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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" version="2.0"><channel><title>Aree archeologiche</title><description>Aree archeologiche in Italia raccontate da scrittori, poeti, studiosi e artisti</description><pubDate>Thu, 27 Feb 2025 14:08:36 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/playlist/areearcheologiche</link><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2023/07/10/1688996111860_Aree_archeologiche-2048x2048.jpg</url></image><itunes:author>RaiPlaySound</itunes:author><language>it-it</language><itunes:owner><itunes:email>timedum@gmail.com</itunes:email></itunes:owner><itunes:category text="Architettura e opere d'arte"/><itunes:category text="Architetturaeoperedarte"/><itunes:category text="Arte"/><item><title>Casa di Augusto sul Palatino a Roma raccontata da Paolo Carafa</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-a0b4f823-4c91-446f-9580-80d98b92e56a</guid><pubDate>Wed, 01 Mar 2017 19:14:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2017/03/La-Casa-di-Augusto--Le-Meraviglie-del-05032017-a0b4f823-4c91-446f-9580-80d98b92e56a.html</link><description>Paolo Carafa, archeologo, ci racconta la Casa di Augusto sul Palatino. Saliamo sul Palatino, nell'angolo sud ovest del colle, quello più prossimo al Tevere, che affaccia sul Circo Massimo: è qui che aveva scelto di vivere, e aveva costruito la propria casa, il primo Imperatore di Roma, Ottaviano Augusto (63 AC – 14 DC). Questo era infatti un angolo un po' speciale per i Romani: secondo la leggenda, proprio in questa zona del colle prima Romolo e Remo erano stati allevati dal pastore Faustolo, e poi Romolo aveva eseguito il rito di fondazione della città.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=PXXodhJGUmweeqqEEqual"/><itunes:title>Casa di Augusto sul Palatino a Roma raccontata da Paolo Carafa</itunes:title><itunes:summary>Paolo Carafa, archeologo, ci racconta la Casa di Augusto sul Palatino. 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Napoli è una città dove gli archeologi lavorano su diversi piani temporali. Sotto Napoli esiste una città speculare c'è tanto il mare quanto il mondo antico, questi luoghi rappresentano un paradosso che scardina le dimensioni temporali e spaziali delle città cartesiane.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=9hO8n3Mh0vEeeqqEEqual"/><itunes:title>Napoli Sotterranea raccontata da Silvio Perrella</itunes:title><itunes:summary>Scendiamo con Silvio Perrella nel cuore della Napoli Sotterrata. Napoli è una città dove gli archeologi lavorano su diversi piani temporali. 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Oggi è visibile solo un fazzoletto di terra dell'Ercolano antica, tanto piccolo quanto godibile in breve tempo: 7 strade ortogonali e poche insule. Ma la peculiarità di questo sito archeologico rispetto ad altri qui intorno, Pompei compresa, è che solo ad Ercolano si può cogliere un' istantanea della vita quotidiana di un villaggio romano del primo secolo d.C. attraverso i dettagli dell'architettura ma anche dell'artigianato, delle decorazioni e delle suppellettili di uso comune, perfettamente conservati proprio perché il grande calore che improvvisamente invase l'area carbonizzò ogni cosa lasciandola al suo posto. Al flusso di lava e cenere si aggiunse un maremoto, perché Ercolano era molto vicina alla costa e quindi, al momento dell'esplosione, si trovò attaccata da fuoco e acqua insieme; questo segnò anche la sorte degli abitanti del villaggio romano dei quali oggi vediamo gli scheletri – e non i calchi di gesso come a Pompei – che furono rinvenuti sull'antica spiaggia, colti probabilmente nel loro estremo tentativo di fuga dalla morte. Il fascino di questo luogo, ci racconta Carafa, dipende dal fatto che lo abbracci con uno sguardo ma non lo capisci subito: Ercolano sembra un taglio nel paese moderno, ha dei limiti che non sono reali e forse proprio per questo ti fa venir voglia di superarli con l'immaginazione.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=u4fpussSlash34BxMeeqqEEqual"/><itunes:title>Parco archeologico di Ercolano raccontato da Paolo Carafa</itunes:title><itunes:summary>Con  Paolo Carafa "scendiamo" nell'area archeologica di Ercolano, scavata per oltre 40 metri nella roccia vulcanica che l'ha ricoperta fino all'età moderna da quando il 24 agosto del 79 d.C. il Vesuvio esplose e la travolse con una coltre molto spessa di fango e lava incandescente. Oggi è visibile solo un fazzoletto di terra dell'Ercolano antica, tanto piccolo quanto godibile in breve tempo: 7 strade ortogonali e poche insule. Ma la peculiarità di questo sito archeologico rispetto ad altri qui intorno, Pompei compresa, è che solo ad Ercolano si può cogliere un' istantanea della vita quotidiana di un villaggio romano del primo secolo d.C. attraverso i dettagli dell'architettura ma anche dell'artigianato, delle decorazioni e delle suppellettili di uso comune, perfettamente conservati proprio perché il grande calore che improvvisamente invase l'area carbonizzò ogni cosa lasciandola al suo posto. Al flusso di lava e cenere si aggiunse un maremoto, perché Ercolano era molto vicina alla costa e quindi, al momento dell'esplosione, si trovò attaccata da fuoco e acqua insieme; questo segnò anche la sorte degli abitanti del villaggio romano dei quali oggi vediamo gli scheletri – e non i calchi di gesso come a Pompei – che furono rinvenuti sull'antica spiaggia, colti probabilmente nel loro estremo tentativo di fuga dalla morte. 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Le vicende dei Greci che scappati da Focea approdarono qui ci vengono raccontate con grande empatia e precisione dallo scrittore romano. Entrati all'interno dell'aerea archeologica Nucci, passeggiando ricorda di aver visitato questi  luoghi con lo storico della filosofia Gabriele Giannantoni. Superiamo il santuario dedicato ad Asclepio, per poi raggiungere la Porta Rosa.  La Porta Rosa di per se è una meravigliosa opera monumentale di grande interesse archeologico ma soprattutto rappresenta il luogo dove ha inizio l'avventura della metafisica occidentale. Qui ad Elea naque Parmenide (circa 515 AC)  il fondatore della scuola Eleatica e il suo Poema "Sulla Natura", parla anche della Porta che qui può essere vistata e attraversata. Ascoltiamo una lettura delle parole del poema di Parmenide riconosciuto come primo testo filosofico della storia europea. Qui nel contesto di un paesaggio incontaminato e affascinante c'è la fondamentale testimonianza della vita dei maestri che hanno reso possibile il pensiero di Socrate e Platone.  Matteo Nucci ha tradotto il Simposio di Platone (Einaudi 2009), tra i suoi libri ricordiamo "Le Lacrime degli Eroi" (Einaudi 2013) , "E' giusto obbedire alla notte", "L'abisso di Eros" entrambi per Ponte alle Grazie 2017 – 2018.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=8vrrUM99PdEeeqqEEqual"/><itunes:title>Porta Rosa di Elea-Velia ad Ascea raccontata da Matteo Nucci</itunes:title><itunes:summary>Con lo scrittore Matteo Nucci visitiamo il Parco Archeologico di Elea-Velia. Le vicende dei Greci che scappati da Focea approdarono qui ci vengono raccontate con grande empatia e precisione dallo scrittore romano. 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Matteo Nucci ha tradotto il Simposio di Platone (Einaudi 2009), tra i suoi libri ricordiamo "Le Lacrime degli Eroi" (Einaudi 2013) , "E' giusto obbedire alla notte", "L'abisso di Eros" entrambi per Ponte alle Grazie 2017 – 2018.</itunes:summary><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2023/07/21/1689927572764_Aree%20archeologiche-2048x2048.jpg</url></image><itunes:duration>00:29:39</itunes:duration></item><item><title>Portico d'Ottavia a Roma raccontato da Valerio Magrelli</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-c4487006-ad14-427c-b532-dd59c12b919c</guid><pubDate>Fri, 22 Jun 2018 07:51:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2018/06/LE-MERAVIGLIE---Il-Portico-daposOttavia-a-Roma-raccontato-da-Valerio-Magrelli-c4487006-ad14-427c-b532-dd59c12b919c.html</link><description>Le meraviglie - In cammino per l'Italia</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=YLgoj5cQoWseeqqEEqual"/><itunes:title>Portico d'Ottavia a Roma raccontato da Valerio Magrelli</itunes:title><itunes:summary>Le meraviglie - In cammino per l'Italia</itunes:summary><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2023/07/10/1688996111860_Aree_archeologiche-2048x2048.jpg</url></image><itunes:duration>00:27:59</itunes:duration></item><item><title>Teatro greco romano di Taormina raccontato da  Luciano Canfora</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-6f7b9218-6bf8-42d1-b795-9ef35f7914f5</guid><pubDate>Sat, 23 Jun 2018 07:52:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2018/06/LE-MERAVIGLIE---Il-Teatro-greco-romano-di-Taormina-raccontato-da--Luciano-Canfora-6f7b9218-6bf8-42d1-b795-9ef35f7914f5.html</link><description>Le Meraviglie - In cammino per l'Italia</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=uvsssSlashuyHZCKUeeqqEEqual"/><itunes:title>Teatro greco romano di Taormina raccontato da  Luciano Canfora</itunes:title><itunes:summary>Le Meraviglie - In cammino per l'Italia</itunes:summary><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2023/07/21/1689927572764_Aree%20archeologiche-2048x2048.jpg</url></image><itunes:duration>00:27:28</itunes:duration></item><item><title>Rovine di Castro raccontate da Lisa Roscioni</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-2234b288-3a94-4d1a-b024-1450405b18e5</guid><pubDate>Fri, 25 Jan 2019 03:48:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2019/01/LE-MERAVIGLIE---Le-Rovine-di-Castro-raccontate-da-Lisa-Roscioni-2234b288-3a94-4d1a-b024-1450405b18e5.html</link><description>Con la storica Lisa Roscioni camminiamo tra le rovine della città di Castro che era un'antica città nel cuore della Maremma laziale, capitale del Ducato di Castro creato da Paolo III Farnese nel 1537  e brutalmente distrutto nel 1649 su ordine di Papa Innocenzo X. Oggi si trova nel territorio comunale di Ischia di Castro, in Provincia di Viterbo e dal 2017 è Parco Archeologico. Decifrare la storia attraverso le rovine, oggi abitate da una natura rigogliosa, richiede un doppio sforzo di immaginazione. Lisa Roscioni lo ha compiuto per noi ricostruendo, attraverso l'esplorazione di questo luogo e lo studio delle carte processuali,  la storia di uno scandalo che, alla fine del Cinquecento, ebbe come protagonisti  il Vescovo Francesco Cittadini e la Badessa di Castro, Elena Orsini, la cui tragica vicenda affascinò anche Stendhal.  Lisa Roscioni è professore di Storia moderna nell'Università di Parma. Tra i suoi libri: «Lo smemorato di Collegno» (Einaudi, 2009),  «Il governo della follia. Ospedali, medici e pazzi nell'età moderna» (Bruno Mondadori, 2011), «La badessa di Castro. Storia di uno scandalo» (il Mulino, 2017).</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=essSlashfaOSunWe47tix3wmnZssSlashQeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Rovine di Castro raccontate da Lisa Roscioni</itunes:title><itunes:summary>Con la storica Lisa Roscioni camminiamo tra le rovine della città di Castro che era un'antica città nel cuore della Maremma laziale, capitale del Ducato di Castro creato da Paolo III Farnese nel 1537  e brutalmente distrutto nel 1649 su ordine di Papa Innocenzo X. Oggi si trova nel territorio comunale di Ischia di Castro, in Provincia di Viterbo e dal 2017 è Parco Archeologico. Decifrare la storia attraverso le rovine, oggi abitate da una natura rigogliosa, richiede un doppio sforzo di immaginazione. 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Molte delle più importanti statue del mondo classico a cominciare dall'Apollo del Belvedere sono state trovate (o trafugate) qui ad Anzio. Caterina Napoleone ci racconta come ancora pochi anni fa era possibile imbattersi sulla spiaggia in frammenti di marmi antichi. Dopo un lungo periodo di decadenza Anzio ricomincio ad essere frequentata dai papi e dalle grandi famiglie romane a partire dal seicento e fino ai primi del novecento vennero costruite diverse ville progettate da importanti architetti. Lo sbarco degli alleati ad Anzio, nel 1944 ebbe pesantissime ricadute in termini di vite umane e la città stessa subì bombardamenti e distruzioni poi nel dopoguerra è arrivata la speculazione edilizia ma persistono le tracce di una bellezza indomita.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=FDy4DpPpPlusspPpPlussAR1tfXn2pPpPlusspPpPlusszQo9QeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Villa Imperiale di Anzio raccontata da Caterina Napoleone</itunes:title><itunes:summary>Una spiaggia di Anzio molto frequentata d'estate, solitaria d'inverno, ospita oggi le vestigia della Villa  Imperiale di Anzio.  Questa cittadina balneare a sud di Roma è stata un centro importantissimo in età tardo repubblicana e imperiale, qui sono nati Caligola e Nerone e la stessa villa imperiale è stata probabilmente abitata da Augusto prima di venir completata da Nerone. 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Qui troviamo testimonianze della civiltà dei Messapi come la Tomba delle Melagrane ma anche suggestivi resti di età imperiale come il Criptoportico, la voce che ci accompagna attraverso queste strutture e la millenaria storia di questa città scomparsa è quella di un archeologo pugliese: Vito Bianchi. http://www.egnazia.eu/  Vito Bianchi insegna all'Università di Bari è autore di numerosissimi saggi su rilevanti protagonisti della storia come Gengis Khan, Marco Polo, Dracula e anche di pubblicazioni legate alla Puglia tra le quali ricordiamo " L' atlante parigino. Fortificazioni del Cinquecento alle frontiere della cristianità" Adda 2018 "Bari, la Puglia e la Francia" 2015, "Castelli sul mare" Laterza 2008</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=DNhJapKS5YpPpPlusscuWAzjVs8IAeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Parco Archeologico di Egnazia raccontato da Vito Bianchi</itunes:title><itunes:summary>Il Parco Archeologico di Egnazia è uno dei più grandi del Sud Italia ed è dotato di un Museo Nazionale. Qui troviamo testimonianze della civiltà dei Messapi come la Tomba delle Melagrane ma anche suggestivi resti di età imperiale come il Criptoportico, la voce che ci accompagna attraverso queste strutture e la millenaria storia di questa città scomparsa è quella di un archeologo pugliese: Vito Bianchi. http://www.egnazia.eu/  Vito Bianchi insegna all'Università di Bari è autore di numerosissimi saggi su rilevanti protagonisti della storia come Gengis Khan, Marco Polo, Dracula e anche di pubblicazioni legate alla Puglia tra le quali ricordiamo " L' atlante parigino. Fortificazioni del Cinquecento alle frontiere della cristianità" Adda 2018 "Bari, la Puglia e la Francia" 2015, "Castelli sul mare" Laterza 2008</itunes:summary><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2023/07/10/1688996111860_Aree_archeologiche-2048x2048.jpg</url></image><itunes:duration>00:27:52</itunes:duration></item><item><title>Sito di Vereto a Patù raccontato da Mario Desiati</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-7998a253-da75-40bd-8f7a-3d6382f4b39c</guid><pubDate>Fri, 06 Nov 2020 08:17:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2020/11/LE-MERAVIGLIE-Sito-di-Vereto-a-Pat195185-raccontato-da-Mario-Desiati-7998a253-da75-40bd-8f7a-3d6382f4b39c.html</link><description>Il parco archeologico di Vereto è una viva testimonianza di una storia controversa e straordinaria. I Muri a secco di Vereto in se sono unici e insoliti pur insistendo in un aerea salentina celebre per questo tipo di costruzione mediterranea. In origine il sito fu abitato dai Messapi ma il suo passato misterioso è una sfida all'archeologia. Mario Desiati ci accompagna tra le pieghe della storia multiforme di una città più volte distrutta e risorta. Raggiungiamo la Chiesa di San Giovanni Battista costruita, sembrerebbe, per celebrare la vittoria di Carlo Magno contro i saraceni nella leggendaria battaglia di Campo Re. Di fronte alla chiesa troviamo il monumento funebre di Cento Pietre costruito con cento blocchi tufacei a ricordare le cento pugnalate che una ragazza avrebbe subito proprio dai saraceni o forse costruito in onore del barone Geminiano che cercò di portare un messaggio dei carolingi nel campo avverso ma venne barbaramente trucidato. https://parcovereto.it/</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=5KFdwCpF6kPW0cd69QLiYAeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Sito di Vereto a Patù raccontato da Mario Desiati</itunes:title><itunes:summary>Il parco archeologico di Vereto è una viva testimonianza di una storia controversa e straordinaria. I Muri a secco di Vereto in se sono unici e insoliti pur insistendo in un aerea salentina celebre per questo tipo di costruzione mediterranea. In origine il sito fu abitato dai Messapi ma il suo passato misterioso è una sfida all'archeologia. 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Desiati ci invita a fare esperienza del grande senso estetico dei popoli italici, del loro amore per la natura attraversando il Tempio e salendo sul più alto tra i teatri dell'antichità. Nato a Locorotondo, Mario Desiati ha scritto e pubblicato poesie, antologie, saggi e sei romanzi. Da Il paese delle spose infelici è stato tratto l'omonimo film di Pippo Mezzapesa, e con Ternitti (Mondadori 2011) è stato finalista al Premio Strega. L'ultimo romanzo che ha pubblicato è Candore (Einaudi 2016)</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=jfeFLFn8Pj7s723piLuG9weeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Area Archeologica di Pietrabbondante raccontata da Mario Desiati</itunes:title><itunes:summary>Visitiamo l'Area Archeologica di Pietrabbondante un luogo che "conserva lo spirito di una intera civiltà" dice lo scrittore Mario Desiati, il quale ci porta a piedi scalzi tra cielo e terra sfiorando le pietre dove ancora risuona la religiosità sannita. Desiati ci invita a fare esperienza del grande senso estetico dei popoli italici, del loro amore per la natura attraversando il Tempio e salendo sul più alto tra i teatri dell'antichità. Nato a Locorotondo, Mario Desiati ha scritto e pubblicato poesie, antologie, saggi e sei romanzi. 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Ad accompagnarci nel cuore della complessa e inaspettata storia sarda, che questi luoghi conservano, è Maria Antonietta Mongiu archeologa, componente del Cda del Museo archeologico di Cagliari.  Il Brano musicale è "Old Memory" di Gavino Murgia tratto dall'album Megalitico 5tet.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=B0o6IssSlash4Qn0QEOcMz585lGAeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Antica città di Sulci a Sant'Antioco raccontata da Maria Antonietta Mongiu</itunes:title><itunes:summary>L'Isola di Sant'Antioco, nella costa sud occidentale delle Sardegna, conserva tesori archeologici inestimabili. Ad accompagnarci nel cuore della complessa e inaspettata storia sarda, che questi luoghi conservano, è Maria Antonietta Mongiu archeologa, componente del Cda del Museo archeologico di Cagliari.  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La puntata è arricchita da una lettura dell'attore Tommaso Ragno tratta dalle pagine del "Viaggio in Italia" di Goethe . L'ultimo libro di Anna Ottani Cavina è "Una panchina a Manhattan: nuove geografie dell'arte" (Adelphi 2019)</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=801p2xGDBoEPPGtCJJvnsAeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Templi di Paestum raccontati da Anna Ottani Cavina</itunes:title><itunes:summary>La storica dell'arte Anna Ottani Cavina ci parla dei Templi di Paestum con una modalità inedita. Non è tanto il passato greco a orientare la puntata ma quel XVIII secolo che ha riscoperto ed esaltato una architettura essenziale in risonanza con i valori plastici e morali dell'illuminismo. La puntata è arricchita da una lettura dell'attore Tommaso Ragno tratta dalle pagine del "Viaggio in Italia" di Goethe . 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Attraversiamo le antiche strade di Saepinum, dove incontriamo le diverse strutture che innervavano la vita di questo luogo meraviglioso: la basilica, il foro ma il punto più particolare e quasi perturbante della città è certamente il teatro, abbracciato da case costruite con pietre di recupero. Queste pietre straordinarie ricordano l'utopia di una "civiltà autonoma, fiorente, indipendente" L'ultimo libro di Mario Desiati "Spatriati" sarà pubblicato da Einaudi a fine aprile.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=RAfrcFr3EK3Wc9x8jUHifweeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Parco Archeologico di Altilia-Saepinum raccontato da Mario Desiati</itunes:title><itunes:summary>Sono le parole dello scrittore molisano Francesco Jovine lette da Mario Desiati ad introdurci nel parco archeologico di Altilia. 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Andrea Augenti insegna Archeologia medievale all'Università di Bologna. Ha diretto numerosi scavi e indagini archeologiche in Italia e all'estero. Di recente ha curato l'allestimento del museo "Classis-Ravenna", dedicato alla storia di Ravenna e del territorio circostante. Tra i suoi ultimi libri: Archeologia dell'Italia medievale (Laterza),  A come archeologia (Carocci) Scavare nel passato (Carocci).</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=SIsypdmypPpPlussRJPAFCIdIQJygeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Tempietto Longobardo a Cividale del Friuli raccontato da Andrea Augenti</itunes:title><itunes:summary>Siamo in Provincia di Udine, a Cividale del Friuli, dove con Andrea Augenti scopriamo un vero e proprio gioiello divenuto patrimonio Unesco : Il Tempietto Longobardo (noto anche come Oratorio di Santa Maria in Valle), ricco di opere d'arte - decorazioni in stucco e  affreschi - perfettamente conservate.  Andrea Augenti insegna Archeologia medievale all'Università di Bologna. Ha diretto numerosi scavi e indagini archeologiche in Italia e all'estero. Di recente ha curato l'allestimento del museo "Classis-Ravenna", dedicato alla storia di Ravenna e del territorio circostante. Tra i suoi ultimi libri: Archeologia dell'Italia medievale (Laterza),  A come archeologia (Carocci) Scavare nel passato (Carocci).</itunes:summary><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2023/07/21/1689927572764_Aree%20archeologiche-2048x2048.jpg</url></image><itunes:duration>00:28:21</itunes:duration></item><item><title>Parco di Veio raccontato da Daniele Aristarco</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-d49d70ab-4ece-437d-ab08-7fad60882bdf</guid><pubDate>Thu, 09 Sep 2021 08:17:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2021/09/LE-MERAVIGLIE---Parco-di-Veio-raccontato-da-Daniele-Aristarco-d49d70ab-4ece-437d-ab08-7fad60882bdf.html</link><description>Con lo scrittore Daniele Aristarco entriamo nel Parco di Veio dall' Isola Farnese, a 15 km da Roma, nella campagna laziale e, percorriamo una piccola parte di quest'area vastissima (circa 15000 ettari) a caccia dei resti di un'antica civiltà e città etrusca, Veio appunto, in una natura che sembra oggi aver ripreso il sopravvento sulle tracce della storia e della memoria. Daniele Aristarco (Napoli, 1977) È autore di racconti e saggi divulgativi rivolti ai ragazzi, pubblicati sia in Italia che in Francia. Ha insegnato lettere nella scuola media e ora si dedica ai libri per ragazzi e alla scrittura per il cinema e la radio. Drammaturgo e regista teatrale, ha vinto numerosi premi. Si occupa inoltre di laboratori di scrittura creativa per l'infanzia presso scuole, biblioteche e associazioni culturali. Per Einaudi Ragazzi ha pubblicato: Shakespeare in shorts – Dieci storie di William Shakespeare, eletto libro del mese di settembre 2016 dai radioascoltatori della trasmissione «Fahrenheit» di Radio 3 Rai, Io dico no! – Storie di eroica disobbedienza, inserito nella lista dei «White Ravens» 2017, Così è Pirandello (se vi pare) – I personaggi e le storie di Luigi Pirandello, Cose dell'altro secolo, Lucy, la prima donna, La nascita dell'uomo, Decameron, Fake – Non è vero ma ci credo, La diga del Vajont, Io dico sì! Storie di sfide e di futuro, Non è mica una tragedia. Le grandi storie e i personaggi del teatro greco. Il suo ultimo libro è: Corso di filosofia in tre secondi e un decimo (Einaudi Ragazzi, 2020)</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=ssSlash91CXtbxwtkAB1DllhDx7weeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Parco di Veio raccontato da Daniele Aristarco</itunes:title><itunes:summary>Con lo scrittore Daniele Aristarco entriamo nel Parco di Veio dall' Isola Farnese, a 15 km da Roma, nella campagna laziale e, percorriamo una piccola parte di quest'area vastissima (circa 15000 ettari) a caccia dei resti di un'antica civiltà e città etrusca, Veio appunto, in una natura che sembra oggi aver ripreso il sopravvento sulle tracce della storia e della memoria. Daniele Aristarco (Napoli, 1977) È autore di racconti e saggi divulgativi rivolti ai ragazzi, pubblicati sia in Italia che in Francia. Ha insegnato lettere nella scuola media e ora si dedica ai libri per ragazzi e alla scrittura per il cinema e la radio. Drammaturgo e regista teatrale, ha vinto numerosi premi. Si occupa inoltre di laboratori di scrittura creativa per l'infanzia presso scuole, biblioteche e associazioni culturali. Per Einaudi Ragazzi ha pubblicato: Shakespeare in shorts – Dieci storie di William Shakespeare, eletto libro del mese di settembre 2016 dai radioascoltatori della trasmissione «Fahrenheit» di Radio 3 Rai, Io dico no! – Storie di eroica disobbedienza, inserito nella lista dei «White Ravens» 2017, Così è Pirandello (se vi pare) – I personaggi e le storie di Luigi Pirandello, Cose dell'altro secolo, Lucy, la prima donna, La nascita dell'uomo, Decameron, Fake – Non è vero ma ci credo, La diga del Vajont, Io dico sì! Storie di sfide e di futuro, Non è mica una tragedia. Le grandi storie e i personaggi del teatro greco. 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Ma è anche l'occasione per scoprire due figure rilevanti della contemporaneità: l'architetto Juan Navarro Baldeweg che ha firmato la sala che ospita la statua e Francesco Vezzoli, artista di Brescia, che ha arricchito con le sue opere il Parco Archeologico.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=uJgpAgmeHVHkGQ9wZitRGQeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Parco Archeologico di Brixia Romana raccontato da Guido Beltramini</itunes:title><itunes:summary>Con lo storico dell'arte Guido Beltramini, attraversiamo il Parco Archeologico di Brescia per incontrare l'indiscussa protagonista di Brixia: la Vittoria Alata: favolosa statua in bronzo del I secolo dopo Cristo. 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Arriviamo, infine, alla necropoli di Karalis, punica e romana, unica e suggestiva sia per il carattere monumentale dei sepolcri scavati nella roccia sia per il loro straordinario stato di conservazione.  Maria Antonietta Mongiu svolge un'intensa attività professionale, scientifica, culturale che spazia dai settori dell'Istruzione e della Formazione, all'attività di archeologa, di saggista, di editorialista. E' stata Assessora tecnica alla Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Sardegna, contribuendo a far nascere e maturare molte iniziative. La militanza a difesa dell'Art. 9 della Costituzione ha trovato sintesi nel Piano Paesaggistico Regionale della Sardegna, approvato nella XIII Legislatura. E' stata Presidente regionale del Fondo Ambiente Italiano (FAI); è portavoce del Gruppo di lavoro Urbanistica sostenibile e di Sarda Bellezza; Presidente del Comitato scientifico del Comitato per l'inserimento del principio di insularità nella Costituzione; Responsabile delle Rete di solidarietà sociale Ad Adiuvandum e componente del CdA del Museo Archeologico Nazionale di Cagliari.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=blRtzPssSlashssSlashXtvNM7ytXN9p8geeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>La necropoli di Tuvixeddu a Cagliari raccontata da Maria Antonietta Mongiu</itunes:title><itunes:summary>Con Maria Antonietta Mongiu percorriamo il Colle di Tuvixeddu,  scendiamo dalla sua sommità da dove si gode un panorama unico sulla città e attraversiamo le strade che costeggiano i giardini e le case, oggi abitazioni di lusso ma un tempo abitate da chi lavorava nelle ferrovie o nella cementeria di Tuvixeddu.  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E' stata Presidente regionale del Fondo Ambiente Italiano (FAI); è portavoce del Gruppo di lavoro Urbanistica sostenibile e di Sarda Bellezza; Presidente del Comitato scientifico del Comitato per l'inserimento del principio di insularità nella Costituzione; Responsabile delle Rete di solidarietà sociale Ad Adiuvandum e componente del CdA del Museo Archeologico Nazionale di Cagliari.</itunes:summary><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2023/07/21/1689927572764_Aree%20archeologiche-2048x2048.jpg</url></image><itunes:duration>00:28:14</itunes:duration></item><item><title>Parco Archeologico di Siponto raccontato da Roberto Lacarbonara</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-163e3117-3a8b-44e8-a284-41777077cafa</guid><pubDate>Sat, 26 Mar 2022 13:38:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2022/03/Le-meraviglie-del-26032022-163e3117-3a8b-44e8-a284-41777077cafa.html</link><description>Una strepitosa partitura ritmica, tiene insieme armoniosamente vestigia romane, arte contemporanea, architettura romanica. Roberto Lacarbonara storico dell'arte e curatore ci permette di addentrarci in questo meraviglioso palinsesto. Tra le pubblicazioni di Roberto Lacarbonara ricordiamo "Passages/Paysages" (Mimesis 2020) e con Luciana Galli e Giorgio Vasta, "Bari non è una città italiana" (Quodlibet 2021)</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=8hjxCWCkG3WC1bdHymoo7geeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Parco Archeologico di Siponto raccontato da Roberto Lacarbonara</itunes:title><itunes:summary>Una strepitosa partitura ritmica, tiene insieme armoniosamente vestigia romane, arte contemporanea, architettura romanica. Roberto Lacarbonara storico dell'arte e curatore ci permette di addentrarci in questo meraviglioso palinsesto. Tra le pubblicazioni di Roberto Lacarbonara ricordiamo "Passages/Paysages" (Mimesis 2020) e con Luciana Galli e Giorgio Vasta, "Bari non è una città italiana" (Quodlibet 2021)</itunes:summary><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2023/07/21/1689927572764_Aree%20archeologiche-2048x2048.jpg</url></image><itunes:duration>00:31:43</itunes:duration></item><item><title>Parco Archeologico Sommerso di Baia raccontato da Fabio Pagano</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-023807f0-2d7a-4af0-a1ac-b7232a0d2ec9</guid><pubDate>Sat, 09 Jul 2022 13:37:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2022/07/Le-meraviglie-del-09072022-023807f0-2d7a-4af0-a1ac-b7232a0d2ec9.html</link><description>Il Parco Archeologico dei Campi Flegrei (http://www.pafleg.it/) nasconde un tesoro sommerso visitabile: come la Villa a Protiro, con i suoi meravigliosi mosaici. Fabio Pagano archeologo e direttore del Parco ci illustra la stratificata storia di questo luogo dove la natura e la cultura si intrecciano in modo esemplare.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=yMFthUrgprEI2URoQZPCnweeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Parco Archeologico Sommerso di Baia raccontato da Fabio Pagano</itunes:title><itunes:summary>Il Parco Archeologico dei Campi Flegrei (http://www.pafleg.it/) nasconde un tesoro sommerso visitabile: come la Villa a Protiro, con i suoi meravigliosi mosaici. 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Caterina Napoleone, storica dell'arte, ci accompagna nella scoperta di questo tesoro di età tardo repubblicana. Intorno al tema del mosaico, Caterina Napoleone ha recentemente curato il volume "I Giochi delle Muse" edito da Corrraini Edizioni, 2021 Mantova.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=IgdIRgu4bFPCxTypCDKmlweeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Balneum di Via Sistina a Roma raccontato da Caterina Napoleone</itunes:title><itunes:summary>Una Villa di età tardo repubblicana si nasconde sotto un palazzo del 1901 di Via Sistina e custodisce un mare inaspettato, fatto di tasselli di mosaico. A custodirlo le sorelle dell'Istituto Immacolata Concezione Nostra Signora di Lourdes, che ringraziamo per averci ospitato. Caterina Napoleone, storica dell'arte, ci accompagna nella scoperta di questo tesoro di età tardo repubblicana. Intorno al tema del mosaico, Caterina Napoleone ha recentemente curato il volume "I Giochi delle Muse" edito da Corrraini Edizioni, 2021 Mantova.</itunes:summary><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2021/11/26/1637951568596_2048x2048%20le%20meraviglie.jpg</url></image><itunes:duration>00:29:26</itunes:duration></item><item><title>Domus Pompeiane raccontate da Luigi Spina</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-d05e6290-4411-4a29-a205-0a323fa83197</guid><pubDate>Sat, 15 Oct 2022 14:08:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2022/10/Le-meraviglie-del-15102022-d05e6290-4411-4a29-a205-0a323fa83197.html</link><description>Pompei: una fonte inesauribile di ispirazione per archeologi, scrittori, artisti e naturalmente fotografi come Luigi Spina. Con lui cercheremo di carpirne il Genius loci, incontrandolo prima a Napoli per poi entrare nella città del mito. Il fotografo ci descrive il modo con il quale ha lavorato per connettersi con la realtà e il senso di Pompei, restituendone una fresca contemporaneità. Fotografo dell'anno 2020 secondo Artribune, ha vinto il Premio Digital Michetti nel 2022. Tra le sue pubblicazioni:  'Diario Mitico, Cronache visive sulla collezione Farnese' (2017), 'Canova. Quattro tempi' (2020),  e "Sing Sing il Corpo di Pompei' (2020) frutto di una lunga indagine dei capolavori nascosti del  Museo Archeologico Nazionale di Napoli. La campagna fotografica ed enciclopedica di Luigi Spina, realizzata in collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei, sarà poi pubblicata nel 2023 da 5Continents Editions nel volume Interno Pompeiano.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=lHmtc3aA4jgrOeka4Hhm4QeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Domus Pompeiane raccontate da Luigi Spina</itunes:title><itunes:summary>Pompei: una fonte inesauribile di ispirazione per archeologi, scrittori, artisti e naturalmente fotografi come Luigi Spina. Con lui cercheremo di carpirne il Genius loci, incontrandolo prima a Napoli per poi entrare nella città del mito. Il fotografo ci descrive il modo con il quale ha lavorato per connettersi con la realtà e il senso di Pompei, restituendone una fresca contemporaneità. Fotografo dell'anno 2020 secondo Artribune, ha vinto il Premio Digital Michetti nel 2022. Tra le sue pubblicazioni:  'Diario Mitico, Cronache visive sulla collezione Farnese' (2017), 'Canova. Quattro tempi' (2020),  e "Sing Sing il Corpo di Pompei' (2020) frutto di una lunga indagine dei capolavori nascosti del  Museo Archeologico Nazionale di Napoli. 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Maria Antonietta Mongiu, archeologa e membro del CdA del Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, ci introduce ad una storia millenaria ancora ricca di questioni aperte.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=ATxiG2ecafHEvmxDTt1LwAeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Nuraghe Arrubiu ad Orroli raccontato da Maria Antonietta Mongiu</itunes:title><itunes:summary>Uno dei più grandi complessi architettonici dell'Europa occidentale nell'età del bronzo, costruito e pianificato da una società articolata; la torre principale era alta 30 metri e tuttora domina la valle con la sua enigmatica presenza. Maria Antonietta Mongiu, archeologa e membro del CdA del Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, ci introduce ad una storia millenaria ancora ricca di questioni aperte.</itunes:summary><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2023/07/21/1689927572764_Aree%20archeologiche-2048x2048.jpg</url></image><itunes:duration>00:32:38</itunes:duration></item><item><title>Parco Archeologico di Segesta raccontato da Giuseppe Barbera</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-1b0066ea-af29-4c38-9278-2f2b74ac926d</guid><pubDate>Sun, 18 Feb 2024 13:57:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2024/02/Le-meraviglie-del-18022024-1b0066ea-af29-4c38-9278-2f2b74ac926d.html</link><description>Il giardino del Mediterraneo. Storie e paesaggi da Omero all'Antropocene. (Saggiatore 2021) in questo libro Giuseppe Barbera affronta i temi inerenti a questa puntata dedicata ad un Tempio che, rimasto incompiuto, è arrivato in perfetto stato fino a noi. https://www.parcodisegesta.com/home Il Tempio di Segesta ed il suo teatro hanno ispirato generazioni di viaggiatori e rappresentano una perfetta relazione tra cultura e paesaggio.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=T4HnhtgWV5AvGSJxZF5U7weeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Parco Archeologico di Segesta raccontato da Giuseppe Barbera</itunes:title><itunes:summary>Il giardino del Mediterraneo. Storie e paesaggi da Omero all'Antropocene. 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Nel testo si parla di questo favoloso angolo di Sicilia così definito: "Alesa è oggi un sito archeologico regionale facilmente raggiungibile dall'autostrada; il disegno urbano è ben leggibile tra antiche mura, strade e gradonate lastricate, un'agorà chiusa da un portico con pavimenti di marmo colorato". Giuseppe Barbera professore emerito di Colture Arboree all'Università di Palermo, ha pubblicato diversi volumi tra cui ricordiamo: Il giardino del Mediterraneo (Saggiatore 2021) e Antropocene, Agricoltura e Paesaggio (Aboca, 2019)</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=vSGYgMv4gJJy4pPpPlussgoGsL7mQeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Valle dell'Halaesa raccontata da Giuseppe Barbera</itunes:title><itunes:summary>"Sicilia, alberi e paesaggi" è l'ultimo libro di Giuseppe Barbera edito da Libreria della Natura (Milano 2024). 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Giuseppe Barbera professore emerito di Colture Arboree all'Università di Palermo, ha pubblicato diversi volumi tra cui ricordiamo: Il giardino del Mediterraneo (Saggiatore 2021) e Antropocene, Agricoltura e Paesaggio (Aboca, 2019)</itunes:summary><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2023/07/21/1689927572764_Aree%20archeologiche-2048x2048.jpg</url></image><itunes:duration>00:27:09</itunes:duration></item><item><title>Museo della Forma Urbis a Roma raccontato da Francesca de Caprariis</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-97ed8357-9edf-48f6-9a7b-0a7fbc4c3b31</guid><pubDate>Sat, 04 Jan 2025 11:11:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/01/Le-meraviglie-del-04012025-97ed8357-9edf-48f6-9a7b-0a7fbc4c3b31.html</link><description>Vale davvero la pena prendersi un po' di tempo per scoprire questo Museo a pochi passi dal Colosseo, inaugurato all'interno del Parco archeologico del Celio nel gennaio del 2024, che custodisce i frammenti superstiti della celebre Forma Urbis Romae, la gigantesca pianta marmorea incisa tra il 203 e il 211 d.C., sovrapponendoli sul pavimento della sala principale alla Pianta Grande di Giovanni Battista Nolli del 1748, così da permettere ai visitatori di effettuare un viaggio unico nel paesaggio urbano della città antica e di apprezzare da vicino i particolari delle due straordinarie planimetrie.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=bqeSEQsNM0fjssSlashJHtZbctmweeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Museo della Forma Urbis a Roma raccontato da Francesca de Caprariis</itunes:title><itunes:summary>Vale davvero la pena prendersi un po' di tempo per scoprire questo Museo a pochi passi dal Colosseo, inaugurato all'interno del Parco archeologico del Celio nel gennaio del 2024, che custodisce i frammenti superstiti della celebre Forma Urbis Romae, la gigantesca pianta marmorea incisa tra il 203 e il 211 d.C., sovrapponendoli sul pavimento della sala principale alla Pianta Grande di Giovanni Battista Nolli del 1748, così da permettere ai visitatori di effettuare un viaggio unico nel paesaggio urbano della città antica e di apprezzare da vicino i particolari delle due straordinarie planimetrie.</itunes:summary><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2023/07/21/1689927572764_Aree%20archeologiche-2048x2048.jpg</url></image><itunes:duration>00:29:36</itunes:duration></item><item><title>Parco Museo Minerario di Abbadia San Salvatore raccontato da Elisa Biagini</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-c3e0b812-3e41-4951-936f-4fd27447d853</guid><pubDate>Sat, 11 Jan 2025 11:15:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/01/Le-meraviglie-del-11012025-c3e0b812-3e41-4951-936f-4fd27447d853.html</link><description>Un museo che racconta una collettività e che tutela uno spazio ricco di elementi architettonici e di archeologia industriale di grande interesse. Con la poetessa Elisa Biagini attraversiamo il Parco e le sale di un luogo che sintetizza la cultura mineraria del Monte Amiata. L'ultimo libro edito nel 2024 dalla collezione di poesia Einaudi è "L'intravisto"</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=LU6pPpPlussQOvjGWjsd4CssSlashDjpPpPlussCdgeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Parco Museo Minerario di Abbadia San Salvatore raccontato da Elisa Biagini</itunes:title><itunes:summary>Un museo che racconta una collettività e che tutela uno spazio ricco di elementi architettonici e di archeologia industriale di grande interesse. Con la poetessa Elisa Biagini attraversiamo il Parco e le sale di un luogo che sintetizza la cultura mineraria del Monte Amiata. 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Scopriamo l'imponenza dell' architettura  -i resti del Ninfeo, del grande impianto termale , dei cortili e dei vani di rappresentanza- a tutt'oggi molto ben conservati. Dall'estate del 2024, la Via Appia Regina Viarum è diventata patrimonio Unesco.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=2pssSlash9Fv73WrxBQmpPpPlussiSmH7KgeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Villa dei Quintili a Roma raccontata da Simone Quilici</itunes:title><itunes:summary>È una passeggiata tra storia, natura e archeologia quella che oggi facciamo con Simone Quilici, architetto e paesaggista, in uno dei luoghi più suggestivi della Roma antica: la Villa dei Quintili. Situata al V miglio della Via Appia, questa immensa villa aristocratica immersa nella campagna romana si estende per 25 ettari e oggi fa parte del Parco Archeologico dell'Appia Antica. Scopriamo l'imponenza dell' architettura  -i resti del Ninfeo, del grande impianto termale , dei cortili e dei vani di rappresentanza- a tutt'oggi molto ben conservati. Dall'estate del 2024, la Via Appia Regina Viarum è diventata patrimonio Unesco.</itunes:summary><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2023/12/12/1702398430158_Le%20Meraviglie-2048x2048.jpg</url></image><itunes:duration>00:29:47</itunes:duration></item><item><title>Area archeologica di Lucus Feroniae raccontata da Irene Santori</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-944d6ca9-235c-4935-a99d-0c6c36ffd709</guid><pubDate>Sat, 01 Mar 2025 11:02:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/03/Le-meraviglie-del-01032025-944d6ca9-235c-4935-a99d-0c6c36ffd709.html</link><description>L'Area archeologica di Lucus Feroniae si trova a Capena a pochi chilometri da Roma. Attraversiamo con la scrittrice Irene Santori, uno spazio vasto, ricco di storia e di presenze. http://beni-culturali.provincia.roma.it/content/museo-nazionale-e-area-archeologica-di-lucus-feroniae Irene Santori ha pubblicato le raccolte "In tempo e disparte" (Gazebo 2006), "Hotel Dieu" (Empiria 2015, Premio Lorenzo Montano 2018), "Il Libro dei Liquidi-The Book of Liquids" (Aragno 2021). Dirige per Nino Aragno Editore la collana bilingue di poesia Parallela, da lei ideata durante una lunga permanenza in Cina nell'autunno del 2019, quale Poeta Residente presso la Sun-Yat-Sen University di Canton. Le sue poesie sono tradotte in inglese, spagnolo, portoghese, tedesco e cinese. Tra le sue pubblicazioni si ricordano l'edizione delle "Poesie sacre" di Jean Racine (Olschki 2011) e la monografia "'Hélas! trop éclaircis'. Inganno, autoinganno e disinganno dal teatro ai 'Cantiques' di Racine (Olschki 2014).</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=sdR5UmCSwIOBWkhDVP6F0weeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Area archeologica di Lucus Feroniae raccontata da Irene Santori</itunes:title><itunes:summary>L'Area archeologica di Lucus Feroniae si trova a Capena a pochi chilometri da Roma. Attraversiamo con la scrittrice Irene Santori, uno spazio vasto, ricco di storia e di presenze. http://beni-culturali.provincia.roma.it/content/museo-nazionale-e-area-archeologica-di-lucus-feroniae Irene Santori ha pubblicato le raccolte "In tempo e disparte" (Gazebo 2006), "Hotel Dieu" (Empiria 2015, Premio Lorenzo Montano 2018), "Il Libro dei Liquidi-The Book of Liquids" (Aragno 2021). Dirige per Nino Aragno Editore la collana bilingue di poesia Parallela, da lei ideata durante una lunga permanenza in Cina nell'autunno del 2019, quale Poeta Residente presso la Sun-Yat-Sen University di Canton. Le sue poesie sono tradotte in inglese, spagnolo, portoghese, tedesco e cinese. Tra le sue pubblicazioni si ricordano l'edizione delle "Poesie sacre" di Jean Racine (Olschki 2011) e la monografia "'Hélas! trop éclaircis'. Inganno, autoinganno e disinganno dal teatro ai 'Cantiques' di Racine (Olschki 2014).</itunes:summary><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2023/12/12/1702398430158_Le%20Meraviglie-2048x2048.jpg</url></image><itunes:duration>00:28:43</itunes:duration></item><item><title>Porto fluviale di Aquileia raccontato da Flavio Santi</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-c9791282-bd46-4a47-ae41-6371f00b18df</guid><pubDate>Sat, 06 Sep 2025 13:33:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2025/09/Le-meraviglie-del-06092025-c9791282-bd46-4a47-ae41-6371f00b18df.html</link><description>Percorriamo la Via Sacra, il viale degli scavi, per incontrare il porto monumentale di Aquileia. Con Flavio Santi ci muoviamo negli spazi inaugurati dall'archeologo Giovanni Battista Brusin, un immenso complesso che rispecchia una grande e geniale opera ingegneristica romana.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=E3GOr6OQrssSlashEbscrcqhV2nQeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Porto fluviale di Aquileia raccontato da Flavio Santi</itunes:title><itunes:summary>Percorriamo la Via Sacra, il viale degli scavi, per incontrare il porto monumentale di Aquileia. 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Immersi nella natura e nel silenzio, percorriamo questo luogo allo stesso tempo storico e mitico : proprio qui, infatti, sbarcarono per la prima volta i Greci sulla terraferma in Italia fondando nel 730 a.c. la città di Cuma.  Oltre alla famoso e suggestivo antro della Sibilla,  il parco ospita terrazze, resti di templi - Apollo, Gove, - e torri bizantine che si stagliano in un paesaggio mozzafiato di fronte al mare.  Oggi il sito fa parte del Parco Archeologico Campi Flegrei che è gestito dal Ministero della Cultura (MiC).</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=2IBw8C1TesssSlashM3iYz1fxbqweeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Parco Archeologico di Cuma a Pozzuoli raccontato da Antonella Cilento</itunes:title><itunes:summary>Con la scrittrice Antonella Cilento siamo nell'area vulcanica dei Campi Flegrei e visitiamo uno dei luoghi più antichi e più belli d'Italia: l'area del Parco archeologico di Cuma, nato come sito archeologico nel 1927 dopo grandi campagne di scavo dirette dall'archeologo Amedeo Maiuri nei primi decenni del Novecento. Immersi nella natura e nel silenzio, percorriamo questo luogo allo stesso tempo storico e mitico : proprio qui, infatti, sbarcarono per la prima volta i Greci sulla terraferma in Italia fondando nel 730 a.c. la città di Cuma.  Oltre alla famoso e suggestivo antro della Sibilla,  il parco ospita terrazze, resti di templi - Apollo, Gove, - e torri bizantine che si stagliano in un paesaggio mozzafiato di fronte al mare.  Oggi il sito fa parte del Parco Archeologico Campi Flegrei che è gestito dal Ministero della Cultura (MiC).</itunes:summary><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2025/08/18/1755513553116_Le%20Meraviglie-2048x2048.jpg</url></image><itunes:duration>00:27:01</itunes:duration></item><item><title>Via Sacra nel Parco Archeologico del Colosseo raccontata da Irene Santori</title><guid>timendum-raiplaysound-ContentItem-69ddbd8c-1277-4410-bbbe-565830ba20df</guid><pubDate>Sat, 10 Jan 2026 10:54:00 -0000</pubDate><link>https://www.raiplaysound.it/audio/2026/01/Le-meraviglie-del-10012026-69ddbd8c-1277-4410-bbbe-565830ba20df.html</link><description>Tah'eb (Castelvecchi 2025) è l'ultimo libro della poetessa e scrittrice Irene Santori dove si narra la leggendaria storia di Simon Mago. Il luogo dove si compie il destino del mago è la Via Sacra che attraversa il Foro. Siamo nel Parco Archeologico del Colosseo una delle mete imperdibili della città di Roma.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=A1FejzaJcOc8afpPpPlussPddgQJAeeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Via Sacra nel Parco Archeologico del Colosseo raccontata da Irene Santori</itunes:title><itunes:summary>Tah'eb (Castelvecchi 2025) è l'ultimo libro della poetessa e scrittrice Irene Santori dove si narra la leggendaria storia di Simon Mago. Il luogo dove si compie il destino del mago è la Via Sacra che attraversa il Foro. 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Ascoltare questi segni significa mettersi in comunicazione con nostra storia più remota e con le linee di forza del nostro presente come ha fatto l'artista Tullio Pericoli.  Nel favoloso contesto della Pieve di San Siro a Cemmo di Capo di Ponte (BS), l'artista con la sua mostra "Terre rupestri e Terre mobili", curata dalla associazione culturale d'ADA, porta 31 olî su tela che modulano una rara riflessione sul paesaggio costruita a partire proprio dai segni della Mappa di Bedolina.  Le meraviglie è il programma di racconto dei luoghi di Rai Radio 3 a cura di Diego Marras e Federica Barozzi in onda alle 10:15 il sabato e la domenica. Dal 2017 con più di ottocento puntate narratori di eccezione descrivono i luoghi del cuore a volte iconici a volte sconosciuti. L'insieme di questi racconti, tutti su Rai Play sound, sono altrettante tessere di un ricco e articolato palinsesto che restituisce le molteplici articolazioni del patrimonio paesistico e artistico italiano.</description><enclosure type="audio/mpeg" url="https://mediapolisvod.rai.it/relinker/relinkerServlet.htm?cont=NrAIqZVVSbq6XQPNFV6V7geeqqEEqualeeqqEEqual"/><itunes:title>Mappa di Bedolina a Capo di Ponte in Valcamonica raccontata da Alberto Marretta</itunes:title><itunes:summary>Siamo nel Parco Archeologico Comunale di Capo di Ponte dove l'archeologo Alberto Marretta ci introduce ad una delle più iconiche incisioni rupestri: la Mappa di Bedolina. Si tratta di un insieme di linee e figure geometriche che sembra suggerirci una antica raffigurazione cartografica e che manifesta un carattere enigmatico. Ascoltare questi segni significa mettersi in comunicazione con nostra storia più remota e con le linee di forza del nostro presente come ha fatto l'artista Tullio Pericoli.  Nel favoloso contesto della Pieve di San Siro a Cemmo di Capo di Ponte (BS), l'artista con la sua mostra "Terre rupestri e Terre mobili", curata dalla associazione culturale d'ADA, porta 31 olî su tela che modulano una rara riflessione sul paesaggio costruita a partire proprio dai segni della Mappa di Bedolina.  Le meraviglie è il programma di racconto dei luoghi di Rai Radio 3 a cura di Diego Marras e Federica Barozzi in onda alle 10:15 il sabato e la domenica. Dal 2017 con più di ottocento puntate narratori di eccezione descrivono i luoghi del cuore a volte iconici a volte sconosciuti. L'insieme di questi racconti, tutti su Rai Play sound, sono altrettante tessere di un ricco e articolato palinsesto che restituisce le molteplici articolazioni del patrimonio paesistico e artistico italiano.</itunes:summary><image><url>https://www.raiplaysound.it/dl/img/2025/08/18/1755513553116_Le%20Meraviglie-2048x2048.jpg</url></image><itunes:duration>00:28:52</itunes:duration></item></channel></rss>