l'intelligenza e la passione che vigna e vino esigono" la puntata dedicata al Museo del vino a Barolo comincia nel segno delle parole di Luigi Veronelli. Luciano Del Sette ci ricorda alcuni aspetti della storia della città di Barolo e del suo legame con la produzione del vino. Il maestoso castello medioevale dei marchesi Falletti di Barolo ospita dal 2010 la sede del Museo del vino, allestito dall'architetto François Confino. Le diverse sezioni espositive ripercorrono la storia del vino piemontese e dell'enologia. Luciano Del Sette ricorda anche la figura della filantropa Juliette Colbert (Giulia di Barolo) che ebbe un ruolo centrale nella costruzione del mito del Barolo un vino famoso in tutto il mondo.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=GHlCJQ3mqGseeqqEEqual"/><itunes:title>Museo del vino a Barolo raccontato da Luciano del Sette</itunes:title><itunes:summary>"Il vino è il canto della terra verso il cielo. Ha i suoi tenori e i soprano, contadini – agricoltori se volete – e contadine che lavorano le vigne e ne vinificano le uve, con tutta la fatica, l'intelligenza e la passione che vigna e vino esigono" la puntata dedicata al Museo del vino a Barolo comincia nel segno delle parole di Luigi Veronelli. Luciano Del Sette ci ricorda alcuni aspetti della storia della città di Barolo e del suo legame con la produzione del vino. 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Roberto Lacarbonara è docente di Storia dell'Arte all'Accademia di Belle Arti di Lecce tra le sue pubblicazioni ricordiamo: "Super. Pino Pascali e il sogno americano" con  Giuseppe Teofilo (Skira 2018).</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=5HCpPpPlussf1WOFvsE8K6CuMkEWweeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Fondazione Pino Pascali a Polignano a Mare raccontata da Roberto Lacarbonara</itunes:title><itunes:summary>Lo storico dell'arte Roberto Lacarbonara ci racconta un museo che celebra il genio di Pino Pascali e che guarda ad oriente verso le altre esperienze artistiche dell'Adriatico. Roberto Lacarbonara è docente di Storia dell'Arte all'Accademia di Belle Arti di Lecce tra le sue pubblicazioni ricordiamo: "Super. 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L'Educatorio è arricchito da un'opera straordinaria che rende imperdibile la visita: l'Ultima Cena di Pietro Perugino, un affresco riscoperto nel 1845 nel Refettorio del soppresso monastero di S. Onofrio. Luca Scarlini, saggista, drammaturgo, storyteller in scena, spesso insieme a cantanti, attori e anche in veste di interprete. Insegna all'Accademia di Brera e in altre istituzioni italiane e straniere; collabora con numerosi teatri e festival in Italia e all'estero e con Radio3 . Ha scritto in molti contesti delle relazioni tra musica e società, intervenendo nei programmi di sala di vari teatri europei, curando anche rubriche per il Teatro Regio di Torino; suoi testi sono tradotti in numerose lingue. Tra i suoi libri: La musa inquietante (Cortina) Equivoci e miraggi (Rizzoli), D'Annunzio a Little Italy (Donzelli), Lustrini per il regno dei cieli (Bollati Boringhieri), scrive regolarmente su "Alias" del Manifesto e su "L'Indice dei Libri".</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=VpPpPlussPgOgnyWiyYXHxLLIhaSweeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Educatorio del Fuligno raccontato da Luca Scarlini</itunes:title><itunes:summary>Attraversiamo con Luca Scarlini le vicende storiche dell'Educatorio del Fuligno, un luogo che attraverso i secoli ha sempre avuto una grande rilevanza sociale soprattutto per le donne. Questo antico convento fiorentino ha ritrovato nel dopoguerra la sua centralità artistica e la sua vocazione all'assistenza. 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L'architetto Luca Dal Pozzolo ci illustra un progetto fatto di 22 Enti Partecipanti che rappresentano un punto di riferimento nella ricerca storica, sociale, economica e culturale del Novecento e nella salvaguardia dei valori della resistenza, della democrazia e delle libertà. Attraversiamo i palazzi di San Daniele e di San Celso che accolgono il museo della resistenza, un cinema, mostre e performance, una biblioteca, un archivio delle lotte sindacali, spazi per eventi. Luca Dal Pozzolo, Architetto, è co-fondatore della Fondazione Fitzcarraldo e dal 1998 è direttore dell'Osservatorio Culturale del Piemonte, è docente nel Master in Advanced Studies in Cultural Management di Lugano ed è responsabile di un modulo di Museografia in un Master del Politecnico di Torino . Ha coordinato la progettazione di numerosi Musei e beni culturali tra i quali il Museo di Scienze Naturali di Torino, il Polo del '900 nei Quartieri Juvarriani, ha collaborato al progetto di recupero Il Polo del Contemporaneo di Bari composto dal Mercato del Pesce e dal teatro Margherita.  Tra le sue pubblicazioni recenti ricordiamo i saggi "Patrimonio culturale tra memoria e futuro", "Esercizi di sguardo. Cultura e percezione del quotidiano", entrambi pubblicati da Editrice Bibliografica dove dirige la collana "Geografie Culturali".</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=Cun8Na3doDplAt5UPatbBweeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Polo del '900 a Torino raccontato da Luca Dal Pozzolo</itunes:title><itunes:summary>Una favolosa esedra settecentesca, nel contesto dei quartieri Juvarriani, ospita il Polo del '900.  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Qui scopriamo la storia collettiva e poetica che per impulso di alcuni artisti guidati dallo scultore Pinuccio Sciola,  dal Sessantotto in poi ha rivoluzionato la vita di questo piccolo borgo contadino, abitato oggi da 8000 anime ma con un' intensa attività culturale e artistica testimoniata dalla presenza da ben due compagnie teatrali e soprattutto da installazioni e meravigliosi murales realizzati da artisti provenienti da tutto il mondo. Una meraviglia assoluta è, all'interno del paese, il Giardino sonoro di Pinuccio Sciola che ospita all'interno di un vasto agrumeto, ben 700 pietre che suonano, parlano ed emozionano i visitatori che lo scoprono per la prima volta. Giacomo Casti è nato e vive in Sardegna. Attore, regista, operatore culturale. Laureato in Lettere con indirizzo antropologico, si occupa di letteratura, teatro (regista e autore con Antas Teatro di San Sperate), cinema e musica (Dub Versus). Da anni tiene laboratori di scrittura per ragazzi e adulti. È stato membro del direttivo della Fondazione Giuseppe Dessì; è socio fondatore dell'Associazione Chourmo, che da diciotto anni organizza a Cagliari il Marina Cafè Noir – Festival di letterature applicate. Da molti anni si occupa della realizzazione di spettacoli e reading musicali su testi propri e di vari autori. Negli ultimi anni ha pubblicato "A cosa stai pensando?" (Cenacolo di Ares)  e "Sardi, italiani? Europei" (Meltemi).</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=pDPAlzEOU6wEAhvlYk6JLAeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>San Sperate, il Paese Museo raccontato da Giacomo Casti</itunes:title><itunes:summary>Siamo in Sardegna, a 20 km da Cagliari, in quello che ormai in tutto il mondo è conosciuto come il Paese Museo: San Sperate. 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Oggi l'Ospedale è un Polo Museale cittadino aperto al pubblico (https://www.santamariadellascala.com/it/).   L'ultimo libro dello storico Duccio Balestracci edito dal Mulino nel 2021 è "Stato d'assedio. Assedianti e assediati dal Medioevo all'età moderna". Duccio Balestracci professore emerito di Storia medievale e Civiltà medievali all'Università di Siena, si è occupato di storia delle classi sociali in città e in campagna e degli aspetti della guerra e della festa. Tra le sue recenti pubblicazioni, Medioevo e Risorgimento. L'invenzione dell'identità italiana nell'Ottocento (Il Mulino 2015). Per Laterza è autore di La festa in armi. Giostre, tornei e giochi del Medioevo (2001), Le armi, i cavalli, l'oro. Giovanni Acuto e i condottieri nell'Italia del Trecento (2003, tradotto in giapponese), Terre ignote strana gente. Storie di viaggiatori medievali (2008), Il palio di Siena. Una festa italiana (2019).</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=707LIBCcI5c8NOp1Ml7seQeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Complesso Museale di Santa Maria della Scala a Siena raccontato da Duccio Balestracci</itunes:title><itunes:summary>Santa Maria della Scala è stato un ospedale che ha profondamente segnato la storia della città di Siena. Il professore senese, Duccio Balestracci, intreccia eventi e personaggi storici, ricordi personali e leggende che fanno di questo luogo un impareggiabile palinsesto reso sensibile alla vista dal Pellegrinaio stesso.  Oggi l'Ospedale è un Polo Museale cittadino aperto al pubblico (https://www.santamariadellascala.com/it/).   L'ultimo libro dello storico Duccio Balestracci edito dal Mulino nel 2021 è "Stato d'assedio. Assedianti e assediati dal Medioevo all'età moderna". Duccio Balestracci professore emerito di Storia medievale e Civiltà medievali all'Università di Siena, si è occupato di storia delle classi sociali in città e in campagna e degli aspetti della guerra e della festa. Tra le sue recenti pubblicazioni, Medioevo e Risorgimento. L'invenzione dell'identità italiana nell'Ottocento (Il Mulino 2015). Per Laterza è autore di La festa in armi. Giostre, tornei e giochi del Medioevo (2001), Le armi, i cavalli, l'oro. Giovanni Acuto e i condottieri nell'Italia del Trecento (2003, tradotto in giapponese), Terre ignote strana gente. Storie di viaggiatori medievali (2008), Il palio di Siena. Una festa italiana (2019).</itunes:summary><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2023/08/22/1692709956564_SPAZI%20MUSEALI-2048x2048.jpg</url></image><itunes:duration>00:30:14</itunes:duration></item><item><title>Galleria Borghese a Roma raccontata da Francesca Cappelletti</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-53ffab58-278b-4c4c-8781-3dbf4c6df702</guid><pubDate>Sat, 02 Apr 2022 13:34:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2022/04/Le-meraviglie-del-02042022-53ffab58-278b-4c4c-8781-3dbf4c6df702.html</link><description>Con Francesca Cappelletti, storica dell'arte, e direttrice della Galleria Borghese incontriamo alcuni rilevanti aspetti di un luogo che da secoli costituisce un unicum tra i musei di tutto il mondo. In questi giorni il Museo ospita anche una mostra dedicata al periodo romano di Guido Reni. https://galleriaborghese-beniculturali-it</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=dVssSlashxZTHsIbaR6XpQbeGcHgeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Galleria Borghese a Roma raccontata da Francesca Cappelletti</itunes:title><itunes:summary>Con Francesca Cappelletti, storica dell'arte, e direttrice della Galleria Borghese incontriamo alcuni rilevanti aspetti di un luogo che da secoli costituisce un unicum tra i musei di tutto il mondo. 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Nel giardino antistante alla struttura, dalla facciata rinascimentale, svetta un favoloso cavallo di Mimmo Paladino mentre nel chiostro troviamo un intervento dell'artista Edoardo Tresoldi. Con Claudio Spadoni attraversiamo le vicende di questo luogo, che custodisce un' importante collezione di mosaici contemporanei con opere di Balthus, Giosetta Fioroni, Luigi Ontani ma anche Michelangelo Antonioni e altri. Mentre nella pinacoteca ricordiamo i quadri dei ravennati Luca, Barbara e Francesco Longhi, come diverse opere d'arte contemporanea da Cattelan a Schifano. Ma l'ospite più celebre è sicuramente il Guidarello: una statua leggendaria, attribuita a Tullio Lombardo che celebra questo cavaliere ravennate, morto per futili motivi, ma eternato in una posa che ispirato poeti come Gabriele D'Annunzio e ha incarnato sogni e desideri come una santa reliquia.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=Igd7MGTrB57KiBEZhDsvqgeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Loggetta Lombardesca a Ravenna raccontata da Claudio Spadoni</itunes:title><itunes:summary>Il complesso monumentale della Loggetta Lombardesca di Ravenna ospita il MAR: Museo dell'Arte della città di Ravenna (http://www.mar.ra.it/ita/Links/Museo). Nel giardino antistante alla struttura, dalla facciata rinascimentale, svetta un favoloso cavallo di Mimmo Paladino mentre nel chiostro troviamo un intervento dell'artista Edoardo Tresoldi. 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Giuseppe Sassatelli Presidente Fondazione RavennAntica lo definisce:"Un museo aperto, pronto ad arricchire la sua narrazione di nuove acquisizioni, sempre attivo sul fronte della ricerca e flessibile nella struttura espositiva, in rispondenza ai criteri museologici contemporanei. Un museo, infine, concepito per suggerire e sollecitare ulteriori itinerari e approfondimenti, creando una reale e virtuosa collaborazione con altri centri espositivi e monumenti del territorio." Con l'archeologo Andrea Augenti lo attraversiamo scoprendo alcuni aspetti di questo museo.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=JDZdThwKPBIRbUo17snNwgeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Classis di Ravenna raccontato da Andrea Augenti</itunes:title><itunes:summary>Il Classis di Ravenna, Museo della Città e del Territorio, è un ricco palinsesto che racchiude secoli di storia ravennate. 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Luca Molinari è Architetto, critico, curatore e Professore Ordinario di Teoria e Progettazione Architettonica presso l'Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=QviJsPpjRW6Y3Qe2kafOugeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>M9 Museo del '900 a Mestre raccontato da Luca Molinari</itunes:title><itunes:summary>Con Luca Molinari, attraversiamo gli spazi parlanti di un luogo progettato e costruito nel XXI secolo con l'obiettivo di narrare il Novecento e di relazionarsi in modo dinamico e orizzontale con la realtà contemporanea di Mestre. 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L'evento ha avuto luogo nei primi di giugno nell'ambito di "Spaziale Ognuno appartiene a tutti gli altri", Padiglione Italia alla 18. Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della cultura e curato da Fosbury Architecture. Sot Glas è stato ambientato nei cinquecento metri di tunnel di Kleine Berlin con un significato ben preciso: quello di richiamare le atmosfere e le caratteristiche di un luogo oscuro come l'inconscio della storia collettiva delle comunità che hanno vissuto in questa regione di confine.  Sot Glas affronta e interroga la nozione di confine politico guardando alla musica come a uno sconfinamento e a un paesaggio. La drammaturgia sonora reinterpreta i canti popolari transfrontalieri in chiave anti filologica, spaziando da canti di migrazione e abbandono a canti "maccheronici" (in due o più lingue), storicamente non trascritti e archiviati, in quanto considerati pratiche che eludono la costruzione dell'identità nazionale. L'ambiente sonoro è stato curato da Renato Rinaldi.  Il luogo è curato da alcuni volontari ed è aperto al pubblico solamente ogni ultimo venerdì del mese con due visite guidate alle ore 17,30 e alle ore 20,00. Le visite sono a numero contingentato e previa prenotazione a questa mail ( kleineberlin@cat.ts.it).</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=t9mdZIZHfoAPcbTp1isgBweeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Bunker di Kleine Berlin a Trieste raccontato da Ana Shametaj</itunes:title><itunes:summary>Un dedalo di gallerie attraversa la Trieste sotterranea. 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Attraversiamo alcune sale con la storica dell'arte Donatella Ventura, conservatrice e curatrice del museo. http://musa.savona.it/museodellaceramica/</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=BV2Fk6up4pssSlash1ED2uJOHzpPpPlussgeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Palazzo del Monte di Pietà, Museo della Ceramica, a Savona raccontato da Donatella Ventura</itunes:title><itunes:summary>Il Palazzo del Monte di Pietà, si trova nel cuore del centro storico di Savona con volte affrescate, splendide architetture e affreschi quattrocenteschi è sede di un ricchissimo Museo della Ceramica che raccoglie collezioni di grande importanza e fascino. 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Il museo raccoglie collezioni di diverse personalità come quella leggendaria di Athanasius Kircher, nel contesto architettonico razionalista del EUR. https://www.museodellecivilta.it/</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=jRHl1TussSlashBfcorkI9EUdkMweeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Museo delle Civiltà a Roma raccontato da Andrea Viliani</itunes:title><itunes:summary>Il Museo delle Civiltà è un museo plurale, ricco di storie e di collezioni eterogenee. Il direttore del museo , lo storico dell'arte e curatore Andrea Viliani, ci accompagna tracciando uno dei percorsi possibili all'interno di un luogo dalla geografia multipla. 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In mostra gli strumenti scientifici, di contenzione e di terapia quali camicie di forza, macchine per elettroshock, caschi del silenzio per isolare i pazienti. In questo viaggio nel tempo ci guida Chiara Bombardieri, responsabile della biblioteca scientifica Carlo Livi e dell'Archivio dell'Ex ospedale psichiatrico di Reggio Emilia.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=JspHK6H18aMVnystIWHsugeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Museo della storia della psichiatria a Reggio Emilia raccontato da Chiara Bombardieri</itunes:title><itunes:summary>Entriamo in uno degli edifici simbolo del complesso manicomiale del San Lazzaro, il Padiglione Lombroso, che dal 2012 è stato trasformato nel Museo della Psichiatria per raccontare e documentare 150 anni di storia e memoria di questo luogo che tra il 1821 e il 1978 ha ospitato quasi centomila ricoverati. In mostra gli strumenti scientifici, di contenzione e di terapia quali camicie di forza, macchine per elettroshock, caschi del silenzio per isolare i pazienti. 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Una visita guidata molto speciale dedicata solo ad alcune opere che farà venir voglia a chi ascolta di correre a MANN, nel cuore della città, per andare a scoprire con i propri occhi anche tutte le altre.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=xymal15mwk3NzhPtzmkY7weeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>MANN - Museo Archeologico Nazionale di Napoli raccontato da Pier Luigi Razzano</itunes:title><itunes:summary>Con il giornalista e scrittore, Pier Luigi Razzano, visitiamo quello che è uno dei musei archeologici più antichi e importanti al mondo scoprendo un patrimonio unico -statue, affreschi, utensili- attraverso lo sguardo di intellettuali, filosofi, scrittori e poeti che tra l'Ottocento e il Novecento hanno visitato o soggiornato a Napoli: Dumas, Flaubert, Gautier, Melville. 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Con la direttrice Evelina De Castro attraversiamo le sale e ripercorriamo alcuni aspetti della storia del luogo.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=aWIjIxhqBYQ1rC9F0I7CpweeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Palazzo Belmonte Riso raccontato da Evelina De Castro</itunes:title><itunes:summary>Il Riso è uno dei palazzi che ha fatto la storia di Palermo. Oggi ospita un Museo di Arte contemporanea con opere di artisti come Carla Accardi, Jannis Kounellis, Claire Fontaine, William Kentridge. 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Il sentiero corre lungo il torrente Canneto, tra una vegetazione ricchissima di biodiversità, antichi ruderi e centinaia di limoneti e arriva al fondo valle dove un'antica cartiera è stata trasformata in un piccolo e suggestivo spazio museale: il Museo della carta di Amalfi.  Unico nel suo genere per scoprire l'antico e affascinante mondo della carta, dalla materia prima al prodotto finito, questo museo offre anche l'esperienza di realizzare un proprio foglio di carta fatto a mano. Alla scoperta di storie e antichi macchinari, i percorsi di guida all'interno del museo, visitato da turisti di tutto il mondo,  sono offerti in tutte le lingue e l'ambiente è davvero molto accogliente.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=ghWRmgcapPpPlussYGufGnQtXnK9QeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>La Valle delle Ferriere e il Museo della Carta ad Amalfi raccontati da Natalino Russo</itunes:title><itunes:summary>Con Natalino Russo percorriamo verso Amalfi la Valle delle Ferriere, una riserva naturale unica nel suo genere nei Monti Lattari, immersi nel silenzio di un paesaggio primitivo e selvaggio, fuori dai flussi turistici. Il sentiero corre lungo il torrente Canneto, tra una vegetazione ricchissima di biodiversità, antichi ruderi e centinaia di limoneti e arriva al fondo valle dove un'antica cartiera è stata trasformata in un piccolo e suggestivo spazio museale: il Museo della carta di Amalfi.  Unico nel suo genere per scoprire l'antico e affascinante mondo della carta, dalla materia prima al prodotto finito, questo museo offre anche l'esperienza di realizzare un proprio foglio di carta fatto a mano. Alla scoperta di storie e antichi macchinari, i percorsi di guida all'interno del museo, visitato da turisti di tutto il mondo,  sono offerti in tutte le lingue e l'ambiente è davvero molto accogliente.</itunes:summary><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2025/08/18/1755513553116_Le%20Meraviglie-2048x2048.jpg</url></image><itunes:duration>00:27:07</itunes:duration></item><item><title>Museo Diocesano d’Arte Sacra ad Alghero raccontato da Andrea Lai</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-b121ebd3-d1d8-42c0-ab9d-bd3da9750a13</guid><pubDate>Sun, 30 Nov 2025 10:53:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/11/Le-meraviglie-del-30112025-b121ebd3-d1d8-42c0-ab9d-bd3da9750a13.html</link><description>Nel centro storico di Alghero dal 2000, all'interno dell'oratorio della chiesa sconsacrata del Rosario, sono custoditi alcuni mirabili tesori liturgici che testimoniano la centralità di Alghero nel mediterraneo. Andrea Lai ci restituisce la complessità storico artistica di questa collezione. Andrea Lai insegna paleografia all'Università di Sassari, discipline letterarie presso il Convitto Nazionale Canopoleno sempre a Sassari, è delegato per la cultura del Fondo per l'Ambiente Italiano del Nord Sardegna, tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Alle nozze dello sposo. Gregorio Magno commentatore del «Cantico dei cantici» e le sue fonti (Citta Nuova 2014).</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=w8jX8IBUke6nZlOjVTdT2geeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Museo Diocesano d’Arte Sacra ad Alghero raccontato da Andrea Lai</itunes:title><itunes:summary>Nel centro storico di Alghero dal 2000, all'interno dell'oratorio della chiesa sconsacrata del Rosario, sono custoditi alcuni mirabili tesori liturgici che testimoniano la centralità di Alghero nel mediterraneo. Andrea Lai ci restituisce la complessità storico artistica di questa collezione. Andrea Lai insegna paleografia all'Università di Sassari, discipline letterarie presso il Convitto Nazionale Canopoleno sempre a Sassari, è delegato per la cultura del Fondo per l'Ambiente Italiano del Nord Sardegna, tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Alle nozze dello sposo. Gregorio Magno commentatore del «Cantico dei cantici» e le sue fonti (Citta Nuova 2014).</itunes:summary><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2025/08/18/1755513553116_Le%20Meraviglie-2048x2048.jpg</url></image><itunes:duration>00:26:53</itunes:duration></item><item><title>Kunsthaus di Merano raccontata da Martina Oberprantacher</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-9dea9e45-10db-401c-8678-69c142853a02</guid><pubDate>Sun, 07 Dec 2025 10:51:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/12/Le-meraviglie-del-07122025-9dea9e45-10db-401c-8678-69c142853a02.html</link><description>Kunst Meran - Merano Arte: uno spazio museale nel cuore della città storica che si prefigge di comunicare con il territorio e con il mondo. Percorriamo i portici di Merano con la direttrice Martina Oberprantacher che ci introduce a questo luogo e alla storia dell'associazione artistica fondata nel 1996 sotto la direzione di Herta Wolf Torggler con l'architetto Georg Klotzne. Esempi della attività della Kunsthaus sono le due mostre attuali: una tratta il tema delle arti grafiche e tipografiche tra Trentino e  Tirolo:  "AlpiTypes: lettere immagini tracce" a cura di Antonino Benincasa, Massimo Martignoni, Anna Zinelli. L'altra dal titolo "Presenze Sospese" dell'artista Franz Wanner, traccia la storia del lavoro forzato nella Germania nazista (Franz Wanner - Eingestellte Gegenwarten - Hirmer 2025) a cura di Kristina Kreutzwald e Martina Oberprantacher (fino al 18 gennaio 2016).</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=Nu6PvNoLh1299mikazlGageeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Kunsthaus di Merano raccontata da Martina Oberprantacher</itunes:title><itunes:summary>Kunst Meran - Merano Arte: uno spazio museale nel cuore della città storica che si prefigge di comunicare con il territorio e con il mondo. Percorriamo i portici di Merano con la direttrice Martina Oberprantacher che ci introduce a questo luogo e alla storia dell'associazione artistica fondata nel 1996 sotto la direzione di Herta Wolf Torggler con l'architetto Georg Klotzne. Esempi della attività della Kunsthaus sono le due mostre attuali: una tratta il tema delle arti grafiche e tipografiche tra Trentino e  Tirolo:  "AlpiTypes: lettere immagini tracce" a cura di Antonino Benincasa, Massimo Martignoni, Anna Zinelli. L'altra dal titolo "Presenze Sospese" dell'artista Franz Wanner, traccia la storia del lavoro forzato nella Germania nazista (Franz Wanner - Eingestellte Gegenwarten - Hirmer 2025) a cura di Kristina Kreutzwald e Martina Oberprantacher (fino al 18 gennaio 2016).</itunes:summary><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2025/08/18/1755513553116_Le%20Meraviglie-2048x2048.jpg</url></image><itunes:duration>00:25:39</itunes:duration></item><item><title>Gibellina Città d'Arte raccontata da Francesca Corrao</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-1975afce-a2ad-4ff7-aac1-ece7e8617e7c</guid><pubDate>Sat, 17 Jan 2026 10:56:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/01/Le-meraviglie-del-17012026-1975afce-a2ad-4ff7-aac1-ece7e8617e7c.html</link><description>Gibellina è Capitale Italiana dell'Arte Contemporanea 2026 e sarà il punto di riferimento di un calendario diffuso con una manifestazione che si articolerà nel corso dell'anno promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, con la direzione artistica di Andrea Cusumano. Tra gli enti coinvolti ricordiamo la Regione Siciliane, e il Comune di Gibellina e la provincia di Trapani. Dunque torniamo ad ascoltare la presidente della Fondazione Orestiadi Francesca Corrao attraversando il Museo di Gibellina: il MAC ( https://www.macgibellina.it/ ). E' l'occasione per ripercorrere alcune delle tappe della storia di rinascita di un luogo distrutto dal terribile terremoto del Belice del 15 gennaio 1968, ricordando Ludovico Corrao e le attività della Fondazione Orestiadi ( https://www.fondazioneorestiadi.it/ ). Francesca Maria Corrao è Professore Ordinario di Lingua e Cultura Araba presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell'Università Luiss di Roma.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=manZr3ssSlash3u6qvuGo1oMOqwweeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Gibellina Città d'Arte raccontata da Francesca Corrao</itunes:title><itunes:summary>Gibellina è Capitale Italiana dell'Arte Contemporanea 2026 e sarà il punto di riferimento di un calendario diffuso con una manifestazione che si articolerà nel corso dell'anno promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, con la direzione artistica di Andrea Cusumano. Tra gli enti coinvolti ricordiamo la Regione Siciliane, e il Comune di Gibellina e la provincia di Trapani. Dunque torniamo ad ascoltare la presidente della Fondazione Orestiadi Francesca Corrao attraversando il Museo di Gibellina: il MAC ( https://www.macgibellina.it/ ). E' l'occasione per ripercorrere alcune delle tappe della storia di rinascita di un luogo distrutto dal terribile terremoto del Belice del 15 gennaio 1968, ricordando Ludovico Corrao e le attività della Fondazione Orestiadi ( https://www.fondazioneorestiadi.it/ ). 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I protagonisti di questa storia non sono solo i reali che le hanno frequentate, ma anche i grandi artigiani e artisti veneziani che hanno costruito un ricchissimo insieme composito, oggi completamente restaurato. Autori come Giuseppe Borsato, un giovanissimo Francesco Hayez, Ippolito Caffi, Giovanni Carlo Bevilacqua, Leonardo Gavagnin rendono questo spazio, visitabile su prenotazione, di massimo interesse.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=JOosqHIeE9FJY0aCi2l7pQeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Sale Reali del Museo Correr a Venezia raccontate da Andrea Bellieni</itunes:title><itunes:summary>Con Andrea Bellieni storico dell'architettura, museologo e conservatore del Museo Correr, attraversiamo le insolite ed affascinanti Sale Reali veneziane. Una serie di ambienti pensati in epoca napoleonica e poi trasformati prima durante il periodo asburgico poi dai Savoia. I protagonisti di questa storia non sono solo i reali che le hanno frequentate, ma anche i grandi artigiani e artisti veneziani che hanno costruito un ricchissimo insieme composito, oggi completamente restaurato. Autori come Giuseppe Borsato, un giovanissimo Francesco Hayez, Ippolito Caffi, Giovanni Carlo Bevilacqua, Leonardo Gavagnin rendono questo spazio, visitabile su prenotazione, di massimo interesse.</itunes:summary><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2025/08/18/1755513553116_Le%20Meraviglie-2048x2048.jpg</url></image><itunes:duration>00:28:53</itunes:duration></item></channel></rss>