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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" version="2.0"><channel><title>Biblioteche e archivi</title><description>Biblioteche e archivi italiani raccontati a Radio3 da scrittori, poeti, studiosi e artisti</description><pubDate>Tue, 18 Feb 2025 13:29:17 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/playlist/bibliotecheearchivi</link><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2023/07/03/1688382850592_Biblioteche%20e%20archivi-2048x2048.jpg</url></image><itunes:author>RaiPlaySound</itunes:author><language>it-it</language><itunes:owner><itunes:email>timedum@gmail.com</itunes:email></itunes:owner><item><title>Biblioteca di Casa Leopardi a Recanati raccontata da Massimo Raffaeli </title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-20fec07a-86c9-4169-a6b6-3bfd6d1c83f3</guid><pubDate>Fri, 28 Apr 2017 13:45:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2017/04/Napoli-Sotterranea-raccontata-da-Silvio-Perrella--Le-Meraviglie-del-23042017-20fec07a-86c9-4169-a6b6-3bfd6d1c83f3.html</link><description>Con Massimo Raffaeli scopriamo la biblioteca di Casa Leopardi a Recanati, vero e proprio santuario laico e meta di pellegrinaggio per chi si occupa di poesia, filosofia e letteratura. È anche il luogo ideale per chi è alla ricerca di un'alterità che, percorrendo queste sale perfettamente arredate e conservate, secondo Raffaeli ancora si respira: la biblioteca, infatti, così severa da poter sembrare gelida, ha visto passare tanta creatività e tali pensieri che ai visitatori di oggi possono suggerire la possibilità di un'esistenza diversa.   Com'è possibile vivere qui, in questo silenzio inviolabile, in uno spazio claustrofobico, e sprigionare tale energia artistica diventando il "campione del pensiero poetante"? E che vita si può condurre attraversando le infinite pagine di questi libri?  Sono alcune delle domande che affiorano in questa visita dentro le stanze in cui Giacomo Leopardi crebbe e si formò in maniera eroica, solo, con l'unica compagnia dei migliaia di volumi collezionati da suo padre Monaldo, instancabile bibliofilo.  Oggi la Biblioteca – che Monaldo aprì al pubblico nel 1812 – è l'unica parte visitabile di Palazzo Leopardi, residenza privata degli eredi di Giacomo.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=Yo0RpHM47mAeeqqEEqual"/><itunes:title>Biblioteca di Casa Leopardi a Recanati raccontata da Massimo Raffaeli </itunes:title><itunes:summary>Con Massimo Raffaeli scopriamo la biblioteca di Casa Leopardi a Recanati, vero e proprio santuario laico e meta di pellegrinaggio per chi si occupa di poesia, filosofia e letteratura. 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E che vita si può condurre attraversando le infinite pagine di questi libri?  Sono alcune delle domande che affiorano in questa visita dentro le stanze in cui Giacomo Leopardi crebbe e si formò in maniera eroica, solo, con l'unica compagnia dei migliaia di volumi collezionati da suo padre Monaldo, instancabile bibliofilo.  Oggi la Biblioteca – che Monaldo aprì al pubblico nel 1812 – è l'unica parte visitabile di Palazzo Leopardi, residenza privata degli eredi di Giacomo.</itunes:summary><itunes:duration>00:30:59</itunes:duration><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2023/07/03/1688382348996_Biblioteche%20e%20archivi-2048x2048.jpg</url></image></item><item><title>Biblioteca Guarneriana a San Daniele del Friuli raccontata da Flavio Santi </title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-b1e96fdb-967a-4d49-88b1-62875ae6ab1f</guid><pubDate>Wed, 15 Nov 2017 14:19:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2017/11/Le-meraviglie-b1e96fdb-967a-4d49-88b1-62875ae6ab1f.html</link><description>Siamo a San Daniele del Friuli e con lo scrittore e poeta Flavio Santi raggiungiamo Piazza Vittorio Emanuele dove ha sede la Biblioteca Guarneriana. Il cielo azzurro, terso, ci ricorda che in questi luoghi è passato il Tiepolo ma anche importanti poeti e letterati qui visse, tra gli altri, il poeta Ciro di Pers e prima di lui, un umanista di grande spessore: Guarnerio d'Artegna, fondatore della Biblioteca. Flavio Santi traccia una breve biografia del Guarnerio e poi descrive alcuni dei preziosissimi manoscritti miniati che rendono unico il Patrimonio di questa Biblioteca.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=ssSlashziCzOyyrrUeeqqEEqual"/><itunes:title>Biblioteca Guarneriana a San Daniele del Friuli raccontata da Flavio Santi </itunes:title><itunes:summary>Siamo a San Daniele del Friuli e con lo scrittore e poeta Flavio Santi raggiungiamo Piazza Vittorio Emanuele dove ha sede la Biblioteca Guarneriana. 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Con Luca Scarlini attraversiamo i diversi ambienti che compongono questa biblioteca inaugurata nel 1786. Nel cuore di una città dinamica e veloce, c'è uno spazio di massima concentrazione e silenzi quasi rarefatto nonostante le proporzioni monumentali di alcune sale. Il valore dei volumi qui custoditi è inestimabile. Luca Scarlini scrittore, autore e conduttore radiofonico  (per Radio Tre ricordiamo il programma "Museo Nazionale") ha pubblicato diversi libri tra i quali: "Il Caravaggio rubato" e "Bianco Tenebra" per Sellerio, "Sacre sfilate" per Guanda e nel 2018  "Teatri d'Amore (con disegni di Alvise Bittente) edito da Nottetempo.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=i4ssSlash6nOqZo7frKAINCssSlashWfNweeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Biblioteca Nazionale Braidense raccontata da Luca Scarlini</itunes:title><itunes:summary>La Biblioteca Braidense fu voluta nella seconda metà del settecento dall'Imperatrice d'Austria Maria Teresa. Con Luca Scarlini attraversiamo i diversi ambienti che compongono questa biblioteca inaugurata nel 1786. Nel cuore di una città dinamica e veloce, c'è uno spazio di massima concentrazione e silenzi quasi rarefatto nonostante le proporzioni monumentali di alcune sale. 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E' a partire da questa domanda che con la bizantinista Silvia Ronchey ci avviciniamo alla Biblioteca Angelica. La Biblioteca " tempio di un rito collettivo che si ripete nei secoli" si trova accanto alla Basilica di Sant'Agostino, fu fondata da Angelo Rocca, un vescovo agostiniano.  Il salone della Biblioteca fu disegnato dall'architetto Luigi Vanvitelli ed è uno spazio verticale ricco di volumi rari e cinquecentine, qui è possibile studiare ed indagare quella storia e quel passato che, come suggerisce Silvia Ronchey,  sono utili al presente e "soprattutto forse al futuro".  Silvia Ronchey è professore ordinario di Civiltà bizantina all'Università di RomaTre.  Oltre ai numerosi saggi specialistici e alle traduzioni dal greco bizantino, come quella della Cronografia di Michele Psello (Fondazione Lorenzo Valla, 1984), ha scritto libri di ampia diffusione, tra i quali ricordiamo: «L'aristocrazia bizantina» (Sellerio, 1998, 19992), con Alexander Kazhdan; «Lo stato bizantino» (Einaudi, 2002); «L'enigma di Piero» (Rizzoli, 2006); «Il guscio della tartaruga» (Nottetempo, 2009); «Il romanzo di Costantinopoli» (Einaudi, 2010), con Tommaso Braccini; «Ipazia. La vera storia» (Rizzoli, 2010); «Storia di Barlaam e Ioasaf. La vita bizantina del Buddha» (Einaudi, 2012); l'edizione critica del commento di Eustazio di Tessalonica al canone giambico sulla Pentecoste (De Gruyter 2014); «La cattedrale sommersa. Alla ricerca del sacro perduto» (Rizzoli, 2017).</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=SPzpcXthtFA1lj8RFeDOpPpPlussQeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Biblioteca Angelica a Roma raccontata da Silvia Ronchey</itunes:title><itunes:summary>Che cos'è una Biblioteca?. E' a partire da questa domanda che con la bizantinista Silvia Ronchey ci avviciniamo alla Biblioteca Angelica. La Biblioteca " tempio di un rito collettivo che si ripete nei secoli" si trova accanto alla Basilica di Sant'Agostino, fu fondata da Angelo Rocca, un vescovo agostiniano.  Il salone della Biblioteca fu disegnato dall'architetto Luigi Vanvitelli ed è uno spazio verticale ricco di volumi rari e cinquecentine, qui è possibile studiare ed indagare quella storia e quel passato che, come suggerisce Silvia Ronchey,  sono utili al presente e "soprattutto forse al futuro".  Silvia Ronchey è professore ordinario di Civiltà bizantina all'Università di RomaTre.  Oltre ai numerosi saggi specialistici e alle traduzioni dal greco bizantino, come quella della Cronografia di Michele Psello (Fondazione Lorenzo Valla, 1984), ha scritto libri di ampia diffusione, tra i quali ricordiamo: «L'aristocrazia bizantina» (Sellerio, 1998, 19992), con Alexander Kazhdan; «Lo stato bizantino» (Einaudi, 2002); «L'enigma di Piero» (Rizzoli, 2006); «Il guscio della tartaruga» (Nottetempo, 2009); «Il romanzo di Costantinopoli» (Einaudi, 2010), con Tommaso Braccini; «Ipazia. La vera storia» (Rizzoli, 2010); «Storia di Barlaam e Ioasaf. La vita bizantina del Buddha» (Einaudi, 2012); l'edizione critica del commento di Eustazio di Tessalonica al canone giambico sulla Pentecoste (De Gruyter 2014); «La cattedrale sommersa. 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Massimo Raffaeli  scrive su quotidiani e periodici, fra cui "il manifesto" e "Il Venerdì di Repubblica". Collabora a Radio 3 Rai e alla Radio Svizzera italiana. Ha curato l'edizione di autori italiani (fra cui Alberto Savinio, Primo Levi, Carlo Cassola, Mario Soldati) e ha tradotto alcuni classici della moderna letteratura francese, da Artaud, Genet e Céline a Crevel e Duvert. Parte della sua produzione è raccolta in diversi volumi, fra cui Novecento italiano (2001), Bande à part.  Scritti per 'Alias' (2011, "Premio "Brancati"), I fascisti di sinistra e altri scritti sulla prosa ( 2014), L'amore primordiale. Scritti sui poeti (Gaffi 2016) e  Marca francese (Vydia 2019). Le foto della biblioteca sono di Franco Camparini</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=umdOOmFIUbdCuobNjWf9pPpPlussAeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Biblioteca Panizzi a Reggio Emilia raccontata da Massimo Raffaeli</itunes:title><itunes:summary>Nel cuore di Reggio Emilia, la  Panizzi è una meraviglia speciale perché non solo è una grande biblioteca di pubblica lettura ma è  anche un luogo di conservazione che ha fondi di un pregio davvero inestimabile. La visitiamo, ascoltandone la storia, percorrendone gli spazi e assaporandone l'atmosfera con Massimo Raffaeli.  Massimo Raffaeli  scrive su quotidiani e periodici, fra cui "il manifesto" e "Il Venerdì di Repubblica". Collabora a Radio 3 Rai e alla Radio Svizzera italiana. 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Prima di ospitare la biblioteca a partire dal 1838, il Palazzo che oggi visitiamo, fu tra il 1563 e il 1803 la sede della prima università d'Europa. Alessandro Vanoli (Bologna, 1969) ha lavorato come docente e ricercatore in numerose università, tra cui l'Università di Bologna e l'Università Statale di Milano, e ha insegnato arabo presso differenti istituzioni.  Si occupa prevalentemente di storia mediterranea, di rapporti tra mondo cristiano e mondo musulmano e di presenza islamica nelle Americhe. Tra le sue pubblicazioni: Le parole e il mare (Il Mulino, 2005), La Spagna delle tre culture (Il Mulino, 2006), La Sicilia musulmana (Il Mulino, 2012), Quando guidavano le stelle. Viaggio sentimentale nel Mediterraneo (Il Mulino, 2015), Storie di parole arabe (Ponte alle grazie, 2016);  Inverno. Il racconto dell'attesa (Il Mulino, 2018). Il suo ultimo libro è: Primavera. La stagione inquieta (il Mulino, 2020).</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=qQDcicNYYLtmUssSlashLSW5tpqQeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Biblioteca comunale dell'Archiginnasio a Bologna raccontata da Alessandro Vanoli</itunes:title><itunes:summary>La Biblioteca comunale dell'Archiginnasio e il Palazzo che la ospita nel centro di Bologna è uno dei luoghi più prestigiosi e antichi della città. Oggi ne percorriamo gli spazi, attraversando sale e corridoi,  e ammirando gli stemmi e le collezioni di  libri antichi e moderni con lo scrittore Alessandro Vanoli.  Prima di ospitare la biblioteca a partire dal 1838, il Palazzo che oggi visitiamo, fu tra il 1563 e il 1803 la sede della prima università d'Europa. Alessandro Vanoli (Bologna, 1969) ha lavorato come docente e ricercatore in numerose università, tra cui l'Università di Bologna e l'Università Statale di Milano, e ha insegnato arabo presso differenti istituzioni.  Si occupa prevalentemente di storia mediterranea, di rapporti tra mondo cristiano e mondo musulmano e di presenza islamica nelle Americhe. Tra le sue pubblicazioni: Le parole e il mare (Il Mulino, 2005), La Spagna delle tre culture (Il Mulino, 2006), La Sicilia musulmana (Il Mulino, 2012), Quando guidavano le stelle. Viaggio sentimentale nel Mediterraneo (Il Mulino, 2015), Storie di parole arabe (Ponte alle grazie, 2016);  Inverno. Il racconto dell'attesa (Il Mulino, 2018). Il suo ultimo libro è: Primavera. 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Dal 2015 è una Onlus riconosciuta dal Ministero dei Beni Culturali. E' un viaggio davvero affascinante nella storia di Napoli - ma non solo, c'è tanto anche della vocazione  cosmopolita e internazionale della città-  attraverso ben 500 mila scatti tra il 1945 e il 1973 che sono ancora in parte in via di digitalizzazione.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=RnyzbnOpx5ahCF2BtuWIMgeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Archivio fotografico Riccardo Carbone a Napoli raccontato da Massimo Raffaeli</itunes:title><itunes:summary>Nel cuore di Napoli, in un antico palazzo al n. 406 di Via Toledo,  visitiamo con Massimo Raffaeli  uno straordinario luogo/contenitore artistico della comunicazione secolare e di  conservazione della memoria collettiva: l'archivio forografico intitolato a un leggendario fotoreporter del Mattino: Riccardo Carbone. Dal 2015 è una Onlus riconosciuta dal Ministero dei Beni Culturali. 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Nata nel 2000 con la finalità di conservare e potenziare la biblioteca di Carlo Bo (1911- 2001) e favorire lo studio delle letterature e culture moderne e contemporanee,  la Fondazione ospita l'intero patrimonio librario appartenuto a Bo e donato all'Università di Urbino, oltre cinquantamila titoli, e promuove varie iniziative culturali. E' un luogo davvero meraviglioso dove si fondono la bellezza della natura, del sapere e dell'architettura, a due passi dal Palazzo Ducale, nel cuore di una delle città universitarie più belle d'Europa.    Massimo Raffaeli, critico letterario, scrive per "il manifesto", "Il Venerdì di Repubblica" e collabora alle trasmissioni di Radio 3 Rai e della Radio Svizzera italiana. Ha curato l'edizione di autori italiani (fra cui Alberto Savinio, Primo Levi, Carlo Cassola, Mario Soldati) e ha tradotto autori della moderna letteratura francese, da Antonin Artaud, Jean Genet, Louis-Ferdinand Céline a René Crevel e Tony Duvert. Parte della sua produzione è raccolta in diversi volumi, fra cui da ultimo L'amore primordiale. Scritti sui poeti (Gaffi 2016) e  Marca francese (Vydia 2019). Nel 2021 Gli è stato assegnato il premio "Giorgio Orelli" per la filologia.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=YPfvW26HKSmA7zv0Bym3cgeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Fondazione Bo in Palazzo Passionei Paciotti ad Urbino raccontato da Massimo Raffaeli</itunes:title><itunes:summary>Siamo nel centro storico di Urbino con Massimo Raffaeli dove scopriamo la Fondazione Carlo e Marise Bo per la Letteratura Europea Moderna e Contemporanea che ha sede nel Palazzo cinquecentesco Passionei Paciotti. Nata nel 2000 con la finalità di conservare e potenziare la biblioteca di Carlo Bo (1911- 2001) e favorire lo studio delle letterature e culture moderne e contemporanee,  la Fondazione ospita l'intero patrimonio librario appartenuto a Bo e donato all'Università di Urbino, oltre cinquantamila titoli, e promuove varie iniziative culturali. E' un luogo davvero meraviglioso dove si fondono la bellezza della natura, del sapere e dell'architettura, a due passi dal Palazzo Ducale, nel cuore di una delle città universitarie più belle d'Europa.    Massimo Raffaeli, critico letterario, scrive per "il manifesto", "Il Venerdì di Repubblica" e collabora alle trasmissioni di Radio 3 Rai e della Radio Svizzera italiana. Ha curato l'edizione di autori italiani (fra cui Alberto Savinio, Primo Levi, Carlo Cassola, Mario Soldati) e ha tradotto autori della moderna letteratura francese, da Antonin Artaud, Jean Genet, Louis-Ferdinand Céline a René Crevel e Tony Duvert. Parte della sua produzione è raccolta in diversi volumi, fra cui da ultimo L'amore primordiale. Scritti sui poeti (Gaffi 2016) e  Marca francese (Vydia 2019). Nel 2021 Gli è stato assegnato il premio "Giorgio Orelli" per la filologia.</itunes:summary><itunes:duration>00:30:08</itunes:duration><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2023/07/03/1688382348996_Biblioteche%20e%20archivi-2048x2048.jpg</url></image></item><item><title>Biblioteca dell'Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana raccontata da Marco Guardo</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-040325b9-c3cb-4c79-9640-d3b8aa5ca9a6</guid><pubDate>Sun, 18 Jun 2023 13:32:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2023/06/Le-meraviglie-del-18062023-040325b9-c3cb-4c79-9640-d3b8aa5ca9a6.html</link><description>Marco Guardo, direttore della Biblioteca dell'Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana, illustra alcuni rilevanti aspetti della storia di questa prestigiosa istituzione. A Palazzo Corsini fino al 3 luglio è anche presente la mostra "Rara Herbaria. Libri e natura dal XV al XVII secolo: dagli incunaboli della Collezione Peter Goop ai volumi botanici della prima Accademia dei Lincei" La mostra è a cura di Lucia Tongiorgi Tomasi e Michael Jakob ed esplora l'affermazione di un nuovo sapere botanico che, nella prima età moderna e all'alba della "nuova scienza", si va affrancando dalle finalità medico-farmacologiche che lo avevano caratterizzato in età medievale. Il Catalogo (SilvanaEditoriale 2023) è a cura di Michael Jakob e  Lucia Tongiorgi Tomasi. Di Marco Guardo ricordiamo il libro: "Sulle tracce della lince" Accademia Naz. dei Lincei, 2016</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=uYssSlashDeTPhFFVEpke2kTodAweeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Biblioteca dell'Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana raccontata da Marco Guardo</itunes:title><itunes:summary>Marco Guardo, direttore della Biblioteca dell'Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana, illustra alcuni rilevanti aspetti della storia di questa prestigiosa istituzione. A Palazzo Corsini fino al 3 luglio è anche presente la mostra "Rara Herbaria. Libri e natura dal XV al XVII secolo: dagli incunaboli della Collezione Peter Goop ai volumi botanici della prima Accademia dei Lincei" La mostra è a cura di Lucia Tongiorgi Tomasi e Michael Jakob ed esplora l'affermazione di un nuovo sapere botanico che, nella prima età moderna e all'alba della "nuova scienza", si va affrancando dalle finalità medico-farmacologiche che lo avevano caratterizzato in età medievale. Il Catalogo (SilvanaEditoriale 2023) è a cura di Michael Jakob e  Lucia Tongiorgi Tomasi. Di Marco Guardo ricordiamo il libro: "Sulle tracce della lince" Accademia Naz. dei Lincei, 2016</itunes:summary><itunes:duration>00:31:49</itunes:duration><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2023/07/03/1688382348996_Biblioteche%20e%20archivi-2048x2048.jpg</url></image></item></channel></rss>