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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" version="2.0"><channel><title>Emilia-Romagna</title><description>I luoghi meravigliosi dell'Emilia-Romagna raccontati da scrittori, poeti, studiosi e artisti</description><pubDate>Wed, 05 Mar 2025 14:35:38 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/playlist/emilia-romagna</link><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2024/12/06/1733476463411_emilia%20romagna-2048x2048.jpg</url></image><itunes:author>RaiPlaySound</itunes:author><language>it-it</language><itunes:owner><itunes:email>timedum@gmail.com</itunes:email></itunes:owner><itunes:category text="Programmiradio"/><itunes:category text="Cittaemonumenti"/><itunes:category text="Arte"/><itunes:category text="Viaggi"/><item><title>Torri di Bologna raccontate da Marcello Fois</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-b34cd252-7dc5-4ef0-ad0a-a99f4d14bcd2</guid><pubDate>Fri, 17 Feb 2017 12:20:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2017/02/Le-Torri-di-Bologna--Le-Meraviglie-del-18022017-b34cd252-7dc5-4ef0-ad0a-a99f4d14bcd2.html</link><description>Con lo scrittore Marcello Fois saliamo sulla Torre degli Asinelli. Dalla cima della Torre degli Asinelli si apre una vista spettacolare su Bologna. Marcello Fois, bolognese d'adozione, disegna dall'alto una cartografia storica ed emotiva. Poi si scendono lentamente gli scalini di legno della Torre per entrare nelle viscere della città.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=7JqSM9dALg8eeqqEEqual"/><itunes:title>Torri di Bologna raccontate da Marcello Fois</itunes:title><itunes:summary>Con lo scrittore Marcello Fois saliamo sulla Torre degli Asinelli. Dalla cima della Torre degli Asinelli si apre una vista spettacolare su Bologna. Marcello Fois, bolognese d'adozione, disegna dall'alto una cartografia storica ed emotiva. 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Qui nel 1871 fu messa in scena la prima italiana del Lohengrin di Wagner alla presenza in sala di Giuseppe Verdi e il 14 maggio del 1931 avvenne il famoso schiaffo al Maestro Arturo Toscanini che, rifiutatosi di suonare gli inni fascisti, fu per questo malmenato davanti al Comunale. Oggi il Teatro che ospita nelle sue sale la lirica, la musica sinfonica e la prosa è ancora un luogo molto amato e frequentato dai bolognesi. Anna Ottani Cavina ci illustra la forte relazione tra il teatro e la sua città.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=pPpPlussfZJo8VssSlashvSseeqqEEqual"/><itunes:title>Teatro Comunale di Bologna raccontato da Anna Ottani Cavina</itunes:title><itunes:summary>La storica dell'arte Anna Ottani Cavina ci racconta il Teatro Comunale di Bologna. Il Teatro Comunale, progettato nel settecento da Antonio Galli Bibiena nella zona del Guasto, inaugurato nel 1763 e ancora oggi perfettamente conservato. 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Tra le diverse architetture di  questa piazza estesa per quasi un ettaro nel cuore del centro storico di Forlì, Balzani ambienta la sua narrazione con storie, memorie pubbliche e ricordi personali. Non mancano i cenni letterari – dall'Inferno di Dante al viaggio in Italia di Guido Piovene allo scrittore locale Giuliano Missirini che nel 1971 pubblicò una memorabile Guida raccontata di Forlì. Ma quello di oggi  non è solo un percorso a ritroso nel tempo attraverso i secoli, è  anche un viaggio sentimentale alla scoperta del carattere dei forlivesi vecchi e nuovi e delle potenzialità culturali presenti e future della cittadina romagnola.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=O5r8myVjrFUeeqqEEqual"/><itunes:title>Piazza Aurelio Saffi a Forlì raccontata da Roberto Balzani</itunes:title><itunes:summary>Dal centro della Piazza, sotto alla statua dedicata ad  Aurelio Saffi, uno dei numi tutelari della cittadina da cui appunto la piazza prende il nome, Roberto Balzani, storico ed ex sindaco della città, ci racconta i momenti più salienti della Storia che passò di qui, dal medioevo ad oggi. Tra le diverse architetture di  questa piazza estesa per quasi un ettaro nel cuore del centro storico di Forlì, Balzani ambienta la sua narrazione con storie, memorie pubbliche e ricordi personali. 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Percorriamo con Giuseppe Caliceti (scrittore, divulgatore e maestro elementare), lo spazio tra l'Hotel della Posta e la Sala del Tricolore.  Ci lasciamo alle spalle l'antica Via Emilia, attraversiamo Piazza Camillo Prampolini per raggiungere il Consiglio Comunale. Caliceti ci racconta come la Rivoluzione Francese e la Repubblica Cisalpina diedero inizio ad un nuovo respiro nei rapporti tra Reggio Emilia e le più blasonate città vicine. La Sala del Tricolore continua a rappresentare percorsi di emancipazione e di inclusione sociale oltre a testimoniare e segnare come simbolo civile l'Unità Nazionale.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=5ttcpPpPlussfBNgcweeqqEEqual"/><itunes:title>Sala del Tricolore a Reggio Emilia raccontata da Giuseppe Caliceti</itunes:title><itunes:summary>Reggio Emilia: qui si trova il luogo che condensa gli eventi che hanno determinato la nascita della nostra bandiera. 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Oggi la Piazza è il crocevia di strade eleganti e di botteghe di lusso, ma è stata per anni oltre che sede dell'Accademia Militare, il centro di un quartiere vissuto da diverse anime sociali della realtà modenese. Il fotografo, che ha immortalato paesaggi, persone e luoghi di tutto il mondo, parla di alcuni suoi libri su Modena uno dei quali svela le sfumate magie notturne della città.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=wkVGhNfDvzoeeqqEEqual"/><itunes:title>Piazza Roma a Modena raccontata da Franco Fontana</itunes:title><itunes:summary>Franco Fontana, uno dei fotografi italiani più conosciuti al mondo, rievoca alcuni episodi della sua infanzia passata giocando a Modena nella centralissima Piazza Roma. Oggi la Piazza è il crocevia di strade eleganti e di botteghe di lusso, ma è stata per anni oltre che sede dell'Accademia Militare, il centro di un quartiere vissuto da diverse anime sociali della realtà modenese. 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</itunes:title><itunes:summary>Franco Farinelli, individua nella Piazza Ariostea il fulcro della città Estense.</itunes:summary><itunes:duration>00:27:37</itunes:duration><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2023/07/14/1689333684153_Piazze_e_mercati-2048x2048%201.jpg</url></image></item><item><title>Basilica di San Prospero a Reggio Emilia raccontata da Giuseppe Caliceti</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-414b8329-ebfa-4396-a381-b3d311c9ea40</guid><pubDate>Sat, 09 Dec 2017 06:14:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2017/12/LE-MERAVIGLIE---In-cammino-per-laposItalia-414b8329-ebfa-4396-a381-b3d311c9ea40.html</link><description>Con Giuseppe Caliceti ci apprestiamo a conoscere alcuni aspetti centrali della vita di Reggio Emilia: la sua Basilica e i suoi sapori.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=mykCQMcCssSlashGQeeqqEEqual"/><itunes:title>Basilica di San Prospero a Reggio 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Museo Nazionale nel 1973. Palazzo Milzetti, come appare oggi, presenta la sistemazione architettonica progettata dall'arch. Giuseppe Pistocchi (1744-1814) nell'ultimo decennio del Settecento. L'atteggiamento dichiaratamente filofrancese del Pistocchi gli valse la prigione nel forte di San Leo, decretata dal governo pontificio.  Con la morte del conte Nicola Milzetti e il riscatto da parte del figlio Francesco dell'intera proprietà del palazzo, ha inizio il secondo tempo dei lavori, condotti con la consulenza dell'Antolini . In successione, si colloca l'intervento di Felice Giani (1757-1823) al quale va fatta risalire l'invenzione dell'intero partito decorativo, progettato in tutti i dettagli. Suoi sono infatti i disegni, ora ritrovati, per i pannelli a stucco eseguiti da Antonio Tretanove e successivamente da Francesco e Giovan Battista Ballanti Graziani. I dipinti sono stati condotti, anziché ad affresco, a tempera su muro. Studi e disegni di Giani per i dipinti e gli stucchi di Palazzo Milzetti si conservano in numerose collezioni italiane e straniere. Il nucleo più consistente e omogeneo appartiene alla raccolta del Cooper-Hewitt Museum di New York. "Una panchina a Manhattan" e "Terre senz'ombra" sono gli ultimi volumi pubblicati per Adelphi da Anna Ottani Cavina; Già visiting professor presso numerosi atenei statunitensi (Yale, Brown e Columbia), il suo saggio I paesaggi della ragione. La città neoclassica da David a Humbert de Superville (1994) ha ottenuto il Premio Morassi per la Storia dell'Arte. Ha collaborato a più riprese con la National Gallery di Washington, il Getty Center di Los Angeles e il Metropolitan Museum di New York; ha inoltre creato e diretto la Fondazione Federico Zeri, di cui è presidente onorario.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=4G8opPpPlussipPpPluss78UceeqqEEqual"/><itunes:title>Palazzo Milzetti a Faenza raccontato da Anna Ottani Cavina</itunes:title><itunes:summary>Palazzo Milzetti rappresenta, in modo inalterato, il sogno neoclassico ed è divenuto Museo Nazionale nel 1973. Palazzo Milzetti, come appare oggi, presenta la sistemazione architettonica progettata dall'arch. Giuseppe Pistocchi (1744-1814) nell'ultimo decennio del Settecento. L'atteggiamento dichiaratamente filofrancese del Pistocchi gli valse la prigione nel forte di San Leo, decretata dal governo pontificio.  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"Una panchina a Manhattan" e "Terre senz'ombra" sono gli ultimi volumi pubblicati per Adelphi da Anna Ottani Cavina; Già visiting professor presso numerosi atenei statunitensi (Yale, Brown e Columbia), il suo saggio I paesaggi della ragione. La città neoclassica da David a Humbert de Superville (1994) ha ottenuto il Premio Morassi per la Storia dell'Arte. Ha collaborato a più riprese con la National Gallery di Washington, il Getty Center di Los Angeles e il Metropolitan Museum di New York; ha inoltre creato e diretto la Fondazione Federico Zeri, di cui è presidente onorario.</itunes:summary><itunes:duration>00:28:19</itunes:duration><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2023/07/20/1689872071774_castelli%20e%20palazzi-2048x2048.jpg</url></image></item><item><title>Duomo di Parma raccontato da Marco Nicolo' Riccomini</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-0a0a07a8-ed34-4f3f-9da8-816630481663</guid><pubDate>Sat, 05 May 2018 06:49:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2018/05/LE-MERAVIGLIE---Il-Duomo-di-Parma-raccontato-da-Marco-Nicoloapos-Riccomini-0a0a07a8-ed34-4f3f-9da8-816630481663.html</link><description>Le Meraviglie - In cammino per l'Italia</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=HRJjU8zs130eeqqEEqual"/><itunes:title>Duomo di Parma raccontato da Marco Nicolo' Riccomini</itunes:title><itunes:summary>Le Meraviglie - In cammino per l'Italia</itunes:summary><itunes:duration>00:29:21</itunes:duration><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2023/07/14/1689333416668_Cattedrali_e_duomi-2048x2048%202.jpg</url></image></item><item><title>Tomba di Dante a Ravenna raccontata da Marco Martinelli</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-7dfd7ae2-ff13-4625-a6bb-aef10463ced8</guid><pubDate>Fri, 11 May 2018 06:50:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2018/05/LE-MERAVIGLIE----La-Tomba-di-Dante-a-Ravenna-raccontata-da-Marco-Martinelli-7dfd7ae2-ff13-4625-a6bb-aef10463ced8.html</link><description>Marco Martinelli, drammaturgo e regista del Teatro delle Albe, fondato a Ravenna nel 1983 insieme alla sua compagna di vita Ermanna Montanari ci racconta il suo luogo dell'anima nella città dove Dante Alighieri morì nel 1321.  Scopriamo così un luogo un po' appartato di Ravenna, semplice ma di grande fascino e potenza evocativa con una storia  incredibile che Martinelli ci racconta con grande empatia. Ringraziamo l'Istituzione Biblioteca Classense del Comune di Ravenna per la cortese collaborazione nell'autorizzare l'accesso alla Tomba di Dante.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=TxlAQiaZLj8eeqqEEqual"/><itunes:title>Tomba di Dante a Ravenna raccontata da Marco Martinelli</itunes:title><itunes:summary>Marco Martinelli, drammaturgo e regista del Teatro delle Albe, fondato a Ravenna nel 1983 insieme alla sua compagna di vita Ermanna Montanari ci racconta il suo luogo dell'anima nella città dove Dante Alighieri morì nel 1321.  Scopriamo così un luogo un po' appartato di Ravenna, semplice ma di grande fascino e potenza evocativa con una storia  incredibile che Martinelli ci racconta con grande empatia. 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L'Abbazia sorta verso il VII secolo lungo la strada Romea, tra Venezia e Ravenna, raggiunse la massima espansione economica, culturale e spirituale nel XI secolo.  Marcello Simoni (Comacchio, 1975)  Ex archeologo e bibliotecario, laureato in Lettere, ha pubblicato diversi saggi storici; con Il mercante di libri maledetti, romanzo d'esordio, è stato per oltre un anno in testa alle classifiche e ha vinto il 60° Premio Bancarella. I diritti di traduzione sono stati acquistati in diciotto Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato La biblioteca perduta dell'alchimista, Il labirinto ai confini del mondo, secondo e terzo capitolo della trilogia del famoso mercante; L'isola dei monaci senza nome, con il quale ha vinto il Premio Lizza d'Oro 2013; La cattedrale dei morti; la trilogia Codice Millenarius Saga (L'abbazia dei cento peccati, L'abbazia dei cento delitti). Per Einaudi Stile Libero, all'inizio del 2019 uscirà : "La prigione della monaca senza volto".</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=eGIfoJpPpPlussnpGkeeqqEEqual"/><itunes:title>Abbazia di Pomposa raccontata da Marcello Simoni</itunes:title><itunes:summary>Con lo scrittore Marcello Simoni facciamo un salto indietro nel Medioevo per scoprire una delle più belle  Abbazie del nord Italia. L'Abbazia sorta verso il VII secolo lungo la strada Romea, tra Venezia e Ravenna, raggiunse la massima espansione economica, culturale e spirituale nel XI secolo.  Marcello Simoni (Comacchio, 1975)  Ex archeologo e bibliotecario, laureato in Lettere, ha pubblicato diversi saggi storici; con Il mercante di libri maledetti, romanzo d'esordio, è stato per oltre un anno in testa alle classifiche e ha vinto il 60° Premio Bancarella. I diritti di traduzione sono stati acquistati in diciotto Paesi. 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Alessandro Vanoli (Bologna, 1969) ha lavorato come docente e ricercatore in numerose università, tra cui l'Università di Bologna e l'Università Statale di Milano, e ha insegnato arabo presso differenti istituzioni.  Si occupa prevalentemente di storia mediterranea, di rapporti tra mondo cristiano e mondo musulmano e di presenza islamica nelle Americhe. Tra le sue pubblicazioni: Le parole e il mare (Il Mulino, 2005), La Spagna delle tre culture (Il Mulino, 2006), La Sicilia musulmana (Il Mulino, 2012), Quando guidavano le stelle. Viaggio sentimentale nel Mediterraneo (Il Mulino, 2015), Storie di parole arabe (Ponte alle grazie, 2016). Il suo ultimo libro è:  Inverno. Il racconto dell'attesa (Il Mulino, 2018)</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=EL07jfKsG3EeeqqEEqual"/><itunes:title>Portici di Bologna raccontati da Alessandro Vanoli</itunes:title><itunes:summary>Con lo scrittore  Alessandro Vanoli passeggiamo lungo i portici di Bologna, scoprendone la storia e assaporandone l'atmosfera accompagnati dalla musica di Nino Rota e Francesco Guccini. Alessandro Vanoli (Bologna, 1969) ha lavorato come docente e ricercatore in numerose università, tra cui l'Università di Bologna e l'Università Statale di Milano, e ha insegnato arabo presso differenti istituzioni.  Si occupa prevalentemente di storia mediterranea, di rapporti tra mondo cristiano e mondo musulmano e di presenza islamica nelle Americhe. Tra le sue pubblicazioni: Le parole e il mare (Il Mulino, 2005), La Spagna delle tre culture (Il Mulino, 2006), La Sicilia musulmana (Il Mulino, 2012), Quando guidavano le stelle. 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Massimo Raffaeli  Docente, filologo e critico letterario, scrive sui quotidiani "La Stampa" e "il manifesto" e sui rispettivi supplementi letterari "Tuttolibri" e "Alias"; collabora con le riviste "Nuovi Argomenti", "Il Caffè illustrato" e Lo Straniero" e con i programmi radiofonici di Rai Radio3 e della Radio Svizzera Italiana. Ha curato testi di autori italiani (Carlo Betocchi, Alberto Savinio, Massimo Ferretti, Primo Levi, Mario Soldati) e traduzioni di scrittori francesi (Zola, Artaud, Céline, Crevel, Genet, Duvert), dedicando saggi critici a Fortini, Scataglini, Volponi, e altri ancora. Parte della sua produzione è raccolta in diversi volumi, fra cui "Novecento italiano" (Luca Sossella editore 2001), "Bande à part. Scritti per «Alias»" (Gaffi editore 2011, Premio "Brancati"), "I fascisti di sinistra e altri scritti sulla prosa" (Aragno 2014). Tra i suoi scritti più recenti "Sivori, un vizio" (Pequod, Ancona 2010), "La poetica del catenaccio e altri scritti di calcio" (Pequod, Ancona 2013) e "L'angelo più malinconico. Storie di sport e letteratura" (Affinità Elettive, 2005) dove ha esplorato gli intrecci tra il calcio e le pagine più gloriose della letteratura italiana e mondiale.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=A9HpPpPlussNnIjq4M5H06XBc9pPpPlusstgeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Stadio Dall'Ara di Bologna raccontato da Massimo Raffaeli</itunes:title><itunes:summary>Massimo Raffaeli ci porta in uno dei simboli della città di Bologna: lo stadio. Tra storia, storie e ricordi personali, il Dall'Ara è ancora oggi un luogo ricco di fascino e di suggestioni non solo per chi ama il calcio. 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Missiroli percorre la terrazza, la hall e le sale interne del Grand Hotel raccontando ricordi personali e reminiscenze felliniane; proprio qui, infatti, Federico Fellini ambientò alcune scene memorabili del suo film Amarcord, qui dimorava per lunghi periodi nella sua suite e qui ebbe il malore che lo portò alla morte nel 1992:  il Grand Hotel emerge in tutto il suo fascino e la sua magia immutata nel tempo.  Marco Missiroli è nato nel 1981 a Rimini e vive a Milano. Ha vinto il Premio Campiello Opera Prima con il suo romanzo d'esordio, Senza coda (Fanucci 2005; Feltrinelli 2016). Per Guanda ha pubblicato Il buio addosso (2007), Bianco (2009) e Il senso dell'elefante (2012; Premio Selezione Campiello). Ha pubblicato il bestseller Atti osceni in luogo privato (Feltrinelli 2015), con cui ha vinto il Premio Super Mondello. Per Einaudi ha pubblicato Fedeltà (2019). I suoi libri sono stati tradotti in numerosi Paesi. Collabora con il «Corriere della Sera».</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=Cf39d1H2NmTpPpPlussb6bLrb7qpweeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Grand Hotel di Rimini raccontato da Marco Missiroli</itunes:title><itunes:summary>Lo scrittore Marco Missiroli  torna nella sua Rimini per raccontarci un luogo davvero meraviglioso: simbolico e onirico eppure reale con la sua facciata liberty  di marmo bianco quasi accecante che si staglia verso l'Adriatico: il Grand Hotel. Missiroli percorre la terrazza, la hall e le sale interne del Grand Hotel raccontando ricordi personali e reminiscenze felliniane; proprio qui, infatti, Federico Fellini ambientò alcune scene memorabili del suo film Amarcord, qui dimorava per lunghi periodi nella sua suite e qui ebbe il malore che lo portò alla morte nel 1992:  il Grand Hotel emerge in tutto il suo fascino e la sua magia immutata nel tempo.  Marco Missiroli è nato nel 1981 a Rimini e vive a Milano. Ha vinto il Premio Campiello Opera Prima con il suo romanzo d'esordio, Senza coda (Fanucci 2005; Feltrinelli 2016). Per Guanda ha pubblicato Il buio addosso (2007), Bianco (2009) e Il senso dell'elefante (2012; Premio Selezione Campiello). Ha pubblicato il bestseller Atti osceni in luogo privato (Feltrinelli 2015), con cui ha vinto il Premio Super Mondello. Per Einaudi ha pubblicato Fedeltà (2019). I suoi libri sono stati tradotti in numerosi Paesi. 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Alessandro Vanoli (Bologna, 1969) ha lavorato come docente e ricercatore in numerose università, tra cui l'Università di Bologna e l'Università Statale di Milano, e ha insegnato arabo presso differenti istituzioni.  Si occupa prevalentemente di storia mediterranea, di rapporti tra mondo cristiano e mondo musulmano e di presenza islamica nelle Americhe. Tra le sue pubblicazioni: Le parole e il mare (Il Mulino, 2005), La Spagna delle tre culture (Il Mulino, 2006), La Sicilia musulmana (Il Mulino, 2012), Quando guidavano le stelle. Viaggio sentimentale nel Mediterraneo (Il Mulino, 2015), Storie di parole arabe (Ponte alle grazie, 2016). Il suo ultimo libro è:  Inverno. 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Ce ne parla Roberto Pazzi: l'autore di "Verso Sant'Elena" (Bompiani 2019) ci ricorda anche il passaggio di Napoleone in questo palazzo.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=keUzYmI0P3HFrMiKCIkItQeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Palazzo Bentivoglio a Ferrara raccontato da Roberto Pazzi</itunes:title><itunes:summary>Palazzo Bentivoglio racconta molto della storia della città di Ferrara. 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Qui rivive il mito romantico della Roma di Villa Borghese  e del Monte Pincio. "Terre senz'ombra" è l'ultimo volume pubblicato per Adelphi nel 2018 da Anna Ottani Cavina.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=PRx2A3bQPfyCWIDtu9ZkBAeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Giardino d'Inverno di Palazzo Hercolani a Bologna raccontato da Anna Ottani Cavina</itunes:title><itunes:summary>Anna Ottani Cavina , professore emerito di Storia dell'arte moderna all'Università di Bologna, ci fa incontrare un luogo nascosto di Bologna all'interno del Palazzo Hercolani. Uno splendido Giardino d'Inverno detto sala "Boschereccia". Qui rivive il mito romantico della Roma di Villa Borghese  e del Monte Pincio. 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Roberto Lacarbonara è docente di Storia dell'Arte all'Accademia di Belle Arti di Lecce tra le sue pubblicazioni ricordiamo: "Super. Pino Pascali e il sogno americano" con  Giuseppe Teofilo (Skira 2018).</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=5HCpPpPlussf1WOFvsE8K6CuMkEWweeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Fondazione Pino Pascali a Polignano a Mare raccontata da Roberto Lacarbonara</itunes:title><itunes:summary>Lo storico dell'arte Roberto Lacarbonara ci racconta un museo che celebra il genio di Pino Pascali e che guarda ad oriente verso le altre esperienze artistiche dell'Adriatico. Roberto Lacarbonara è docente di Storia dell'Arte all'Accademia di Belle Arti di Lecce tra le sue pubblicazioni ricordiamo: "Super. Pino Pascali e il sogno americano" con  Giuseppe Teofilo (Skira 2018).</itunes:summary><itunes:duration>00:29:35</itunes:duration><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2023/08/22/1692709956564_SPAZI%20MUSEALI-2048x2048.jpg</url></image></item><item><title>Villa Griffone la Casa Museo Guglielmo Marconi raccontata da Andrea Borgnino</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-3fcd4e4b-760a-46f6-aeb6-1f7ba9e782a5</guid><pubDate>Thu, 23 May 2019 03:46:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2019/05/LE-MERAVIGLIE---Villa-Griffone-la-Casa-Museo-Guglielmo-Marconi-raccontata-da-Andrea-Borgnino-3fcd4e4b-760a-46f6-aeb6-1f7ba9e782a5.html</link><description>Con Andrea Borgnino, giornalista e radioamatore, visitiamo Villa Griffone, il luogo dove Guglielmo Marconi nel 1895, appena ventunenne, inventò la radio e che oggi ospita la Fondazione Guglielmo Marconi http://www.museomarconi.it .  In questa bella residenza settecentesca di campagna, color giallo paglierino,  situata a 15 km da Bologna, Marconi trascorse lunghi periodi, poté allestire il suo primo "laboratorio" - oggi chiamato "la stanza dei bachi" – e poté effettuare gli esperimenti decisivi per il suo sistema di telegrafia senza fili, invenzioni che lo portarono a vincere il Nobel per la Fisica (1909) e che cambiarono radicalmente non solo la storia delle telecomunicazioni ma anche, per sempre, la nostra vita.  Andrea Borgnino Giornalista, autore e conduttore radiofonico. Ha realizzato diversi programmi per Radio3 RAI dedicati al mondo della radio. Ha lavorato al Gr RAI, a Radio1 come autore del programma Golem . Nel 2009 è stato New Media Manager presso l'EBU di Ginevra. Ha pubblicato il libro Radio Pirata (Persiani Editore, 2010). E' il responsabile dei contenuti del canale Radio Rai Techetè dedicato ai contenuti d'archivio radiofonici.  E' uno dei membri del Comitato Radio dell'EBU. Ogni giovedì racconta su Radio3 le novità dell'etere nella rubrica Interferenze.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=aciUsjTuUpDo9x5FaIvQssSlashAeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Villa Griffone la Casa Museo Guglielmo Marconi raccontata da Andrea Borgnino</itunes:title><itunes:summary>Con Andrea Borgnino, giornalista e radioamatore, visitiamo Villa Griffone, il luogo dove Guglielmo Marconi nel 1895, appena ventunenne, inventò la radio e che oggi ospita la Fondazione Guglielmo Marconi http://www.museomarconi.it .  In questa bella residenza settecentesca di campagna, color giallo paglierino,  situata a 15 km da Bologna, Marconi trascorse lunghi periodi, poté allestire il suo primo "laboratorio" - oggi chiamato "la stanza dei bachi" – e poté effettuare gli esperimenti decisivi per il suo sistema di telegrafia senza fili, invenzioni che lo portarono a vincere il Nobel per la Fisica (1909) e che cambiarono radicalmente non solo la storia delle telecomunicazioni ma anche, per sempre, la nostra vita.  Andrea Borgnino Giornalista, autore e conduttore radiofonico. Ha realizzato diversi programmi per Radio3 RAI dedicati al mondo della radio. Ha lavorato al Gr RAI, a Radio1 come autore del programma Golem . Nel 2009 è stato New Media Manager presso l'EBU di Ginevra. Ha pubblicato il libro Radio Pirata (Persiani Editore, 2010). E' il responsabile dei contenuti del canale Radio Rai Techetè dedicato ai contenuti d'archivio radiofonici.  E' uno dei membri del Comitato Radio dell'EBU. 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E' una struttura elementare ma grandiosa, costruita nella prima metà del VI secolo, ed è una meraviglia al cui interno sono contenute altre meraviglie: non solo i notissimi mosaici dell'abside con Sant'Apollinare al centro immerso nei colori verde ed oro ma anche i sarcofagi che si trovano lungo le navate laterali, che sono le tombe degli arcivescovi di Ravenna dal V secolo in poi.  La Basilica con i suoi tesori è il luogo della memoria per eccellenza dei ravennati. Andrea Augenti insegna Archeologia medievale all'Università di Bologna. Ha diretto numerosi scavi e indagini archeologiche in Italia e all'estero. Di recente ha curato l'allestimento del museo "Classis-Ravenna", dedicato alla storia di Ravenna e del territorio circostante. Tra i suoi ultimi libri: Archeologia dell'Italia medievale (Laterza) e A come archeologia (Carocci). Dal 2017 è autore e conduttore del programma 'Dalla terra alla storia' per Radio3.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=YLcjpPpPlussmtAssSlashiOUARZBYHLcuQeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Basilica di Sant'Apollinare in Classe raccontata da Andrea Augenti</itunes:title><itunes:summary>Con l'archeologo Andrea Augenti entriamo nella Basilica di Sant'Apolinnare in Classe, Patrimonio Unesco dal 1996, situata a 5 km da Ravenna. E' una struttura elementare ma grandiosa, costruita nella prima metà del VI secolo, ed è una meraviglia al cui interno sono contenute altre meraviglie: non solo i notissimi mosaici dell'abside con Sant'Apollinare al centro immerso nei colori verde ed oro ma anche i sarcofagi che si trovano lungo le navate laterali, che sono le tombe degli arcivescovi di Ravenna dal V secolo in poi.  La Basilica con i suoi tesori è il luogo della memoria per eccellenza dei ravennati. 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Una vera e propria meraviglia riconosciuta patrimonio Unesco dal 1996.  Andrea Augenti insegna Archeologia medievale all'Università di Bologna. Ha diretto numerosi scavi e indagini archeologiche in Italia e all'estero. Di recente ha curato l'allestimento del museo "Classis-Ravenna", dedicato alla storia di Ravenna e del territorio circostante. Tra i suoi ultimi libri: Archeologia dell'Italia medievale (Laterza) e A come archeologia (Carocci).</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=FZEE83prFMrZGhpQsQVHRgeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Basilica di San Vitale a Ravenna raccontata da Andrea Augenti</itunes:title><itunes:summary>Con l'archeologo Andrea Augenti visitiamo la Basilica più importante di Ravenna, capolavoro dell'arte paleocristiana e bizantina davvero unico per l'intreccio armonioso  tra architettura, volumi, mosaici, sculture e giochi di luce  al suo interno che non ha eguali né a Ravenna né in Italia. 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L'edificio della scuola fu inaugurato il 7 marzo 1970, dando corpo al pensiero-azione del grande pedagogista reggiano Loris Malaguzzi. Attraversando gli spazi iconici della Scuola (l'atelier, la piazza, il giardino) e incontrando bambine e bambini che oggi li abitano, Laura Pazzaglia racconta la storia della Scuola Diana intrecciata con la peculiare storia della comunità reggiana. La voce delle donne unite in città, un'azione politico-amministrativa coraggiosa e lungimirante, in dialogo con il pensiero di Malaguzzi, hanno scritto questa storia unica. Nel 1991 la Scuola  Diana è stata nominata da una giuria internazionale della rivista Newsweek Miglior Scuola per l'Infanzia al mondo. Oggi la Scuola Diana continua ad essere visitata da studiosi e insegnanti provenienti da tutto il mondo, per conoscere l'esperienza delle Scuole e dei Nidi dell'Infanzia del Comune di Reggio Emilia, conosciuta come Reggio Emilia Approach. www.reggiochildren.it Laura Pazzaglia (Milano, 1970)   Attrice e progettista culturale, alterna teatro classico come interprete (Emilia Galotti di G.E. Lessing con Pamela Villoresi), spettacoli di narrazione come autrice - interprete, e progetti di ricerca con Maria A. Listur con la quale ha fondato MA*LA pro. Tra gli ultimi spettacoli: LE FANTASTICHE, Storie di Donne Scuole e Creazioni - Omaggio poetico a Gianni Rodari e Loris Malaguzzi, coordinamento artistico di Maria A. Listur; TRIBUNALE in Tour! visita spettacolo al Palazzo di Giustizia; La camminata dei Funamboli per Reggionarra; CHEESE per la Scuola del Paesaggio del Parmigiano Reggiano; Garibaldi 32 - Storia del QUARTETTO ITALIANO, scritto con Alessandro Di Nuzzo. Ha scritto: Donne che lavorano con il cuore (Aliberti editore, 2004).</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=xpHnn44apPpPlusskpcZaYwYOyHXgeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Scuola Comunale dell'infanzia Diana a Reggio Emilia raccontata da Laura Pazzaglia</itunes:title><itunes:summary>La Scuola Comunale dell'Infanzia Diana si trova immersa nei Giardini Pubblici, nel cuore del centro storico di Reggio Emilia ed è anche simbolicamente al centro del sistema educativo comunale da 0 a 6 anni per cui la città è nota in tutto il mondo. L'edificio della scuola fu inaugurato il 7 marzo 1970, dando corpo al pensiero-azione del grande pedagogista reggiano Loris Malaguzzi. Attraversando gli spazi iconici della Scuola (l'atelier, la piazza, il giardino) e incontrando bambine e bambini che oggi li abitano, Laura Pazzaglia racconta la storia della Scuola Diana intrecciata con la peculiare storia della comunità reggiana. La voce delle donne unite in città, un'azione politico-amministrativa coraggiosa e lungimirante, in dialogo con il pensiero di Malaguzzi, hanno scritto questa storia unica. Nel 1991 la Scuola  Diana è stata nominata da una giuria internazionale della rivista Newsweek Miglior Scuola per l'Infanzia al mondo. Oggi la Scuola Diana continua ad essere visitata da studiosi e insegnanti provenienti da tutto il mondo, per conoscere l'esperienza delle Scuole e dei Nidi dell'Infanzia del Comune di Reggio Emilia, conosciuta come Reggio Emilia Approach. www.reggiochildren.it Laura Pazzaglia (Milano, 1970)   Attrice e progettista culturale, alterna teatro classico come interprete (Emilia Galotti di G.E. Lessing con Pamela Villoresi), spettacoli di narrazione come autrice - interprete, e progetti di ricerca con Maria A. Listur con la quale ha fondato MA*LA pro. 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Fondazione I Teatri di Reggio Emilia:  www.iteatri.re.it Mauro Severi  Architetto, svolge attività di progettazione nel campo dell'architettura contemporanea con specifiche esperienze nel restauro. L'interesse per la storia e la conservazione delle testimonianze del passato, nonché la valorizzazione e l'esposizione di beni artistici e documentari, hanno caratterizzato e improntato parte della sua attività professionale, con ricerche, pubblicazioni, progetti di restauro e allestimento museale. Tra i suoi interventi anche il restauro del teatro Municipale Romolo Valli di Reggio Emilia. E' autore di monografie e saggi in materia di storia dell'architettura, infrastrutture e restauro, tra cui: La chiesa di san Francesco in Correggio (Alinea 2000), La Galleria Nazionale dell'Umbria, il progetto espositivo (Silvana 2012), Emilia dalle province all'Area Vasta (2016), San Martino in Rio, la Collegiata e la facciata del Piermarini (Silvana 2017), e come coautore : Il santuario della Madonna della Ghiara a Reggio Emilia (Allemandi 1997), Reggio Emilia (Franco Maria Ricci 2001), San Prospero e la Basilica del Patrono di Reggio Emilia (Motta 2005), La cattedrale di santa Maria Assunta, trasposizioni architettoniche e liturgiche, in Storia della Diocesi di Reggio Emilia Guastalla (2012), La cattedrale di Reggio Emilia (Skira 2014), Il duomo ritrovato, la concattedrale di Guastalla (Bertani 2017), Otto interventi residenziali nella pianura emiliana (Silvana 2019)</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=mNDRc6IqI6C9WpdJe5Az0QeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Teatro Municipale Romolo Valli a Reggio Emilia raccontato da Mauro Severi</itunes:title><itunes:summary>Scopiamo il Teatro Romolo Valli percorrendolo in tutti i suoi ambienti  guidati da chi lo conosce davvero bene : l'architetto Mauro Severi che nel 1999 ha diretto i lavori di restauro portando alla luce immagini,  arredi, decorazioni, ori e stucchi originali. il Valli è il tempio laico di Reggio Emilia, costruito nel 1857 e arrivato a noi perfettamente conservato, un luogo meraviglioso perché che ci parla della nostra storia, del nostro ingegno e delle nostre eccellenze. Fondazione I Teatri di Reggio Emilia:  www.iteatri.re.it Mauro Severi  Architetto, svolge attività di progettazione nel campo dell'architettura contemporanea con specifiche esperienze nel restauro. L'interesse per la storia e la conservazione delle testimonianze del passato, nonché la valorizzazione e l'esposizione di beni artistici e documentari, hanno caratterizzato e improntato parte della sua attività professionale, con ricerche, pubblicazioni, progetti di restauro e allestimento museale. Tra i suoi interventi anche il restauro del teatro Municipale Romolo Valli di Reggio Emilia. E' autore di monografie e saggi in materia di storia dell'architettura, infrastrutture e restauro, tra cui: La chiesa di san Francesco in Correggio (Alinea 2000), La Galleria Nazionale dell'Umbria, il progetto espositivo (Silvana 2012), Emilia dalle province all'Area Vasta (2016), San Martino in Rio, la Collegiata e la facciata del Piermarini (Silvana 2017), e come coautore : Il santuario della Madonna della Ghiara a Reggio Emilia (Allemandi 1997), Reggio Emilia (Franco Maria Ricci 2001), San Prospero e la Basilica del Patrono di Reggio Emilia (Motta 2005), La cattedrale di santa Maria Assunta, trasposizioni architettoniche e liturgiche, in Storia della Diocesi di Reggio Emilia Guastalla (2012), La cattedrale di Reggio Emilia (Skira 2014), Il duomo ritrovato, la concattedrale di Guastalla (Bertani 2017), Otto interventi residenziali nella pianura emiliana (Silvana 2019)</itunes:summary><itunes:duration>00:29:54</itunes:duration><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2023/09/14/1694696091343_Teatri-2048x2048%201.jpg</url></image></item><item><title>Biblioteca Panizzi a Reggio Emilia raccontata da Massimo Raffaeli</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-6b59d571-9838-4c2e-ac12-d0a7dcb2a945</guid><pubDate>Thu, 19 Mar 2020 08:18:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2020/03/LE-MERAVIGLIE---Biblioteca-Panizzi-a-Reggio-Emilia-raccontata-da-Massimo-Raffaeli-6b59d571-9838-4c2e-ac12-d0a7dcb2a945.html</link><description>Nel cuore di Reggio Emilia, la  Panizzi è una meraviglia speciale perché non solo è una grande biblioteca di pubblica lettura ma è  anche un luogo di conservazione che ha fondi di un pregio davvero inestimabile. La visitiamo, ascoltandone la storia, percorrendone gli spazi e assaporandone l'atmosfera con Massimo Raffaeli.  Massimo Raffaeli  scrive su quotidiani e periodici, fra cui "il manifesto" e "Il Venerdì di Repubblica". Collabora a Radio 3 Rai e alla Radio Svizzera italiana. Ha curato l'edizione di autori italiani (fra cui Alberto Savinio, Primo Levi, Carlo Cassola, Mario Soldati) e ha tradotto alcuni classici della moderna letteratura francese, da Artaud, Genet e Céline a Crevel e Duvert. Parte della sua produzione è raccolta in diversi volumi, fra cui Novecento italiano (2001), Bande à part.  Scritti per 'Alias' (2011, "Premio "Brancati"), I fascisti di sinistra e altri scritti sulla prosa ( 2014), L'amore primordiale. Scritti sui poeti (Gaffi 2016) e  Marca francese (Vydia 2019). Le foto della biblioteca sono di Franco Camparini</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=umdOOmFIUbdCuobNjWf9pPpPlussAeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Biblioteca Panizzi a Reggio Emilia raccontata da Massimo Raffaeli</itunes:title><itunes:summary>Nel cuore di Reggio Emilia, la  Panizzi è una meraviglia speciale perché non solo è una grande biblioteca di pubblica lettura ma è  anche un luogo di conservazione che ha fondi di un pregio davvero inestimabile. La visitiamo, ascoltandone la storia, percorrendone gli spazi e assaporandone l'atmosfera con Massimo Raffaeli.  Massimo Raffaeli  scrive su quotidiani e periodici, fra cui "il manifesto" e "Il Venerdì di Repubblica". Collabora a Radio 3 Rai e alla Radio Svizzera italiana. Ha curato l'edizione di autori italiani (fra cui Alberto Savinio, Primo Levi, Carlo Cassola, Mario Soldati) e ha tradotto alcuni classici della moderna letteratura francese, da Artaud, Genet e Céline a Crevel e Duvert. Parte della sua produzione è raccolta in diversi volumi, fra cui Novecento italiano (2001), Bande à part.  Scritti per 'Alias' (2011, "Premio "Brancati"), I fascisti di sinistra e altri scritti sulla prosa ( 2014), L'amore primordiale. Scritti sui poeti (Gaffi 2016) e  Marca francese (Vydia 2019). Le foto della biblioteca sono di Franco Camparini</itunes:summary><itunes:duration>00:28:10</itunes:duration><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2023/07/03/1688382348996_Biblioteche%20e%20archivi-2048x2048.jpg</url></image></item><item><title>Biblioteca comunale dell'Archiginnasio a Bologna raccontata da Alessandro Vanoli</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-c3fbcf76-9edb-46c9-9240-89fd00a08f76</guid><pubDate>Fri, 20 Mar 2020 08:18:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2020/03/LE-MERAVIGLIE---Biblioteca-comunale-dellaposArchiginnasio-a-Bologna-raccontata-da-Alessandro-Vanoli-c3fbcf76-9edb-46c9-9240-89fd00a08f76.html</link><description>La Biblioteca comunale dell'Archiginnasio e il Palazzo che la ospita nel centro di Bologna è uno dei luoghi più prestigiosi e antichi della città. Oggi ne percorriamo gli spazi, attraversando sale e corridoi,  e ammirando gli stemmi e le collezioni di  libri antichi e moderni con lo scrittore Alessandro Vanoli.  Prima di ospitare la biblioteca a partire dal 1838, il Palazzo che oggi visitiamo, fu tra il 1563 e il 1803 la sede della prima università d'Europa. Alessandro Vanoli (Bologna, 1969) ha lavorato come docente e ricercatore in numerose università, tra cui l'Università di Bologna e l'Università Statale di Milano, e ha insegnato arabo presso differenti istituzioni.  Si occupa prevalentemente di storia mediterranea, di rapporti tra mondo cristiano e mondo musulmano e di presenza islamica nelle Americhe. Tra le sue pubblicazioni: Le parole e il mare (Il Mulino, 2005), La Spagna delle tre culture (Il Mulino, 2006), La Sicilia musulmana (Il Mulino, 2012), Quando guidavano le stelle. Viaggio sentimentale nel Mediterraneo (Il Mulino, 2015), Storie di parole arabe (Ponte alle grazie, 2016);  Inverno. Il racconto dell'attesa (Il Mulino, 2018). Il suo ultimo libro è: Primavera. La stagione inquieta (il Mulino, 2020).</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=qQDcicNYYLtmUssSlashLSW5tpqQeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Biblioteca comunale dell'Archiginnasio a Bologna raccontata da Alessandro Vanoli</itunes:title><itunes:summary>La Biblioteca comunale dell'Archiginnasio e il Palazzo che la ospita nel centro di Bologna è uno dei luoghi più prestigiosi e antichi della città. Oggi ne percorriamo gli spazi, attraversando sale e corridoi,  e ammirando gli stemmi e le collezioni di  libri antichi e moderni con lo scrittore Alessandro Vanoli.  Prima di ospitare la biblioteca a partire dal 1838, il Palazzo che oggi visitiamo, fu tra il 1563 e il 1803 la sede della prima università d'Europa. 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L'impresa, alla quale ha collaborato l'architetto Mambriani come consulente storico, ha donato al parco una veste simile a quella che appariva ai visitatori di 200 anni fa, puntando a rivalorizzare il disegno tracciato nel Settecento dall'architetto Ennemond Alexandre Petitot, per volere dei Borbone. Carlo Mambriani (Milano,1963) Ha insegnato Storia dell'Architettura presso il Politecnico di Milano e l'Università di Ferrara. E' attualmente ordinario della materia presso l'Università di Parma, città alla quale ha dedicato la maggior parte delle proprie ricerche. Si occupato soprattutto di architettura d'età moderna, della cultura architettonica francese nell'Europa del XVIII sec. e di storia del giardino. Ha collaborato con il britannico The Dictionary of Art, con diverse riviste di storia dell'arte e dell'architettura e, dal 1995 con l'Ufficio Studi del Ministero dei Beni Culturali. Ha pubblicato saggi nella collana Storia dell'architettura italiana dell'Electa, ha coordinato la squadra regionale dell'Emilia-Romagna per la ricerca ministeriale per il Dizionario Biografico dei Giardini Italiani e il comitato scientifico internazionale per il restauro del Giardino ducale di Parma (1999-2001).</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=O4eiM5NIEXqAi9fe6D1A4AeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Giardino Ducale di Parma raccontato da Carlo Mambriani</itunes:title><itunes:summary>Attraversiamo il Giardino Ducale di Parma camminando tra i tigli e gli ippocastani e scoprendo con Carlo Mambriani la storia di uno dei pochissimi giardini alla francese in un centro storico italiano, un'oasi di bellezza e pace restituita alla città nel 2012 dopo un lungo restauro che è da annoverarsi fra gli interventi più significativi degli ultimi anni in Europa sui "monumenti vegetali". 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Questo luogo, che da oltre vent'anni contribuisce in modo significativo a fare cultura in una cittadina di provincia, è dedicato  a Marino Moretti - scrittore e poeta crepuscolare.  Con il suo testamento in cui disponeva di lasciare alla Biblioteca Comunale di Cesenatico i suoi libri e le carte autografe, Marino Moretti aveva già posto le basi di un luogo nel quale mantenere viva quella trama di relazioni e di occasioni che costituisce il vero tessuto del lavoro letterario e culturale. Una casa, appunto: dove conservare libri e carte, e dove poter continuare a fare incontrare persone che scrivono e leggono. Casa Moretti, i cui arredi sono stati scrupolosamente conservati, è divenuta così sede di un importante centro di studi sulla letteratura del Novecento.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=NxGOYWAfssSlash3PGvGpL11gissSlashweeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Casa museo Marino Moretti a Cesenatico raccontata da Massimo Raffaeli</itunes:title><itunes:summary>Con Massimo Raffaeli entriamo nella Casa Museo di Marino Moretti, a Cesenatico, ubicata lungo il Porto Canale Leonardesco. Questo luogo, che da oltre vent'anni contribuisce in modo significativo a fare cultura in una cittadina di provincia, è dedicato  a Marino Moretti - scrittore e poeta crepuscolare.  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Questa piazza è il risultato di secolari trasformazioni che la arricchirono via via di importanti edifici: la Basilica di San Petronio, il Palazzo dei Notai, il Palazzo d'Accursio, il Palazzo del Podestà e il Palazzo dei Banchi. Piazza Maggiore risale al 1200, quando il Comune iniziò ad acquisire case e terreni per costruire una piazza che da un lato avrebbe dovuto rappresentare l'importanza dell'istituzione comunale e dall'altro riunire le varie attività cittadine in un mercato ricco di scambi, commerci e servizi di vario tipo. Con Alessandro Vanoli ripercorriamo la storia di questo luogo/simbolo dell'identità bolognese dal 1200 ai giorni nostri. Alessandro Vanoli (Bologna, 1969) ha lavorato come docente e ricercatore in numerose università, tra cui l'Università di Bologna e l'Università Statale di Milano, e ha insegnato arabo presso differenti istituzioni.  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E' specializzato all' Università della Sorbona di Parigi, è stato direttore scientifico del Progetto Europeo Culture 2000: "The Holy Sepulchre Rotundas-European Itinerary", consulente storico per la candidatura UNESCO dei "Paesaggi vitivinicoli delle Langhe, Roero e Monferrato" e coordinatore delle indagini storiche per il progetto Europeo ALCOTRA Alpi Marittime-Mercantour. Ha pubblicato volumi e saggi sull'architettura del medioevo e sulla storia del paesaggio, tra i suoi lavori più recenti: Il castello, la casa, la chiesa. Architettura e società nel medioevo (Einaudi 2003); Il paesaggio come storia (Il Mulino 2006); Il paesaggio storico. Fonti e metodi di ricerca (Laterza 2009); Petrarca: città, paesaggi, architetture (Quodlibet 2011); I beni culturali. Storia, tutela e valorizzazione (Il Mulino 2014); L'architettura medievale in Italia (Il Mulino 2016); Le abbazie cistercensi (Il Mulino 2017); Storia dei giardini: dalla Bibbia al giardino all'italiana (Il Mulino 2018).</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=ssSlashcHwSPN3wenHa7WLpPpPlusstsMeweeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Battistero di Parma raccontato da Carlo Tosco</itunes:title><itunes:summary>Con Carlo Tosco scopriamo il Battistero medievale di Parma che sorge sulla piazza accanto al Duomo e di fronte al Palazzo vescovile , progettato alla fine del XII secolo dall'architetto Benedetto Antelami. Carlo Tosco Architetto, è professore ordinario di Storia dell'Architettura al Politecnico di Torino e coordina il corso di laurea  in "Progettazione delle aree verdi e del paesaggio". 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In questa grande casa colonica la famiglia Cervi arrivò nel 1934, qui i sette fratelli, contadini e antifascisti, tra i primi a resistere contro i nazifascisti,  furono catturati nel dicembre 1943 per poi essere fucilati per rappresaglia. Mirco Zanoni ci guida alla scoperta di questo luogo emozionante - e i suoi oggetti, fotografie, documenti e opere d'arte -che durante la guerra diventò subito un punto di riferimento per gli antifascisti e che dalla liberazione, quando si svolsero i funerali dei sette fratelli, non ha mai smesso di essere meta privilegiata e luogo di pellegrinaggio laico per tutti coloro che si riconoscono nei valori dell'antifascismo e della democrazia.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=ssSlashembkHLHrv5U0QDussSlashpPpPlussH1ssSlashQeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Museo di Casa Cervi raccontato da Mirco Zanoni</itunes:title><itunes:summary>Una casa della Resistenza e una casa della memoria contadina, questo è il Museo di Casa Cervi che si trova nella bassa pianura reggiana, fra i comuni di Gattico e Campegine ed è stato riallestito nel 2002.  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Al suo interno c'è un museo storico-archeologico con armi, maioliche, dipinti, arredi e suppellettili originali dal medioevo al seicento. Davvero notevoli gli arsenali mediceii e il Palazzo del Castellano.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=kvmchDbqzV7ADfWKfLgpUgeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>La Fortezza di Castrocaro Terme raccontata da Alessandro Tamburini</itunes:title><itunes:summary>Alessandro Tamburini ci guida alla scoperta di questa fortezza che si trova in cima al Borgo medievale di Castrocaro che domina l'intera piana forlivese fino al mare. Al suo interno c'è un museo storico-archeologico con armi, maioliche, dipinti, arredi e suppellettili originali dal medioevo al seicento. 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E' un vero e proprio colpo di fulmine per questi ragazzi poco più che ventenni che subito sognano di riaprirlo al pubblico, si costituiscono in Associazione e cominciano ad abitarlo. Tra mille difficoltà e una ristrutturazione mai davvero completa, con la complicità dell'Amministrazione comunale, il teatro riapre il 6 giugno del 2009 con una rassegna di venti serate, una mostra e un concerto. Oggi è uno spazio unico, sperimentale e flessibile dedicato alle arti performative contemporanee, attivo con varie rassegne solo nei mesi estivi per la mancanza dell'impianto di riscaldamento. Scopriamo questo teatro rovesciato, con la platea al posto del palcoscenico, in una splendida cornice liberty con uno dei giovani protagonisti di questa storia: Riccardo Paterlini.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=GN6OrD6nN74VXypPpPluss3lPHCdQeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Teatro Sociale di Gualtieri raccontato da Riccardo Paterlini</itunes:title><itunes:summary>Nell'autunno del 2005 un gruppo di ragazzi che con il nome di Teatro Instabile costruiva esperimenti teatrali in provincia, quasi per caso, scopre il teatro di Gualtieri in rovina e abbandonato da trent'anni: uno spazio magnifico con infinite potenzialità. E' un vero e proprio colpo di fulmine per questi ragazzi poco più che ventenni che subito sognano di riaprirlo al pubblico, si costituiscono in Associazione e cominciano ad abitarlo. Tra mille difficoltà e una ristrutturazione mai davvero completa, con la complicità dell'Amministrazione comunale, il teatro riapre il 6 giugno del 2009 con una rassegna di venti serate, una mostra e un concerto. Oggi è uno spazio unico, sperimentale e flessibile dedicato alle arti performative contemporanee, attivo con varie rassegne solo nei mesi estivi per la mancanza dell'impianto di riscaldamento. Scopriamo questo teatro rovesciato, con la platea al posto del palcoscenico, in una splendida cornice liberty con uno dei giovani protagonisti di questa storia: Riccardo Paterlini.</itunes:summary><itunes:duration>00:28:48</itunes:duration><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2023/12/12/1702398430158_Le%20Meraviglie-2048x2048.jpg</url></image></item><item><title>Museo della storia della psichiatria a Reggio Emilia raccontato da Chiara Bombardieri</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-8a1320bd-5d7c-40f2-909b-925024d176a7</guid><pubDate>Sat, 12 Jul 2025 14:05:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/07/Le-meraviglie-del-12072025-8a1320bd-5d7c-40f2-909b-925024d176a7.html</link><description>Entriamo in uno degli edifici simbolo del complesso manicomiale del San Lazzaro, il Padiglione Lombroso, che dal 2012 è stato trasformato nel Museo della Psichiatria per raccontare e documentare 150 anni di storia e memoria di questo luogo che tra il 1821 e il 1978 ha ospitato quasi centomila ricoverati. In mostra gli strumenti scientifici, di contenzione e di terapia quali camicie di forza, macchine per elettroshock, caschi del silenzio per isolare i pazienti. In questo viaggio nel tempo ci guida Chiara Bombardieri, responsabile della biblioteca scientifica Carlo Livi e dell'Archivio dell'Ex ospedale psichiatrico di Reggio Emilia.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=JspHK6H18aMVnystIWHsugeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Museo della storia della psichiatria a Reggio Emilia raccontato da Chiara Bombardieri</itunes:title><itunes:summary>Entriamo in uno degli edifici simbolo del complesso manicomiale del San Lazzaro, il Padiglione Lombroso, che dal 2012 è stato trasformato nel Museo della Psichiatria per raccontare e documentare 150 anni di storia e memoria di questo luogo che tra il 1821 e il 1978 ha ospitato quasi centomila ricoverati. In mostra gli strumenti scientifici, di contenzione e di terapia quali camicie di forza, macchine per elettroshock, caschi del silenzio per isolare i pazienti. In questo viaggio nel tempo ci guida Chiara Bombardieri, responsabile della biblioteca scientifica Carlo Livi e dell'Archivio dell'Ex ospedale psichiatrico di Reggio Emilia.</itunes:summary><itunes:duration>00:30:00</itunes:duration><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2023/12/12/1702398430158_Le%20Meraviglie-2048x2048.jpg</url></image></item></channel></rss>