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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" version="2.0"><channel><title>Paesaggi dell'entroterra</title><description>Le meraviglie dell'entroterra italiano raccontate a Radio3 da scrittori, poeti, studiosi e artisti</description><pubDate>Thu, 20 Feb 2025 19:14:22 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/playlist/paesaggidellentroterra</link><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2023/07/14/1689333275608_Paesaggi%20dellentroterra-2048x2048.jpg</url></image><itunes:author>RaiPlaySound</itunes:author><language>it-it</language><itunes:owner><itunes:email>timedum@gmail.com</itunes:email></itunes:owner><itunes:category text="Arte"/><itunes:category text="Cittaemonumenti"/><itunes:category text="Programmiradio"/><itunes:category text="Viaggi"/><item><title>Risaie di Novara raccontate da Lucilla Giagnoni</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-72301ad3-416b-4d3b-85cd-9873082b5d11</guid><pubDate>Thu, 12 Jan 2017 10:16:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2017/01/wwwlemeraviglieraiit-72301ad3-416b-4d3b-85cd-9873082b5d11.html</link><description>La risaia dove nella prima neve d'inverno ci porta Lucilla Giagnoni è subito a sud di Novara, in quel triangolo di terra compreso tra Novara, Pavia e Vercelli, che è una delle zone piú ricche e produttive del nostro paese. Attraversiamo un sentiero sterrato circondato da campi pieni di zolle rivoltate, un paesaggio piatto e indecifrabile per nove mesi l'anno che sembra, a un primo colpo d'occhio, tutto uguale. Ma queste terre, canalizzate dall'uomo da più di cinque secoli, riservano molte sorprese che Lucilla Giagnoni svela nel corso di una passeggiata davvero unica. Lei, attrice e narratrice, trapiantata da Firenze a Novara, ha dedicato anni a scoprire i segni di questo territorio indagandone le radici raccogliendo le storie di fatica, lotta e resistenza delle mondine- e interrogandosi sulle sfide future di queste terre.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=YUssSlashGmpPpPlusshnk2EeeqqEEqual"/><itunes:title>Risaie di Novara raccontate da Lucilla Giagnoni</itunes:title><itunes:summary>La risaia dove nella prima neve d'inverno ci porta Lucilla Giagnoni è subito a sud di Novara, in quel triangolo di terra compreso tra Novara, Pavia e Vercelli, che è una delle zone piú ricche e produttive del nostro paese. Attraversiamo un sentiero sterrato circondato da campi pieni di zolle rivoltate, un paesaggio piatto e indecifrabile per nove mesi l'anno che sembra, a un primo colpo d'occhio, tutto uguale. 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In questo viaggio Desiati ci restituisce un immagine precisa e suggestiva dei Trulli costruzioni uniche al mondo. I Trulli, sono una straordinaria testimonianza di ancestrali culti del Sole e concreto esempio di architettura ecosostenibile, la loro manutenzione è affidata all'arte dei trullari. Parte integrante del profilo e degli odori del paesaggio: il Bianco della calce che viene usata per "Allattare" la pietra. Desiati ci ricorda anche il ruolo del vento presenza costante che instaura un rapporto con chi lo interpreta e ne ascolta la voce come una sorta di vaticinio. La puntata è arricchita dalla voce di Guido Piovene e dal suo Viaggio in Italia in onda il 22 Ottobre 1956.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=4ZgPLOUok0oeeqqEEqual"/><itunes:title>Valle d'Itria raccontata da Mario Desiati</itunes:title><itunes:summary>Con lo scrittore Mario Desiati, andiamo in Puglia e camminando per Locorotondo sentiamo storie e racconti intorno alla  Valle d'Itria. In questo viaggio Desiati ci restituisce un immagine precisa e suggestiva dei Trulli costruzioni uniche al mondo. I Trulli, sono una straordinaria testimonianza di ancestrali culti del Sole e concreto esempio di architettura ecosostenibile, la loro manutenzione è affidata all'arte dei trullari. Parte integrante del profilo e degli odori del paesaggio: il Bianco della calce che viene usata per "Allattare" la pietra. 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Partiamo dalla sorgente del Gorgazzo, una grotta dalla quale nasce un ramo del fiume Livenza. La grotta è stata esplorata fino a 200 metri di profondità e si sviluppa per centinaia di chilometri. Il colore dell'acqua è unico e si muove tra l'azzurro e il blu intenso. Il granulato calcare delle rocce, le numerose piante che circondano dall'alto questo anfiteatro naturale, la stessa assoluta purezza dell'acqua creano una dinamica cromatica difficilissima da rappresentare o riprodurre. Gian Mario Villalta ci ricorda tuttavia il quadro di un pittore Luigi Nono (Omonimo del noto musicista), che ha in qualche modo colto il Genius Loci. Camminiamo poi per Polcenigo un Borgo affascinante e ricco di storia.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=blEMwcwFxTkeeqqEEqual"/><itunes:title>Sorgenti del Livenza a Polcenigo raccontate da Gian Mario Villalta</itunes:title><itunes:summary>Leggendo le parole del geografo Giovanni Marinelli,  Gian Mario Villalta poeta, scrittore e direttore artistico di Pordenonelegge apre la puntata sulle sorgenti del Livenza presso il borgo di Polcenigo. Partiamo dalla sorgente del Gorgazzo, una grotta dalla quale nasce un ramo del fiume Livenza. La grotta è stata esplorata fino a 200 metri di profondità e si sviluppa per centinaia di chilometri. Il colore dell'acqua è unico e si muove tra l'azzurro e il blu intenso. Il granulato calcare delle rocce, le numerose piante che circondano dall'alto questo anfiteatro naturale, la stessa assoluta purezza dell'acqua creano una dinamica cromatica difficilissima da rappresentare o riprodurre. Gian Mario Villalta ci ricorda tuttavia il quadro di un pittore Luigi Nono (Omonimo del noto musicista), che ha in qualche modo colto il Genius Loci. 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E' un opera che ancora oggi desta meraviglia, sia per la rapidità di costruzione, avvenuta in meno di 1000 giorni tra il 1863 e il 1866, sia per la perfezione costruttiva, ottenuta impiegando solo mattoni e pietre. Questo imponente reticolo d'acqua che è il Canale Cavour rende vivo il paesaggio, generando ricchezza agricola nei campi e producendo continuamente energia invece di assorbirla. Oggi è un bene comune amministrato dalla Coutenza Canale Cavour  formata dai consorzi agricoli Est Sesia (provincia di Novara) e Ovest Sesia (provincia di Vercelli). Grazie a un progetto Europeo già in corso d'opera,  il Canale Cavour sarà ulteriormente valorizzato attraverso la costruzione di una via percorribile dal Po al mare, a piedi o in bicicletta, per una camminata lenta che permetterà di attraversare, lungo il fiume e tra gli alberi, luoghi incredibilmente belli, quasi fuori dal tempo.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=HssSlashFJdDtQ6aQeeqqEEqual"/><itunes:title>Canale Cavour raccontato da Lucilla Giagnoni</itunes:title><itunes:summary>L'attrice Lucilla Giagnoni ci porta in prossimità di Garbagna, nel novarese, davanti a una risaia appena allagata e ad uno dei tanti accessi al Canale Cavour, una straordinaria opera di ingegneria idraulica la cui  storia è strettamente intrecciata a quella della nascita del nostro Stato nazionale. È un paesaggio essenziale e quasi metafisico quello che scopriamo oggi, una strada d'acqua placida e controllata, costruita artificialmente a metà nel XIX secolo che scorre diritta per quasi 83 km e taglia a metà la pianura padana, irrigandola,  traendo origine dal Po a Chivasso (TO) per finire poi nel Ticino, nel comune di Galliate (NO).  Con Lucilla scopriamo la poesia del vocabolario dell'acquaiolo e  le incredibili intuizioni e infinite  misurazioni dell'agrimensore Francesco Rossi e poi dell'ingegnere Carlo Noè che  idearono la realizzazione del Canale con l'appoggio niente di meno che di Camillo Benso Conte di Cavour, grande appassionato di agricoltura. 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Straordinario in particolare durante la notte di San Lorenzo ma attenzione, Donatella Di Pietrantonio ci ricorda che si può avvertire la presenza dei lupi. Poche le costruzioni, tra cui il rifugio in stile razionalista che è stato per pochi giorni prigione di Benito Mussolini poi liberato il 12 Settembre 1943 nella celebre operazione Quercia. Diversi Film Western sono stati girati sull'altopiano attraversato oggi non solo dal turismo ma ancora dai sentieri della transumanza.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=22B7sBEa3uQeeqqEEqual"/><itunes:title>Altopiano di Campo Imperatore raccontato da Donatella Di Pietrantonio</itunes:title><itunes:summary>Con la scrittrice Donatella Di Pietrantonio  raggiungiamo Campo Imperatore sull'Appennino dove i ricordi della scrittrice, nata nei pressi dell'altopiano, si congiungono alla descrizione attuale di spazi vasti e luminosi. 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Madonna delle Grazie fu acquistata dalla famiglia Ceretto nel 1970 assieme a 6 ettari del prestigioso vigneto di Brunate. Ridotta a rudere, dopo anni di abbandono, si è trasformata in uno degli edifici più noti del territorio grazie alla reinterpretazione che gli artisti Sol LeWitt e David Tremlett ne hanno dato nel 1999. La scintilla di follia creativa è scoppiata di fronte ad un bicchiere di Barolo e alla maestosità del paesaggio. Agli artisti è piaciuta subito l'idea di recuperare l'edificio in rovina e dopo essersi divisi equamente i compiti, all'inglese Tremlett le decorazioni interne, calde e serene, al newyorkese LeWitt l'intervento esterno, giocoso, vivace, gli hanno dato nuova vita.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=JeN4j4uV0pPpPluss0eeqqEEqual"/><itunes:title>Cappella del Barolo raccontata da Marco Vacchetti</itunes:title><itunes:summary>Con Marco Vacchetti andiamo nel cuore delle langhe piemontesi, tra la Morra e Barolo a scoprire La Cappella del Barolo. Costruita nel 1914 come riparo per chi lavorava nelle vigne circostanti in caso di temporali o grandinate, e mai consacrata, La Cappella di SS. Madonna delle Grazie fu acquistata dalla famiglia Ceretto nel 1970 assieme a 6 ettari del prestigioso vigneto di Brunate. Ridotta a rudere, dopo anni di abbandono, si è trasformata in uno degli edifici più noti del territorio grazie alla reinterpretazione che gli artisti Sol LeWitt e David Tremlett ne hanno dato nel 1999. La scintilla di follia creativa è scoppiata di fronte ad un bicchiere di Barolo e alla maestosità del paesaggio. 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Poeti nel Parco di Celle</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=6hMv0nahnLEeeqqEEqual"/><itunes:title>Fattoria di Celle a Santomato di Pistoia raccontata da Sandro Veronesi</itunes:title><itunes:summary>Sandro Veronesi ci parla della Serra dei Poeti nel Parco di Celle</itunes:summary><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2023/07/21/1689929259474_Paesaggi%20dellentroterra-2048x2048%201.jpg</url></image><itunes:duration>00:29:42</itunes:duration></item><item><title>Colline Vitate delle Langhe raccontate da Nicola Perullo</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-92d4a7d6-323d-4b74-95f4-7bd6194612c3</guid><pubDate>Sat, 27 Oct 2018 07:51:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2018/10/LE-MERAVIGLIE---Le-Colline-Vitate-delle-Langhe-raccontate-da-Nicola-Perullo-92d4a7d6-323d-4b74-95f4-7bd6194612c3.html</link><description>L'epistemologo Nicola Perullo ci porta a riflettere sul rapporto tra bellezza e paesaggio vitivinicolo</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=xCGp6wpM34seeqqEEqual"/><itunes:title>Colline Vitate delle Langhe raccontate da Nicola Perullo</itunes:title><itunes:summary>L'epistemologo Nicola Perullo ci porta a riflettere sul rapporto tra bellezza e paesaggio vitivinicolo</itunes:summary><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2023/07/14/1689333275608_Paesaggi%20dellentroterra-2048x2048.jpg</url></image><itunes:duration>00:27:35</itunes:duration></item><item><title>Isola Comacina raccontata da Stefano Della Torre</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-c346c198-6cc9-4698-8988-83f57196f0f8</guid><pubDate>Fri, 02 Nov 2018 07:50:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2018/11/LE-MERAVIGLIE-LaposIsola-Comacina-raccontata-da-Stefano-Della-Torre-c346c198-6cc9-4698-8988-83f57196f0f8.html</link><description>Stefano Della Torre professore del Politecnico di Milano e protagonista della valorizzazione dell'Isola Comacina, ci illustra i diversi volti dell'unica Isola del Lago di Como, crocevia di storie millenarie, leggende ed interessanti opere architettoniche.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=FssSlashoZ0BtNRBkeeqqEEqual"/><itunes:title>Isola Comacina raccontata da Stefano Della Torre</itunes:title><itunes:summary>Stefano Della Torre professore del Politecnico di Milano e protagonista della valorizzazione dell'Isola Comacina, ci illustra i diversi volti dell'unica Isola del Lago di Como, crocevia di storie millenarie, leggende ed interessanti opere architettoniche.</itunes:summary><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2023/07/21/1689929259474_Paesaggi%20dellentroterra-2048x2048%201.jpg</url></image><itunes:duration>00:27:43</itunes:duration></item><item><title>Roncobilaccio raccontato da Alessandro Vanoli</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-7f098498-0be4-4e84-84f2-5885eefd01f2</guid><pubDate>Thu, 28 Feb 2019 03:47:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2019/02/LE-MERAVIGLIE---Roncobilaccio-raccontato-da-Alessandro-Vanoli-7f098498-0be4-4e84-84f2-5885eefd01f2.html</link><description>Alessandro Vanoli ci racconta un luogo di passaggio, di confine, di collina, in mezzo all'Appennino tra Bologna e Firenze, la cui meraviglia va capita e cercata in mezzo ai fiumi, nei boschi, imparando soprattutto a rallentare il ritmo frenetico della vita e a guardarsi attorno scoprendo uno dei posti in cui è passata per secoli la nostra storia.  Alessandro Vanoli (Bologna, 1969) ha lavorato come docente e ricercatore in numerose università, tra cui l'Università di Bologna e l'Università Statale di Milano, e ha insegnato arabo presso differenti istituzioni.  Si occupa prevalentemente di storia mediterranea, di rapporti tra mondo cristiano e mondo musulmano e di presenza islamica nelle Americhe. Tra le sue pubblicazioni: Le parole e il mare (Il Mulino, 2005), La Spagna delle tre culture (Il Mulino, 2006), La Sicilia musulmana (Il Mulino, 2012), Quando guidavano le stelle. Viaggio sentimentale nel Mediterraneo (Il Mulino, 2015), Storie di parole arabe (Ponte alle grazie, 2016). Il suo ultimo libro è:  Inverno. Il racconto dell'attesa (Il Mulino, 2018).</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=5HPDAq0ELIlpPpPlussAchGcfsB1geeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Roncobilaccio raccontato da Alessandro Vanoli</itunes:title><itunes:summary>Alessandro Vanoli ci racconta un luogo di passaggio, di confine, di collina, in mezzo all'Appennino tra Bologna e Firenze, la cui meraviglia va capita e cercata in mezzo ai fiumi, nei boschi, imparando soprattutto a rallentare il ritmo frenetico della vita e a guardarsi attorno scoprendo uno dei posti in cui è passata per secoli la nostra storia.  Alessandro Vanoli (Bologna, 1969) ha lavorato come docente e ricercatore in numerose università, tra cui l'Università di Bologna e l'Università Statale di Milano, e ha insegnato arabo presso differenti istituzioni.  Si occupa prevalentemente di storia mediterranea, di rapporti tra mondo cristiano e mondo musulmano e di presenza islamica nelle Americhe. Tra le sue pubblicazioni: Le parole e il mare (Il Mulino, 2005), La Spagna delle tre culture (Il Mulino, 2006), La Sicilia musulmana (Il Mulino, 2012), Quando guidavano le stelle. Viaggio sentimentale nel Mediterraneo (Il Mulino, 2015), Storie di parole arabe (Ponte alle grazie, 2016). Il suo ultimo libro è:  Inverno. Il racconto dell'attesa (Il Mulino, 2018).</itunes:summary><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2023/07/21/1689929259474_Paesaggi%20dellentroterra-2048x2048%201.jpg</url></image><itunes:duration>00:28:47</itunes:duration></item><item><title>Colle dell'Infinito a Recanati raccontato da Massimo Raffaeli</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-1b7dbd7d-005d-48eb-a179-2017d99e08c0</guid><pubDate>Thu, 14 Mar 2019 03:48:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2019/03/LE-MERAVIGLIE---In-cammino-per-lItalia-1b7dbd7d-005d-48eb-a179-2017d99e08c0.html</link><description>Con Massimo Raffeli andiamo a Recanati e percorriamo il giardino che oggi sorge accanto al Centro Studi Leopardiani e al Palazzo Leopardi, dove seguendo un piccolo sentiero che lo attraversa tra fiori, alberi e piante, si giunge al punto in cui probabilmente Giacomo Leopardi  si trovò nel settembre 1819, esattamente duecento anni fa, a comporre uno dei suoi idilli più celebri: l'Infinito.  Tra suggestioni letterarie, ricordi personali e di poeti che vennero proprio qui in pellegrinaggio sulle orme del grande poeta recanatese, scopriamo un luogo semplice ed essenziale, affacciato sui Monti Sibillini che solo apparentemente non contiene esplicite tracce leopardiane, pur essendo uno dei luoghi più legati alla sua poetica giovanile. Massimo Raffaeli ci porta in uno dei simboli della città di Bologna: lo stadio. Tra storia, storie e ricordi personali, il Dall'Ara è ancora oggi un luogo ricco di fascino e di suggestioni non solo per chi ama il calcio.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=vW1F1IHsTOcYK7Lk0lra0geeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Colle dell'Infinito a Recanati raccontato da Massimo Raffaeli</itunes:title><itunes:summary>Con Massimo Raffeli andiamo a Recanati e percorriamo il giardino che oggi sorge accanto al Centro Studi Leopardiani e al Palazzo Leopardi, dove seguendo un piccolo sentiero che lo attraversa tra fiori, alberi e piante, si giunge al punto in cui probabilmente Giacomo Leopardi  si trovò nel settembre 1819, esattamente duecento anni fa, a comporre uno dei suoi idilli più celebri: l'Infinito.  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Qui vicino, Gianni Rodari,  trascorse lunghi periodi nella sua amata casa di campagna costruita negli anni Sessanta e a Manziana dedicò filastrocche e corsivi su Paese Sera: con Aristarco, attraversando il bosco, facciamo anche un viaggio nella poetica rodariana. Daniele Aristarco (Napoli, 1977) È autore di racconti e saggi divulgativi rivolti ai ragazzi, pubblicati sia in Italia che in Francia. Ha insegnato lettere nella scuola media e ora si dedica ai libri per ragazzi e alla scrittura per il cinema e la radio. Drammaturgo e regista teatrale, ha vinto numerosi premi. Si occupa inoltre di laboratori di scrittura creativa per l'infanzia presso scuole, biblioteche e associazioni culturali. Per Einaudi Ragazzi ha pubblicato: Shakespeare in shorts – Dieci storie di William Shakespeare, eletto libro del mese di settembre 2016 dai radioascoltatori della trasmissione «Fahrenheit» di Radio 3 Rai, Io dico no! – Storie di eroica disobbedienza, inserito nella lista dei «White Ravens» 2017, Così è Pirandello (se vi pare) – I personaggi e le storie di Luigi Pirandello, Cose dell'altro secolo, Lucy, la prima donna, La nascita dell'uomo, Decameron, Fake – Non è vero ma ci credo, La diga del Vajont, Io dico sì! Storie di sfide e di futuro.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=mOwpz67RzxeOxc3HOu9Y8AeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Bosco di Manziana raccontato da Daniele Aristarco</itunes:title><itunes:summary>Con lo scrittore Daniele Aristarco ci addentriamo in un luogo davvero pieno di suggestioni,  quasi ancestrale: Il bosco Macchia Grande di Manziana, distante circa cinquanta chilometri da Roma, che si trova a metà strada tra i monti della Tolfa ed il lago di Bracciano dove carpini, aceri ed agrifogli abitano e dove trovano riparo uccelli e mammiferi come istrici e volpi ma anche cavalli e mucche che vivono in libertà. Qui vicino, Gianni Rodari,  trascorse lunghi periodi nella sua amata casa di campagna costruita negli anni Sessanta e a Manziana dedicò filastrocche e corsivi su Paese Sera: con Aristarco, attraversando il bosco, facciamo anche un viaggio nella poetica rodariana. 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Nel passato, ci racconta la poetessa Maria Borio, l'isola è stata abitata da una comunità di circa cinquecento persone ed ha avuto il suo momento di massimo sviluppo nel medioevo in questo periodo venne edificata la Chiesa di San Secondo che può essere visitata, come altre interessanti strutture costruite nel corso dei secoli successivi.  Qui si è svolto a Luglio un incontro internazionale dedicato alla poesia: https://www.umbrocultura.com/poesia/poesiaeuropa/  Sono i colori, i riflessi dell'acqua e il mutevole ambiente sonoro, ad accompagnare un racconto avvincente che dona all'Isola una anima cosmopolita.  Maria Borio, nata nel 1985, si è laureata in lettere ed è dottore di ricerca in letteratura italiana. Ha scritto le monografie Satura. Da Montale alla lirica contemporanea (Serra, Pisa 2013) e Poetiche e individui. La poesia italiana dal 1970 al 2000 (Marsilio, Venezia 2018). Cura la sezione poesia di "Nuovi Argomenti". Ha pubblicato le raccolte Vite unite (XII Quaderno italiano di poesia contemporanea, Marcos y Marcos, Milano 2015) e L'altro limite (Pordenonelegge-Lietocolle, Pordenone-Faloppio 2017), l'ultimo libro, nella collana "Lyra giovani" diretta da Franco Buffoni, è Trasparenza, (Novara 2019).</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=qkng9qUcpPpPlusso56oEmX8pPpPlussbzCQeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Isola Polvese raccontata da Maria Borio</itunes:title><itunes:summary>L'isola Polvese si trova a Sud del Lago Trasimeno, ed è praticamente disabitata, si raggiunge con un battello dal paese di San Feliciano.  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Percorriamo questi sentieri ricchi di storia con Daniele Zovi scrittore e divulgatore, che si è preso cura di questi luoghi. Attraversiamo in particolare quello che viene definito "bosco testimone" dove l'intervento dell'uomo è stato negli ultimi anni quasi nullo e dove dunque la biodiversità prospera. Ma la vera sorpresa, ci dice Daniele Zovi, è invisibile e si trova, camminando per il bosco, sotto i nostri piedi: un fitto e articolato mondo fatto di radici e forme di vita che comunicano incessantemente tra loro, una rete assimilabile ad internet, dove non mancano inaspettati gesti di solidarietà. Daniele Zovi, vicentino, è scrittore e divulgatore, esperto di foreste e di animali selvatici. Ha redatto il Piano naturalistico della Val d'Assa e il piano di riassetto delle proprietà silvo-pastorali di Asiago, Conco e Lusiana. È membro dell'Accademia Olimpica di Vicenza e dell'Accademia Italiana di Scienze Forestali di Firenze. Tra i suoi libri: "La grande foresta. Storia dei boschi dell'Altopiano di Asiago (2018)", "Alberi Sapienti Antiche Foreste (Utet 2018)", l'ultimo libro è "Italia selvatica" (Utet 2019).</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=bDkPZ4dwf3SqOuMN92HXOQeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Boschi dell'Altopiano d'Asiago raccontati da Daniele Zovi</itunes:title><itunes:summary>La prima guerra mondiale non risparmiò nulla: anche i boschi furono decimati; così immediatamente dopo la fine delle ostilità più di dieci milioni di piante furono messe a dimora per ripopolare le foreste dell'altopiano di Asiago. Percorriamo questi sentieri ricchi di storia con Daniele Zovi scrittore e divulgatore, che si è preso cura di questi luoghi. Attraversiamo in particolare quello che viene definito "bosco testimone" dove l'intervento dell'uomo è stato negli ultimi anni quasi nullo e dove dunque la biodiversità prospera. 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Raggiungiamo San Giulio in battello e attraversiamo la stradina che percorre l'intera isola: è la via del silenzio e della meditazione, dominata dalla basilica romanica, dal palazzo vescovile e dall'abbazia benedettina femminile Mater Ecclesiae dove vivono le suore di clausura che oggi sono le uniche abitanti dell'isola. La leggenda narra che quest'isola, lunga appena 275 metri e larga 140 e distante non più di 400 metri dalla riva di Orta, un tempo era uno scoglio abitato da serpi e terribili mostri, fino a quando nel 390 vi approdò San Giulio: attraversando le acque del lago sopra il suo mantello e guidato nella tempesta dal suo bastone, il Santo fondò una chiesa, nella quale scelse poi di essere sepolto, e trasformò l'isola nel centro di evangelizzazione di tutta la regione.  Matteo Severgnini (1970) vive a Omegna, sulle sponde del lago d'Orta. Il suo ultimo romanzo giallo "La donna della luna", ambientato sull'Isola di San Giulio, è pubblicato da Meridiano Zero, 2018. Collabora con ReteDue, Radio Svizzera Italiana in qualità di autore e documentarista radiofonico. Per il cinema ha co-sceneggiato il film "Moka Noir - A Omegna non si beve caffè" prodotto da VenturaFilm.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=QpIXULZAH9RsyMsAfJTiZgeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Isola di San Giulio sul Lago d'Orta raccontata da Matteo Severgnini</itunes:title><itunes:summary>"In mezzo alle montagne  c'è il Lago d'Orta e in mezzo al Lago d'Orta, ma non proprio a metà, c'è l'isola di San Giulio" così Gianni Rodari inizia il suo C'era due volte il Barone Lamberto descrivendo questo luogo unico e ricco di fascino che oggi scopriamo anche seguendo le sue tracce disseminate sull'isola, guidati dallo scrittore Matteo Severgnini. Raggiungiamo San Giulio in battello e attraversiamo la stradina che percorre l'intera isola: è la via del silenzio e della meditazione, dominata dalla basilica romanica, dal palazzo vescovile e dall'abbazia benedettina femminile Mater Ecclesiae dove vivono le suore di clausura che oggi sono le uniche abitanti dell'isola. La leggenda narra che quest'isola, lunga appena 275 metri e larga 140 e distante non più di 400 metri dalla riva di Orta, un tempo era uno scoglio abitato da serpi e terribili mostri, fino a quando nel 390 vi approdò San Giulio: attraversando le acque del lago sopra il suo mantello e guidato nella tempesta dal suo bastone, il Santo fondò una chiesa, nella quale scelse poi di essere sepolto, e trasformò l'isola nel centro di evangelizzazione di tutta la regione.  Matteo Severgnini (1970) vive a Omegna, sulle sponde del lago d'Orta. Il suo ultimo romanzo giallo "La donna della luna", ambientato sull'Isola di San Giulio, è pubblicato da Meridiano Zero, 2018. 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Siamo immensi in un paesaggio di grande fascino dove i resti scenografici della città abbandonata -un castello, una chiesa, una fontana - si mescolano ormai alla natura che nei secoli ha preso il sopravvento. Ma qual'è il mistero di questo luogo meraviglioso che nel XVII secolo era una piccola capitale barocca e che alla fine del XVIII fu abbandonata dai suoi abitanti? Daniele Aristarco (Napoli, 1977) È autore di racconti e saggi divulgativi rivolti ai ragazzi, pubblicati sia in Italia che in Francia. Ha insegnato lettere nella scuola media e ora si dedica ai libri per ragazzi e alla scrittura per il cinema e la radio. Drammaturgo e regista teatrale, ha vinto numerosi premi. Si occupa inoltre di laboratori di scrittura creativa per l'infanzia presso scuole, biblioteche e associazioni culturali. Per Einaudi Ragazzi ha pubblicato: Shakespeare in shorts – Dieci storie di William Shakespeare, eletto libro del mese di settembre 2016 dai radioascoltatori della trasmissione «Fahrenheit» di Radio 3 Rai, Io dico no! – Storie di eroica disobbedienza, inserito nella lista dei «White Ravens» 2017, Così è Pirandello (se vi pare) – I personaggi e le storie di Luigi Pirandello, Cose dell'altro secolo, Lucy, la prima donna, La nascita dell'uomo, Decameron, Fake – Non è vero ma ci credo, La diga del Vajont, Io dico sì! Storie di sfide e di futuro, Non è mica una tragedia. Le grandi storie e i personaggi del teatro greco. Il suo ultimo libro è: Corso di filosofia in tre secondi e un decimo (Einaudi Ragazzi, 2020)</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=YssSlash5a3zWiV4ezS629C9WVvgeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Canale Monterano raccontato da Daniele Aristarco</itunes:title><itunes:summary>Con Daniele Aristarco andiamo alla scoperta della città fantasma di Canale Monterano, disabitata dalla fine del Settecento. Siamo immensi in un paesaggio di grande fascino dove i resti scenografici della città abbandonata -un castello, una chiesa, una fontana - si mescolano ormai alla natura che nei secoli ha preso il sopravvento. Ma qual'è il mistero di questo luogo meraviglioso che nel XVII secolo era una piccola capitale barocca e che alla fine del XVIII fu abbandonata dai suoi abitanti? Daniele Aristarco (Napoli, 1977) È autore di racconti e saggi divulgativi rivolti ai ragazzi, pubblicati sia in Italia che in Francia. 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La descrizione degli elementi costruttivi delle cascine si intreccia con ricordi personali: lo scrittore infatti ha abitato anche a Robbio. Queste strutture dell'Italia rurale ospitavano centinaia di lavoratori ed erano dei veri e propri Borghi, la cui vita è stata raccontata da Bernardo Bertolucci con il suo Novecento. All'ombra di una architettura ispirata alla razionalità produttiva, sono state scritte alcune delle pagine fondamentali della grande storia economica, sociale del nostro paese, ma Scianna ricorda anche le tipicità gastronomiche del luogo come il salame d'Oca che deriva dalla presenza ebraica nella pianura. Giorgio Scianna è nato nel 1964 a Pavia, dove vive. L'ultimo romanzo è "Cose più grandi di noi" uscito nel 2019 per la casa editrice Einaudi per la quale ha anche pubblicato i romanzi Fai di te la notte (2007), Diciotto secondi prima dell'alba (2010), Qualcosa c'inventeremo (2014) e La regola dei pesci (2017). Ha tenuto per anni una rubrica su «Linus» sui luoghi delle storie. Nel 2011 ha pubblicato per «io.scrivo» il saggio Narrativa italiana oggi: istantanee e confini (RCS - Corriere della Sera). È autore del testo teatrale La palestra, che ha debuttato nel 2011 con la regia di Veronica Cruciani.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=dWKfmDlmmud1BheTOk6nVweeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Cascine della Lomellina raccontate da Giorgio Scianna</itunes:title><itunes:summary>Con Giorgio Scianna, raggiungiamo una regione poco conosciuta ma ricca di tesori: la Lomellina. Ci lasciamo alle spalle, la Stazione di Milano con il suo frastuono e i suoi fantasmi per raggiungere due Cascine: La Torre e la Tenuta Kyrie. La descrizione degli elementi costruttivi delle cascine si intreccia con ricordi personali: lo scrittore infatti ha abitato anche a Robbio. Queste strutture dell'Italia rurale ospitavano centinaia di lavoratori ed erano dei veri e propri Borghi, la cui vita è stata raccontata da Bernardo Bertolucci con il suo Novecento. All'ombra di una architettura ispirata alla razionalità produttiva, sono state scritte alcune delle pagine fondamentali della grande storia economica, sociale del nostro paese, ma Scianna ricorda anche le tipicità gastronomiche del luogo come il salame d'Oca che deriva dalla presenza ebraica nella pianura. Giorgio Scianna è nato nel 1964 a Pavia, dove vive. L'ultimo romanzo è "Cose più grandi di noi" uscito nel 2019 per la casa editrice Einaudi per la quale ha anche pubblicato i romanzi Fai di te la notte (2007), Diciotto secondi prima dell'alba (2010), Qualcosa c'inventeremo (2014) e La regola dei pesci (2017). Ha tenuto per anni una rubrica su «Linus» sui luoghi delle storie. Nel 2011 ha pubblicato per «io.scrivo» il saggio Narrativa italiana oggi: istantanee e confini (RCS - Corriere della Sera). È autore del testo teatrale La palestra, che ha debuttato nel 2011 con la regia di Veronica Cruciani.</itunes:summary><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2023/07/14/1689333275608_Paesaggi%20dellentroterra-2048x2048.jpg</url></image><itunes:duration>00:29:52</itunes:duration></item><item><title>Monte Cocuzzo nell'Appenino Calabro raccontato da Mauro Francesco Minervino</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-1ebf0526-0d08-443d-b99c-463f3b3040ee</guid><pubDate>Thu, 17 Dec 2020 08:17:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2020/12/LE-MERAVIGLIE-Monte-Cocuzzo-nellAppenino-Calabro-raccontato-da-Mauro-Francesco-Minervino-1ebf0526-0d08-443d-b99c-463f3b3040ee.html</link><description>"Oggi, mentre camminavamo in silenzio, discendendo da un'alta montagna, improvvisamente, alla fine di una profonda foresta, scorsi il mare ai miei piedi: ma quale mare! Rilucente, azzurro: era un cielo capovolto ... un altro al mio posto si sarebbe creduto nel mondo delle favole", così descriveva nel 1812 Astolphe de Custine, il Monte Cocuzzo che si staglia tra Mar Tirreno e Mar Jonio. L'antropologo e scrittore Mauro Francesco Minervino ci introduce alle leggende e alla bellezza naturale di un gioiello dell'Appenino Calabro.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=8waKTTEG6fC09dpPpPlussHNVVlmgeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Monte Cocuzzo nell'Appenino Calabro raccontato da Mauro Francesco Minervino</itunes:title><itunes:summary>"Oggi, mentre camminavamo in silenzio, discendendo da un'alta montagna, improvvisamente, alla fine di una profonda foresta, scorsi il mare ai miei piedi: ma quale mare! Rilucente, azzurro: era un cielo capovolto ... un altro al mio posto si sarebbe creduto nel mondo delle favole", così descriveva nel 1812 Astolphe de Custine, il Monte Cocuzzo che si staglia tra Mar Tirreno e Mar Jonio. L'antropologo e scrittore Mauro Francesco Minervino ci introduce alle leggende e alla bellezza naturale di un gioiello dell'Appenino Calabro.</itunes:summary><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2023/07/21/1689929259474_Paesaggi%20dellentroterra-2048x2048%201.jpg</url></image><itunes:duration>00:29:28</itunes:duration></item><item><title>Dolomiti di San Martino di Castrozza raccontate da Anna Ottani Cavina</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-8170e9f1-09a0-41c1-9ef4-d76c12b2285d</guid><pubDate>Sat, 14 May 2022 13:40:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2022/05/Le-meraviglie-del-14052022-8170e9f1-09a0-41c1-9ef4-d76c12b2285d.html</link><description>L'estetica del sublime, costruita da Edmond Burke nel suo libro del 1757 (A Philosophical Enquiry into the Origin of Our Ideas of the Sublime and Beautiful) ha reso possibile l'apertura di nuovi orizzonti. Le montagne fino ad allora viste come orride e spiacevoli hanno cominciato ad essere apprezzate da pittori e scrittori. Esemplari nella loro potente bellezza sono le Dolomiti di San Martino di Castrozza, con i loro tramonti e la loro storia, che ci viene illustrata dalla storica dell'arte Anna Ottani Cavina.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=StSE8dPvHD8RInhz74wBUweeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Dolomiti di San Martino di Castrozza raccontate da Anna Ottani Cavina</itunes:title><itunes:summary>L'estetica del sublime, costruita da Edmond Burke nel suo libro del 1757 (A Philosophical Enquiry into the Origin of Our Ideas of the Sublime and Beautiful) ha reso possibile l'apertura di nuovi orizzonti. Le montagne fino ad allora viste come orride e spiacevoli hanno cominciato ad essere apprezzate da pittori e scrittori. 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Con una storia delle foreste calabresi) ci accompagna in un percorso di conoscenza degli alberi monumentali calabresi.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=ufTGqiyUeMKXMHOWMg40ggeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Platano Orientale millenario di Curinga raccontato da Francesco Bevilacqua</itunes:title><itunes:summary>Un  albero maestoso e millenario rappresenta un enigma da decifrare. Lo scrittore Francesco Bevilacqua (che ha recentemente pubblicato per Rubettino: Alberi monumentali in Calabria. Con una storia delle foreste calabresi) ci accompagna in un percorso di conoscenza degli alberi monumentali calabresi.</itunes:summary><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2023/07/21/1689929259474_Paesaggi%20dellentroterra-2048x2048%201.jpg</url></image><itunes:duration>00:28:44</itunes:duration></item><item><title>Monte Soratte raccontato da Claudio Damiani</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-2ca3c4f6-b81a-42cd-8483-0fbe1bbae054</guid><pubDate>Sat, 02 Jul 2022 13:36:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2022/07/Le-meraviglie-del-02072022-2ca3c4f6-b81a-42cd-8483-0fbe1bbae054.html</link><description>Un Monte misterioso e leggendario nel cuore del Lazio, dove hanno vissuto sacerdoti etruschi e mistici cristiani. Il poeta Claudio Damiani ci svela alcuni dei segreti di questo luogo meraviglioso. Claudio Damiani è nato nel 1957 a San Giovanni Rotondo. Vive a Rignano Flaminio nei pressi di Roma. Tra le sue le raccolte poetiche ricordiamo: Fraturno (Abete, 1987), La miniera (Fazi, 1997), Eroi (Fazi, 2000), Ode al monte Soratte (Fuorilinea, 2015), Cieli celesti (Fazi, 2016). E' stato tra i fondatori della rivista Braci (1980-84) e, nel 2013, di Viva, una rivista in carne e ossa. Tra i premi ricevuti: Montale, Luzi, Lerici Pea, Frascati, Laurentum, Camaiore, Brancati. Tra i volumi curati: Orazio, Arte poetica, con interventi di autori contemporanei (Fazi, 1995). Il suo ultimo libro è Prima di nascere  (Fazi, 2022)</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=FVlKkAhqGssSlashhuXdPOzkWEygeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Monte Soratte raccontato da Claudio Damiani</itunes:title><itunes:summary>Un Monte misterioso e leggendario nel cuore del Lazio, dove hanno vissuto sacerdoti etruschi e mistici cristiani. Il poeta Claudio Damiani ci svela alcuni dei segreti di questo luogo meraviglioso. Claudio Damiani è nato nel 1957 a San Giovanni Rotondo. Vive a Rignano Flaminio nei pressi di Roma. Tra le sue le raccolte poetiche ricordiamo: Fraturno (Abete, 1987), La miniera (Fazi, 1997), Eroi (Fazi, 2000), Ode al monte Soratte (Fuorilinea, 2015), Cieli celesti (Fazi, 2016). E' stato tra i fondatori della rivista Braci (1980-84) e, nel 2013, di Viva, una rivista in carne e ossa. Tra i premi ricevuti: Montale, Luzi, Lerici Pea, Frascati, Laurentum, Camaiore, Brancati. Tra i volumi curati: Orazio, Arte poetica, con interventi di autori contemporanei (Fazi, 1995). 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Carlo Tosco Architetto, è professore ordinario di Storia dell'Architettura al Politecnico di Torino e coordina il corso di laurea in "Progettazione delle aree verdi e del paesaggio". E' specializzato all' Università della Sorbona di Parigi, è statoconsulente storico per la candidatura UNESCO dei "Paesaggi vitivinicoli delle Langhe, Roero e Monferrato" e coordinatore delle indagini storiche per il progetto Europeo ALCOTRA Alpi Marittime-Mercantour. Ha pubblicato volumi e saggi sull'architettura del medioevo e sulla storia del paesaggio, tra i suoi lavori più recenti: Il castello, la casa, la chiesa. Architettura e società nel medioevo (Einaudi 2003); Il paesaggio come storia (Il Mulino 2006); Il paesaggio storico. Fonti e metodi di ricerca (Laterza 2009); Petrarca: città, paesaggi, architetture (Quodlibet 2011); I beni culturali. Storia, tutela e valorizzazione (Il Mulino 2014); L'architettura medievale in Italia (Il Mulino 2016); Le abbazie cistercensi (Il Mulino 2017); Storia dei giardini: dalla Bibbia al giardino all'italiana (Il Mulino 2018).</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=BKlozGCdihQLeJER3h7ViweeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Paesaggio di San Quirico d'Orcia raccontato da Carlo Tosco</itunes:title><itunes:summary>Tra i siti che costituiscono il patrimonio culturale dell'umanità Unesco c'è anche il paesaggio della Val d'Orcia (https://www.unesco.it/it/PatrimonioMondiale/Detail/143). L'architetto e storico dell'architettura Carlo Tosco descrive il "tessuto connettivo" che rende possibile questo paesaggio spettacolare fatto di campi di grano, leccete, file di cipressi. Carlo Tosco Architetto, è professore ordinario di Storia dell'Architettura al Politecnico di Torino e coordina il corso di laurea in "Progettazione delle aree verdi e del paesaggio". E' specializzato all' Università della Sorbona di Parigi, è statoconsulente storico per la candidatura UNESCO dei "Paesaggi vitivinicoli delle Langhe, Roero e Monferrato" e coordinatore delle indagini storiche per il progetto Europeo ALCOTRA Alpi Marittime-Mercantour. Ha pubblicato volumi e saggi sull'architettura del medioevo e sulla storia del paesaggio, tra i suoi lavori più recenti: Il castello, la casa, la chiesa. Architettura e società nel medioevo (Einaudi 2003); Il paesaggio come storia (Il Mulino 2006); Il paesaggio storico. Fonti e metodi di ricerca (Laterza 2009); Petrarca: città, paesaggi, architetture (Quodlibet 2011); I beni culturali. 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Giovanni Bracco (Polla, 1961), giornalista, laureato in lettere e diplomato in pianoforte, ha pubblicato poesie sulle riviste "Nuovi Argomenti" e "Poeti e Poesia". Con l'editore La Vita Felice ha pubblicato le raccolte di poesie Le grandi mani calme (2015, prefazione di Elio Pecora), Il nostro tempo (2017, prefazione di Annelisa Alleva), Il mare mi ha deposto dalla croce. Mediterraneo (2019), la sua ultima raccolta è "Urne" (2022).</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=1PIhOr728F1OK7xRHCJqQQeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Grotte dell'Angelo di Pertosa raccontate da Giovanni Bracco</itunes:title><itunes:summary>Le Grotte di Pertosa-Auletta ( https://fondazionemida.com/grotte-pertosa-auletta ) sono un luogo incredibile dal punto di vista storico e naturalistico. Con Giovanni Bracco le attraversiamo scoprendone le tante sfumature.  Giovanni Bracco (Polla, 1961), giornalista, laureato in lettere e diplomato in pianoforte, ha pubblicato poesie sulle riviste "Nuovi Argomenti" e "Poeti e Poesia". Con l'editore La Vita Felice ha pubblicato le raccolte di poesie Le grandi mani calme (2015, prefazione di Elio Pecora), Il nostro tempo (2017, prefazione di Annelisa Alleva), Il mare mi ha deposto dalla croce. 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I diritti di traduzione sono stati acquistati in diciotto Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato La biblioteca perduta dell'alchimista, Il labirinto ai confini del mondo, secondo e terzo capitolo della trilogia del famoso mercante; L'isola dei monaci senza nome, con il quale ha vinto il Premio Lizza d'Oro 2013; La cattedrale dei morti; la trilogia Codice Millenarius Saga (L'abbazia dei cento peccati, L'abbazia dei cento delitti). Per Einaudi Stile Libero,  "La prigione della monaca senza volto" 2019. Il suo ultimo libro è: "Il castello dei falchi neri" ( Newton Compton 2022).</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=HcgjCj9UpiqfuJDtj9Hm6weeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Valli di Comacchio raccontate da Marcello Simoni</itunes:title><itunes:summary>Le Valli di Comacchio abitate da secoli sono un monumento al rapporto tra natura e uomo. Marcello Simoni (Comacchio, 1975) Ex archeologo e bibliotecario, laureato in Lettere, ha pubblicato diversi saggi storici; con Il mercante di libri maledetti, romanzo d'esordio, è stato per oltre un anno in testa alle classifiche e ha vinto il 60° Premio Bancarella. I diritti di traduzione sono stati acquistati in diciotto Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato La biblioteca perduta dell'alchimista, Il labirinto ai confini del mondo, secondo e terzo capitolo della trilogia del famoso mercante; L'isola dei monaci senza nome, con il quale ha vinto il Premio Lizza d'Oro 2013; La cattedrale dei morti; la trilogia Codice Millenarius Saga (L'abbazia dei cento peccati, L'abbazia dei cento delitti). Per Einaudi Stile Libero,  "La prigione della monaca senza volto" 2019. 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Una storia del mondo" ci parla dell'intreccio formidabile tra culture arboree e bellezza del paesaggio.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=Yv6j7XDk0wxe4KtMMXpPpPlussp9AeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Tenuta Favarella a Palermo raccontata da Giuseppe Barbera</itunes:title><itunes:summary>La Tenuta Favarella a Palermo è un luogo di rinascita. Giuseppe Barbera che ha recentemente pubblicato il libro "Agrumi. 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I Monti Rossi nati dalla formidabile eruzione del 1669 sono, con la loro pineta attrezzata, una parentesi di calma e natura a pochi chilometri da Catania. Massimo Maugeri collabora con le pagine culturali di magazine e quotidiani. Ha ideato e gestisce Letteratitudine (in rete dal 2006), blog letterario d'autore del Gruppo L'Espresso nonché uno dei più noti e seguiti blog letterari italiani, integrato dal quotidiano culturale online LetteratitudineNews. Dal 2009 cura e conduce una fortunata trasmissione radiofonica culturale di libri e letteratura che ha lo stesso nome del blog, incrociando la propria voce con quella dei più noti scrittori italiani e internazionali. Ha pubblicato romanzi, racconti e saggi, tra cui il romanzo Trinacria Park (Premio Vittorini). Tra i vari riconoscimenti ricevuti: Premio Addamo, Premio Martoglio, Premio Più a Sud di Tunisi, Premio Internazionale Sicilia "Il Paladino", Premio Elmo, Premio Promotori della Lettura e del Libro.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=jAVDHPSQJF12Oo5ZNECTRAeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Monti Rossi sull'Etna raccontati da Massimo Maugeri</itunes:title><itunes:summary>"Il sangue della montagna"(La Nave di Teseo 2021) è il primo romanzo epico che si svolge intorno all'Etna, l'autore, Massimo Maugeri ci porta in un luogo del cuore per tanti catanesi e per chi ha avuto la fortuna di conoscerlo. I Monti Rossi nati dalla formidabile eruzione del 1669 sono, con la loro pineta attrezzata, una parentesi di calma e natura a pochi chilometri da Catania. Massimo Maugeri collabora con le pagine culturali di magazine e quotidiani. Ha ideato e gestisce Letteratitudine (in rete dal 2006), blog letterario d'autore del Gruppo L'Espresso nonché uno dei più noti e seguiti blog letterari italiani, integrato dal quotidiano culturale online LetteratitudineNews. Dal 2009 cura e conduce una fortunata trasmissione radiofonica culturale di libri e letteratura che ha lo stesso nome del blog, incrociando la propria voce con quella dei più noti scrittori italiani e internazionali. Ha pubblicato romanzi, racconti e saggi, tra cui il romanzo Trinacria Park (Premio Vittorini). 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Oggi dopo anni di abbandono la Valle torna ad essere parte della vita della città di Gragnano, alcuni Mulini seicenteschi sono stati restaurati come quello di "Porta Castello" e altri sono in via di recupero. Giuseppe Di Massa ha seguito e promosso il recupero di queste interessantissime strutture di archeologia industriale. Grazie alla qualità delle acque dei Monti Lattari, che venivano convogliate in questi mulini, Gragnano come è universalmente nota come "Città della Pasta". Di Giuseppe Di Massa ricordiamo la pubblicazione: "Il territorio di Gragnano e l'ager Stabianus" (Longobardi 2000)</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=MOX1ctYBVGpPpPluss7zryup7CWHQeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Valle dei Mulini a Gragnano raccontata da Giuseppe Di Massa</itunes:title><itunes:summary>Siamo in territorio che ha fatto parte della gloriosa Repubblica Marinara di Amalfi e che a partire dal XIII secolo è stato costellato da Mulini. Fu il medico della scuola salernitana Giovanni da Procida a dare le prime concessioni per costruire i mulini. Oggi dopo anni di abbandono la Valle torna ad essere parte della vita della città di Gragnano, alcuni Mulini seicenteschi sono stati restaurati come quello di "Porta Castello" e altri sono in via di recupero. Giuseppe Di Massa ha seguito e promosso il recupero di queste interessantissime strutture di archeologia industriale. Grazie alla qualità delle acque dei Monti Lattari, che venivano convogliate in questi mulini, Gragnano come è universalmente nota come "Città della Pasta". Di Giuseppe Di Massa ricordiamo la pubblicazione: "Il territorio di Gragnano e l'ager Stabianus" (Longobardi 2000)</itunes:summary><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2024/04/05/1712338553765_Paesaggi%20dellentroterra-2048x2048%202.jpg</url></image><itunes:duration>00:29:43</itunes:duration></item><item><title>Area archeologica di Lucus Feroniae raccontata da Irene Santori</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-944d6ca9-235c-4935-a99d-0c6c36ffd709</guid><pubDate>Sat, 01 Mar 2025 11:02:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/03/Le-meraviglie-del-01032025-944d6ca9-235c-4935-a99d-0c6c36ffd709.html</link><description>L'Area archeologica di Lucus Feroniae si trova a Capena a pochi chilometri da Roma. Attraversiamo con la scrittrice Irene Santori, uno spazio vasto, ricco di storia e di presenze. http://beni-culturali.provincia.roma.it/content/museo-nazionale-e-area-archeologica-di-lucus-feroniae Irene Santori ha pubblicato le raccolte "In tempo e disparte" (Gazebo 2006), "Hotel Dieu" (Empiria 2015, Premio Lorenzo Montano 2018), "Il Libro dei Liquidi-The Book of Liquids" (Aragno 2021). Dirige per Nino Aragno Editore la collana bilingue di poesia Parallela, da lei ideata durante una lunga permanenza in Cina nell'autunno del 2019, quale Poeta Residente presso la Sun-Yat-Sen University di Canton. Le sue poesie sono tradotte in inglese, spagnolo, portoghese, tedesco e cinese. Tra le sue pubblicazioni si ricordano l'edizione delle "Poesie sacre" di Jean Racine (Olschki 2011) e la monografia "'Hélas! trop éclaircis'. Inganno, autoinganno e disinganno dal teatro ai 'Cantiques' di Racine (Olschki 2014).</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=sdR5UmCSwIOBWkhDVP6F0weeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Area archeologica di Lucus Feroniae raccontata da Irene Santori</itunes:title><itunes:summary>L'Area archeologica di Lucus Feroniae si trova a Capena a pochi chilometri da Roma. Attraversiamo con la scrittrice Irene Santori, uno spazio vasto, ricco di storia e di presenze. http://beni-culturali.provincia.roma.it/content/museo-nazionale-e-area-archeologica-di-lucus-feroniae Irene Santori ha pubblicato le raccolte "In tempo e disparte" (Gazebo 2006), "Hotel Dieu" (Empiria 2015, Premio Lorenzo Montano 2018), "Il Libro dei Liquidi-The Book of Liquids" (Aragno 2021). Dirige per Nino Aragno Editore la collana bilingue di poesia Parallela, da lei ideata durante una lunga permanenza in Cina nell'autunno del 2019, quale Poeta Residente presso la Sun-Yat-Sen University di Canton. Le sue poesie sono tradotte in inglese, spagnolo, portoghese, tedesco e cinese. Tra le sue pubblicazioni si ricordano l'edizione delle "Poesie sacre" di Jean Racine (Olschki 2011) e la monografia "'Hélas! trop éclaircis'. 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La lettura del brano di Goethe tratta dal Viaggio in Italia è di Tommaso Ragno.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=usT7uCgssSlashDFBJQQ0wnjHzSAeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Riserva Naturale Oasi WWF Cratere degli Astroni raccontata da Fulco Pratesi</itunes:title><itunes:summary>Un luogo molto amato da Fulco Pratesi, al quale dedichiamo questa puntata registrata nel 2016. La riserva venne istituita dal Ministero dell'ambiente nel 1987 e gestita poi dal wwf. Luogo di immensa bellezza e biodiversità. 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Maria Antonietta Mongiu, componente del CdA del Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, svolge un'intensa attività professionale, scientifica, culturale che spazia dai settori dell'Istruzione e della Formazione, all'attività di archeologa, di saggista, di editorialista. La sua militanza a difesa dell'Art. 9 della Costituzione ha trovato sintesi nel Piano Paesaggistico Regionale della Sardegna, approvato nella XIII Legislatura. E' stata Presidente regionale del Fondo Ambiente Italiano (FAI); è portavoce del Gruppo di lavoro Urbanistica sostenibile e di Sarda Bellezza;</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=H9dzbRbWWnEipPpPluss7WCN7VECQeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Santa Maria di Sibiola a Serdiana raccontata da Maria Antonietta Mongiu</itunes:title><itunes:summary>A pochi chilometri da Cagliari tra uliveti e vigneti pregiati, una misteriosa chiesa romanica custodisce vicende storiche e tecniche costruttive di grande interesse. Con l'archeologa Maria Antonietta Mongiu attraversiamo gli spazi di un luogo favoloso oggi sotto la minaccia della speculazione dell'eolico. Maria Antonietta Mongiu, componente del CdA del Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, svolge un'intensa attività professionale, scientifica, culturale che spazia dai settori dell'Istruzione e della Formazione, all'attività di archeologa, di saggista, di editorialista. La sua militanza a difesa dell'Art. 9 della Costituzione ha trovato sintesi nel Piano Paesaggistico Regionale della Sardegna, approvato nella XIII Legislatura. 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In questo luogo la relazione tra architettura e paesaggio è tuttora esemplare. La Villa dei Vescovi è un bene del FAI. https://fondoambiente.it/luoghi/villa-dei-vescovi</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=ReR11QO9CIYM9txujR2xmAeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Villa dei Vescovi a Luvigliano di Torreglia raccontata da Guido Beltramini</itunes:title><itunes:summary>Con il direttore del Palladio Museum Guido Beltramini, visitiamo Villa dei Vescovi immersa nel favoloso scenario dei Colli Euganei. La Villa costruita su iniziativa di Alvise Cornaro a partire dal 1535, illustra il passaggio tra la Villa di Campagna sul modello del Petrarca e la Villa Palladiana. In questo luogo la relazione tra architettura e paesaggio è tuttora esemplare. 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La sala da pranzo del palazzo decorata dal Barberi è un mirabile esempio del neoclassicismo romano.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=OCmY9ODssSlash0FcWvq1KmE3pPpPlussYAeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Palazzo Altieri ad Oriolo Romano,  Raccontato da Caterina Napoleone</itunes:title><itunes:summary>La storica dell'arte e saggista Caterina Napoleone ci porta ad Oriolo Romano, un borgo tra Roma e Viterbo ideato e costruito dalla famiglia Santacroce nel rinascimento. Qui si trova il Palazzo Altieri dal nome degli ultimi proprietari che affidarono all'architetto Giuseppe Barberi la definizione degli interni. 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L'ultimo libro di Elisa Biagini è "L'intravisto" (Einaudi 2024)</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=agiz0pI3x6pPpPluss38l9PkfaXKgeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Parco Mediceo di Pratolino raccontato da Elisa Biagini</itunes:title><itunes:summary>La poetessa Elisa Biagini ci fa entrare in un parco favoloso a pochi chilometri dal centro di Firenze. https://www.cittametropolitana.fi.it/parco-mediceo-di-pratolino/. 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Fabio Toncelli documentarista e regista ci fa scoprire gli aspetti naturalistici e storici di un luogo speciale.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=JrSXi7CTMUOIKwhL9LfZeQeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Lago di Turano raccontato raccontato da Fabio Toncelli</itunes:title><itunes:summary>Un lago incantevole a pochi chilometri da Roma. 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Molte delle suggestioni del racconto sono oggi presenti nel Museo Provinciale delle Miniere e il paese dei minatori di San Martino,</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=4jG2x2rIjit5IHnHDuCXKAeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Miniera di Monteneve in Val Passiria raccontata da Fabio Toncelli</itunes:title><itunes:summary>In Val Passiria - Passeiertal si trova non solo un paesaggio affascinante ma anche una avvincente testimonianza della vita del lavoro di miniera. Il documentarista Fabio Toncelli ci porta nella storia e nel contesto di un luogo straordinario. 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Sono delle strutture artificiali costruite dal lavoro dei contadini nei secoli che testimoniano una profonda relazione con il bosco in un ottica di armonia e sostenibilità. Camminare il bosco ci suggerisce Romina Casagrande significa entrare in una risonanza che ci apre al presente vivo dell'essere.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=pPpPlussaP6MNTKrR45jsyZ6JXa5QeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Sentieri d'acqua - Waalwege della Conca di Merano raccontati da Romina Casagrande</itunes:title><itunes:summary>Con la scrittrice Romina Casagrande (il suo ultimo libro è "I quattro inverni" Garzanti 2025) camminiamo lungo uno dei Waalwege, vie d'acqua, nei pressi di Merano. Sono delle strutture artificiali costruite dal lavoro dei contadini nei secoli che testimoniano una profonda relazione con il bosco in un ottica di armonia e sostenibilità. 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Qui, nel 1967, è nato il Teatro Povero e il co-regista Gianpiero Giglioni ci parla di questo progetto artistico che rappresenta uno esempio unico di attività teatrale sociale e condivisa. Gli spettacoli del teatro definito da Giorgio Strehler "autodramma" si svolgono d'estate nelle piazze di Monticchiello e coinvolgono migliaia di spettatori. Le storie raccontate sono quelle del paese come la vittoria partigiana in campo aperto del 6 aprile 1944 o la storia dell'assedio di Carlo V nel XVI secolo. Ma il teatro povero vive tutto l'anno con diverse attività in un borgo dalla bellezza spettacolare che si caratterizza per la sua capacità di resistere e affrontare le diverse sfide di epoche differenti.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=Xy1NDUBDRMm7QJx8AT2vfgeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Borgo e Teatro Povero di Monticchiello raccontati da Gianpiero Giglioni</itunes:title><itunes:summary>Siamo in val d'Orcia, un territorio caratterizzato da un paesaggio naturale e sociale unico patrimonio Unesco dal 2004. Un insieme naturalistico punteggiato da diversi paesi tra i quali Monticchiello già frazione di Pienza. Entriamo in questo borgo dove il teatro fa parte integrante della vita della comunità. Qui, nel 1967, è nato il Teatro Povero e il co-regista Gianpiero Giglioni ci parla di questo progetto artistico che rappresenta uno esempio unico di attività teatrale sociale e condivisa. Gli spettacoli del teatro definito da Giorgio Strehler "autodramma" si svolgono d'estate nelle piazze di Monticchiello e coinvolgono migliaia di spettatori. Le storie raccontate sono quelle del paese come la vittoria partigiana in campo aperto del 6 aprile 1944 o la storia dell'assedio di Carlo V nel XVI secolo. 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Ricordiamo il suo romanzo: Le due città, edito da Il Maestrale nel 2024.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=aImBytnGvdWixru6U7hpIQeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Quartiere Cappuccini a Sassari raccontato da Marco Atzeni</itunes:title><itunes:summary>Marco Atzeni ci porta nella Sassari del liberty. 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A Lovere scopriamo la storia della Accademia Tadini uno dei primi musei della Lombardia e della sua importante collezione ottocentesca con opere di artisti come Antonio Canova e Francesco Hayez. L'Accademia Tadini diretta da Marco Albertario è un attivo centro culturale. Percorriamo poi le vie cittadine per raggiungere il Santuario delle Sante loveresi Bartolomea Capitanio e Vincenza Gerosa fondatrici della congregazione delle Suore di Maria Bambina.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=opMbr6HOkIuJY8H3f7U2LQeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Borgo di Lovere sul Lago d'Iseo raccontato da Eletta Flocchini</itunes:title><itunes:summary>"Pensa solo al salto. Un libro per ragazze" (Nave di Teseo, 2022) è uno degli ultimi libri della giornalista e scrittrice Eletta Flocchini con la quale navighiamo il Lago di Iseo fino a Lovere a bordo di una affascinante motonave d'epoca: la Capitanio 1926. (https://www.lacapitanio1926.it/). A Lovere scopriamo la storia della Accademia Tadini uno dei primi musei della Lombardia e della sua importante collezione ottocentesca con opere di artisti come Antonio Canova e Francesco Hayez. L'Accademia Tadini diretta da Marco Albertario è un attivo centro culturale. Percorriamo poi le vie cittadine per raggiungere il Santuario delle Sante loveresi Bartolomea Capitanio e Vincenza Gerosa fondatrici della congregazione delle Suore di Maria Bambina.</itunes:summary><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2025/08/18/1755513553116_Le%20Meraviglie-2048x2048.jpg</url></image><itunes:duration>00:29:51</itunes:duration></item><item><title>Borgo di Castelmezzano nelle Dolomiti Lucane raccontato da Lidia Riviello</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-a4adc74a-b401-4aeb-9dac-a3b479dd7b8d</guid><pubDate>Sat, 24 Jan 2026 11:04:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/01/Le-meraviglie-del-24012026-a4adc74a-b401-4aeb-9dac-a3b479dd7b8d.html</link><description>La poetessa Lidia Riviello ci invita a percorrere i sentieri e le vie di un borgo incantato nelle Dolomiti Lucane. Un luogo dove è possibile fare esperienza del volo e dove si trova una fortezza normanna molto insolita.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=dlcpssSlashSTEmPMOYLRYqsHUiAeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Borgo di Castelmezzano nelle Dolomiti Lucane raccontato da Lidia Riviello</itunes:title><itunes:summary>La poetessa Lidia Riviello ci invita a percorrere i sentieri e le vie di un borgo incantato nelle Dolomiti Lucane. Un luogo dove è possibile fare esperienza del volo e dove si trova una fortezza normanna molto insolita.</itunes:summary><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2025/08/18/1755513553116_Le%20Meraviglie-2048x2048.jpg</url></image><itunes:duration>00:29:06</itunes:duration></item><item><title>Villa Adriana a Tivoli raccontata da Caterina Napoleone</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-a6f80050-69eb-46b9-a4b3-f5038a5b80b6</guid><pubDate>Sun, 01 Mar 2026 10:51:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/03/Le-meraviglie-del-01032026-a6f80050-69eb-46b9-a4b3-f5038a5b80b6.html</link><description>Un luogo imperdibile, testimonianza di una biografia esemplare. Attraversiamo Villa Adriana con la storica dell'arte Caterina Napoleone in compagnia anche delle Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar. La Villa è dal 1999 Patrimonio dell'Umanità UNESCO. https://villae.cultura.gov.it/i-luoghi/villa-adriana/</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=aQUtgmVFNULgvxVVtglbEweeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Villa Adriana a Tivoli raccontata da Caterina Napoleone</itunes:title><itunes:summary>Un luogo imperdibile, testimonianza di una biografia esemplare. Attraversiamo Villa Adriana con la storica dell'arte Caterina Napoleone in compagnia anche delle Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar. 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Qui entriamo nella Fondazione Štěpán Zavřel, che divulga e promuove l'estetica e il retaggio dell'illustratore boemo il quale, a partire dal 1968, ha scelto di vivere nel borgo dove anche grazie alla sua attività da 43 anni viene ospitata la Mostra Internazionale d'Illustrazione per l'Infanzia. A partire dal 16 marzo sarà possibile visitare la mostra "Il Sole ritrovato" con importanti studi di  Zavřel in dialogo con altri maestri della storia dell'illustrazione come Květa Pacovská, Emanuele Luzzati, David McKee, Józef Wilkoń, Ivan Gantschev, Nicoletta Costa. Raggiungiamo poi la frazione di Montanèr: un angolo di magia nella parte orientale delle Prealpi Trevigiane dove è possibile essere in ascolto delle forze silenziose della natura. Di Roberta Durante ricordiamo "I bimbi sperduti" (Einaudi 2023)</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=0haJ8GmtV3atNT9HUSnoLweeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Sarmede, il Paese delle Fiabe raccontato da Roberta Durante</itunes:title><itunes:summary>"Taccuino per scrittori di cartoline" (Kellermann, 2026) è l'ultimo libro della poetessa e scrittrice Roberta Durante che descrive, in modo insolito e spiazzante, 50 destinazioni: tra grandi città e paesi come Sarmede. Qui entriamo nella Fondazione Štěpán Zavřel, che divulga e promuove l'estetica e il retaggio dell'illustratore boemo il quale, a partire dal 1968, ha scelto di vivere nel borgo dove anche grazie alla sua attività da 43 anni viene ospitata la Mostra Internazionale d'Illustrazione per l'Infanzia. A partire dal 16 marzo sarà possibile visitare la mostra "Il Sole ritrovato" con importanti studi di  Zavřel in dialogo con altri maestri della storia dell'illustrazione come Květa Pacovská, Emanuele Luzzati, David McKee, Józef Wilkoń, Ivan Gantschev, Nicoletta Costa. Raggiungiamo poi la frazione di Montanèr: un angolo di magia nella parte orientale delle Prealpi Trevigiane dove è possibile essere in ascolto delle forze silenziose della natura. 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Una casa come tante diventa lo specchio di una società borghese ormai scomparsa nel cuore di Morazzone un borgo nei pressi del Lago di Varese.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=qpFZeZcjnWiURbQjY6bmWQeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Casa Macchi a Morazzone raccontata da Daniela Bruno</itunes:title><itunes:summary>Entriamo con la direttrice culturale del FAI Daniela Bruno in uno dei beni di proprietà del Fondo: Casa Macchi. Un luogo dove il tempo si è fermato e dove è possibile attraversare uno stile di vita e una estetica ferma all'ottocento. 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Con lo storico dell'arte  Giovanni Carlo Federico Villa attraversiamo il borgo certificato Bandiera Arancione dal Touring Club.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=abN2ddcpPpPlussFdEFSpyULi1rLweeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Borgo di Guarene nel Roero raccontato da Giovanni Carlo Federico Villa</itunes:title><itunes:summary>Tra la magnificenza barocca della Chiesa della Santa Annunziata e la ricca collezione d'arte contemporanea della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Guarene è affascinante ed incantevole. 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Nuovi atteggiamenti produttivi garantiscono in questa parte del Lazio sia la biodiversità che una piacevole estetica del territorio. Di Sandro Sangiorgi ricordiamo alcune pubblicazioni: L'invenzione della gioia. Educarsi al vino. Sogno, civiltà, linguaggio (Porthos 2024); Il vino capovolto. La degustazione geosensoriale e altri scritti. Ediz. italiana e francese con Jacky Rigaux, (Porthos Edizioni 2021).</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=p78zxZBmssSlashDtWk7npPpPlussXIn26geeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Valle Marciana a Grottaferrata raccontata da Sandro Sangiorgi</itunes:title><itunes:summary>Valle Marciana è un luogo dalla bellezza inaspettata dove la natura è generosamente nutrita da terreni di origine vulcanica. 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Ascoltare questi segni significa mettersi in comunicazione con nostra storia più remota e con le linee di forza del nostro presente come ha fatto l'artista Tullio Pericoli.  Nel favoloso contesto della Pieve di San Siro a Cemmo di Capo di Ponte (BS), l'artista con la sua mostra "Terre rupestri e Terre mobili", curata dalla associazione culturale d'ADA, porta 31 olî su tela che modulano una rara riflessione sul paesaggio costruita a partire proprio dai segni della Mappa di Bedolina.  Le meraviglie è il programma di racconto dei luoghi di Rai Radio 3 a cura di Diego Marras e Federica Barozzi in onda alle 10:15 il sabato e la domenica. Dal 2017 con più di ottocento puntate narratori di eccezione descrivono i luoghi del cuore a volte iconici a volte sconosciuti. L'insieme di questi racconti, tutti su Rai Play sound, sono altrettante tessere di un ricco e articolato palinsesto che restituisce le molteplici articolazioni del patrimonio paesistico e artistico italiano.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=NrAIqZVVSbq6XQPNFV6V7geeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Mappa di Bedolina a Capo di Ponte in Valcamonica raccontata da Alberto Marretta</itunes:title><itunes:summary>Siamo nel Parco Archeologico Comunale di Capo di Ponte dove l'archeologo Alberto Marretta ci introduce ad una delle più iconiche incisioni rupestri: la Mappa di Bedolina. Si tratta di un insieme di linee e figure geometriche che sembra suggerirci una antica raffigurazione cartografica e che manifesta un carattere enigmatico. Ascoltare questi segni significa mettersi in comunicazione con nostra storia più remota e con le linee di forza del nostro presente come ha fatto l'artista Tullio Pericoli.  Nel favoloso contesto della Pieve di San Siro a Cemmo di Capo di Ponte (BS), l'artista con la sua mostra "Terre rupestri e Terre mobili", curata dalla associazione culturale d'ADA, porta 31 olî su tela che modulano una rara riflessione sul paesaggio costruita a partire proprio dai segni della Mappa di Bedolina.  Le meraviglie è il programma di racconto dei luoghi di Rai Radio 3 a cura di Diego Marras e Federica Barozzi in onda alle 10:15 il sabato e la domenica. Dal 2017 con più di ottocento puntate narratori di eccezione descrivono i luoghi del cuore a volte iconici a volte sconosciuti. L'insieme di questi racconti, tutti su Rai Play sound, sono altrettante tessere di un ricco e articolato palinsesto che restituisce le molteplici articolazioni del patrimonio paesistico e artistico italiano.</itunes:summary><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2025/08/18/1755513553116_Le%20Meraviglie-2048x2048.jpg</url></image><itunes:duration>00:28:52</itunes:duration></item></channel></rss>